Festa della Beata Vergine del Carmelo (Palmi)

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Festa della Beata Vergine del Carmelo
Carmine 16 luglio.png
Tipo di festa religiosa
Data 16 luglio[1]
16 novembre[2]
Celebrata in Palmi[3]
Religione Cattolicesimo
Tradizioni Processione[1]
Tradizioni profane Luminarie,
Fuochi d'artificio
«inizio attività balneari»[4]
Data d'istituzione XVII secolo[5]
1895[6]
Altri nomi Festa 'da Madonna di lu Carminu (in dialetto palmese)[4]

La festa della Beata Vergine del Carmelo (o di Maria Santissima del Carmelo) è un evento religioso e civile che si svolge annualmente a Palmi[1] il 16 luglio, quale ricorrenza dedicata alla Madonna del Carmine, ed il 16 novembre,[7] come anniversario del miracolo del terremoto del 1894.[8] I due eventi sono organizzati dai padri carmelitani del santuario del Carmine e dalla Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo. Le prime testimonianze storiche del culto di Palmi verso la Madonna del Carmine risalgono al XVII secolo per le celebrazioni del 16 luglio[9] ed al 1895[10] per quelle del 16 novembre.

Il culto di Palmi verso la Madonna del Carmine è stato oggetto di attenzione, per due volte, da parte della pubblicazione La Domenica, edizioni San Paolo, distribuita settimanalmente in gran parte delle 25.000 parrocchie italiane.[4]

Storia del culto della Madonna del Carmine a Palmi[modifica | modifica wikitesto]

L'antica chiesa del Carmine, danneggiata dai terremoti del 1783, 1894 e 1908.

La presenza dei padri carmelitani a Palmi risale al 1540,[4] quando il maestro provinciale Angiolo Emiliano vi fondò un convento.[11] L'annessa chiesa, dedicata inizialmente alla Madonna di Loreto, venne concessa ai frati con bolla vescovile del 9 giugno 1609.[8] Il convento rimase attivo fino al 21 aprile 1652, quando venne soppresso a seguito della riforma papale di Papa Innocenzo X.[12] I sacerdoti secolari che subentrarono nella gestione della chiesa del convento, con la collaborazione dei fedeli, istituirono intorno al 1689 la confraternita di "Nostra Signora del Carmine".[8] Nell'antica chiesa, più piccola dell'attuale, in una cornice sopra l'altare maggiore era posta un'immagine su tela ad olio della Madonna del Carmine nell'atto di consegnare lo scapolare a San Simone Stock.[8]

Sempre del XVII secolo sono anche le notizie più antiche sulla celebrazione cittadina, al 16 luglio, di una festa dedicata alla Madonna del Carmine, secondo quanto riportato dal Catasto onciario del tempo.[9] A dare iniziò alla festività fu la congrega, che era subentrata come detto ai padri carmelitani nella gestione del culto verso la Madonna del Carmine.[9]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo.

Nel 1737 la congrega fu «messa nuovamente in piedi» dal reverendo sacerdote don Antonio Attanà[9] ed ebbe il regio assenso, da parte del re Ferdinando IV di Napoli, il 2 giugno 1777.[13]

Sul finire del XVIII secolo venne commissionata all'artista Domenico De Lorenzo una nuova statua della Vergine.[14]

Anche a metà del XIX secolo viene confermata, al 16 luglio, l'esistenza di una festività a Palmi dedicata a «Nostra Signora del Carmine» nella «chiesa dello stesso titolo».[15]

La statua della Madonna del Carmine in piazza I maggio con le statue del Santissimo Crocifisso e di San Rocco, il 17 novembre 1894, a seguito del terremoto.
Una processione per le vie cittadine, della Madonna del Carmine, effettuata nel periodo del miracolo del 1894.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Miracolo della Madonna del Carmine di Palmi.

Nel 1894 il culto palmese nei confronti della Madonna del Carmine ebbe un forte impulso, grazie ad un evento miracoloso che, secondo la Chiesa cattolica, sarebbe avvenuto tra il 31 ottobre ed il 16 novembre 1894. La statua della Madonna del Carmine si fece scorgere dai fedeli per 17 giorni con movimento degli occhi e con cambiamenti di colorazione del volto. La stampa locale e nazionale si occupò dell'avvenimento, e la sera del 16 novembre i fedeli improvvisarono una processione della statua per le vie cittadine. Quando la processione raggiunse l'estremità della città, un violento terremoto[16] colpì tutto il Circondario di Palmi, rovinando gran parte delle abitazioni ma recando solo 9 vittime su circa 15.000 abitanti, poiché la quasi totalità della popolazione era in strada a seguito della processione.[16]

Dal 16 novembre 1895, primo anniversario del terremoto del 1894 e del miracolo della Madonna del Carmine, la città e la congrega decisero di commemorare annualmente l'evento avvenuto l'anno precedente.[10] Durante la festa del 16 luglio 1896 invece la statua della Vergine del Carmelo, unitamente a quella di Gesù Bambino, venne solennemente incoronata dal Capitolo Vaticano.[17][2]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario di Maria Santissima del Carmelo.

Con il terremoto del 1908 la chiesa subì danni gravissimi, ma la congrega provvide subito alle riparazioni e ricostruzioni fino a realizzare l'attuale luogo di culto. Sempre all'inizio del XX secolo fu avviato dalla congrega il programma di cedere chiesa e proprietà nuovamente ai padri carmelitani. I Padri Carmelitani di Puglia il 1º luglio 1927 presero possesso del santuario,[8] ed il 6 ottobre fu canonicamente eretto il Terz'Ordine Carmelitano.[18]

Il 16 novembre 1944, nel 50º anniversario del miracolo, i padri carmelitani celebrarono l'«anno del giubileo d'oro»,[19] che consistette in molteplici avvenimenti religiosi[20] ed avvenimenti civili.[21][19] Il 16 novembre del 1969 venne invece celebrato il 75º anniversario del miracolo[22] mentre, nel 1994, venne commemorato il primo centenario dell'evento con elevazione della chiesa a «santuario».[8] All'interno dei festeggiamenti del 16 luglio 1996, venne ricordato invece il centenario dell'incoronazione delle statue della Vergine e di Gesù Bambino con una celebrazione eucaristica, svolta all'interno della concattedrale cittadina.

La statua[modifica | modifica wikitesto]

Maria Santissima del Carmelo
Maria Santissima del Carmelo
Immagine della statua della Madonna del Carmine
Autore Domenico De Lorenzo[14]
Data 1782[2]
Materiale legno di tiglio[14]
Dimensioni ?
Ubicazione Altare maggiore del santuario di Maria Santissima del Carmelo, Palmi[2]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Madonna del Carmine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Domenico De Lorenzo.

La miracolosa statua lignea policroma della Madonna del Carmine di Palmi fu realizzata, sul finire del XVIII secolo, ad opera dello scultore Domenico De Lorenzo.[14] Allo stesso scultore si devono, sempre a Palmi, anche la statua di Maria Santissima del Soccorso e l'antica statua dell'Immacolata Concezione,[14] tant'è che le stesse tre icone venivano chiamate dal popolo «le tre sorelle». Tale appellativo però è andato perduto assieme alla statua dell'Immacolata, distrutta da un incendio il 30 dicembre 1924.[14]

Il contratto per la realizzazione della statua, firmato da Domenico De Lorenzo e dalla congrega, venne redatto il 26 maggio 1782.[14] Le condizioni principali furono il materiale (legno di tiglio), l'altezza (6 palmi) ed alcune caratteristiche estetiche della statua, come gli abiti "indossati" dalla Madonna e da Gesù Bambino e l'inserimento di alcuni puttini. La somma pagata fu di 70 ducati.[23]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La statua nel 1894.

La statua della Madonna del Carmine ripercorre l’iconografia tipica con la quale è rappresentata la Vergine del Carmelo. La Madonna è raffigurata seduta su di una nuvola dalla quale spuntano in basso due angeli. Un terzo angelo è seduto anch'esso sopra la nuvola, mentre altri due angeli risultano ai lati della stessa come statuette autonome e staccate dal complesso principale. La Madonna indossa un abito color rosa adornato da una fascia gialla (stesso colore del copricapo) e da una cintura dorata. Dalle maniche si intravede un altro abito di colore verde, indossato sotto l'abito rosa. Completa il vestiario della Vergine un manto blu (con stelle dorate) che in parte le ricade sopra le ginocchia, ed in parte le adorna le spalle.

Con la mano sinistra la Vergine mostra uno scapolare mentre, con la mano destra, sorregge la figura di Gesù Bambino poggiato su di un suo ginocchio. L'effigie di Gesù Bambino mostra anch'essa, con la mano destra, un secondo scapolare. Entrambe le statue sono adornate da una corona d'oro fin dal 16 luglio 1896, poiché incoronate dal capitolo vaticano a ricordo del miracolo avvenuto due anni prima.[2] Va segnalato che la statua della Madonna, oltre alla suddetta corona, è adornata da un'aureola con dodici stelle. Nel corso dei secoli la statua ha subito vari restauri e spesso, a seguito di tali lavorazioni, sono state modificate le colorazioni degli abiti della Vergine.

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

La statua esposta al centro del santuario, in occasione della festa.
L'interno del santuario con la statua collocata nell'edicola dell'altare maggiore.
(Dialetto palmese)

« Supra n'artaru c'è na gran Signura,
Madonna di lu Carminu si chiama,
a ccu nci cerca grazzii nci li duna,
a ccu avi lu cori affrittu nci lu sana!
E jeu, Madonna mia, ti ndi cercu una:
l'anima netta e lu cori chi t'ama! »

(IT)

« Sopra l'altare c'è una gran Signora,
Madonna del Carmine si chiama,
a chi Le cerca grazie gliene dona,
a chi ha il cuore afflitto glielo sana!
E io, Madonna mia, te ne cerco una:
l'anima pulita e il cuore che t'ama! »

(Antica preghiera riportata nella pubblicazione La Domenica del 2011.[4])

La statua, durante l'anno, è collocata nell'edicola posta sopra l'altare maggiore del santuario.[2] L'edicola è realizzata in marmo, con policromi intarsi, e sopra la nicchia della statua è collocato il monogramma della Madonna.

Invece durante il periodo dei festeggiamenti del 16 luglio e per la commemorazione anniversaria del 16 novembre, l'icona viene scesa dalla suddetta edicola per essere posta su di una vara in legno, che viene posizionata immediatamente sotto il presbiterio a lato destro.[24] Questa base, che servirà principalmente per il trasporto processionale della statua per le vie cittadine nelle due ricorrenze suddette, è di forma quadrangolare, dipinta con decorazioni dorate, e solitamente è adornata da fiori e da un baldacchino damascato.

La copia[modifica | modifica wikitesto]

Nei locali del convento vi è una copia della statua della Madonna del Carmine, che in determinate circostanze viene usata per le processioni di luglio e di novembre, in modo da poter preservare la miracolosa statua secolare. Sempre nel convento è conservata anche la tela ad olio della Madonna del Carmine nell'atto di consegnare lo scapolare a San Simone Stock risalente al XVI secolo.

I festeggiamenti religiosi del 16 luglio[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni religiose cominciano il 7 luglio con l'inizio della novena dedicata alla Vergine, celebrata ogni giorno nel santuario del Carmine.[25][1] Il primo giorno della novena la statua della Madonna del Carmine viene scesa dalla nicchia in cui è collocata durante l'anno, per l'esposizione alla venerazione dei fedeli. Nella mattinata del 16 luglio vengono invece svolte nel santuario, ad ogni ora, delle celebrazioni eucaristiche e subito dopo l'ultima Messa della mattina, alle ore 12.00 in punto, viene recitata la «supplica alla Madonna del Carmine».

La processione[modifica | modifica wikitesto]

Nel tardo pomeriggio[26][27] del 16 luglio viene svolto l'evento principale della festa, che consiste nella tradizionale processione della statua miracolosa della Madonna del Carmine, o della sua copia, per le vie cittadine.[1] Per l'occasione la varetta in legno, sopra la quale è collocata la statua, viene addobbata di fiori e le vengono inserite alla base due stanghe in legno rivestite di cuscini, che servono a poter alzare e trasportare a spalla il fercolo. Il compito del trasporto a spalla per le vie cittadine, della vara della Madonna del Carmine, spetta a sedici portatori chiamati in gergo locale «'mbuttaturi».[28][29] A loro si aggiungono due "timonieri", uno davanti e uno dietro al fercolo e centralmente alle stanghe, che hanno il compito di indirizzare il cammino della base processionale guidando e correggendo con la forza delle braccia l'assetto di marcia della vara, per equilibrarla e distribuire equamente il peso sulle spalle di tutti i 'mbuttaturi.[28] L'abbigliamento dei 'mbuttaturi, per la processione, consiste in pantaloni jeans ed una maglietta bianca con l'effigie della Vergine.[28]

La composizione ed il percorso[modifica | modifica wikitesto]

La composizione della processione, elencata in ordine di sfilata, è la seguente:[27]

  • "complesso dei tamburinari". La processione è aperta, come spesso accade in Calabria, da un complesso di tamburinari che esegue un ritmo scandito per tutto il percorso;
  • congreghe cittadine, con stendardi e rappresentanti delle stesse;
  • Nobile congrega di Maria Santissima del Carmelo, con Crocifisso e con la rappresentanza dei congregati;
  • padri carmelitani;
  • vara con il simulacro di Maria Santissima del Carmelo;
  • banda musicale. La banda esegue, lungo tutto il tragitto, delle marce militari, poiché questi brani hanno un ritmo ben scandito che serve a sincronizzare il passo dei 'mbuttaturi, che trasportano a spalla la vara a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altro;
  • fedeli.

Il percorso della processione si sviluppa principalmente per le vie del centro storico cittadino, effettuando una deviazione verso la parte alta della città per raggiungere l'ospedale civile. Il percorso del corteo negli ultimi anni ha subito spesso delle variazioni di tragitto rispetto allo scorso secolo, nel quale era pressoché sempre lo stesso ed aveva una lunghezza di oltre 4,5 km, per una durata di circa 3 ore.

I festeggiamenti civili del 16 luglio[modifica | modifica wikitesto]

Spettacolo pirotecnico al rientro della processione.

Tra i festeggiamenti civili della Madonna del Carmine vi è l'addobbo, con luminarie, della facciata del santuario e della piazza del Carmine, sulla quale prospetta il luogo di culto. Inoltre, sempre nella piazza, viene svolta una piccola fiera di venditori ambulanti.[30]

Spettacoli pirotecnici[modifica | modifica wikitesto]

Mortaretti[modifica | modifica wikitesto]

In concomitanza con alcuni eventi della festa, per tradizione secolare vengono effettuati degli spari di mortaretti, solitamente dal vicino monte Sant'Elia. Nel dettaglio gli eventi "segnalati" sono:

  • L'inizio della novena, il 7 luglio;
  • Il «saluto alla città», la mattina del 16 luglio alle ore 8.00;
  • Il mezzogiorno della festa, il 16 luglio alle ore 12.00;
  • L'inizio della processione di Maria Santissima del Carmelo, il 16 luglio nel tardo pomeriggio.

Fuochi d'artificio[modifica | modifica wikitesto]

Spesso a conclusione della festa vengono effettuati dei fuochi d'artificio, eseguiti anch'essi monte Sant'Elia o dal tetto del convento.

L'anniversario del 16 novembre 1894[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Miracolo della Madonna del Carmine di Palmi.

L'anniversario del 16 novembre 1894 viene celebrato annualmente a ricordo del miracolo compiuto dalla statua della Vergine, dal 31 ottobre al 16 novembre di quell'anno, quando avvenne il terremoto. Le celebrazioni cominciano il 30 ottobre con l'esposizione della statua al centro della chiesa per la venerazione da parte dei fedeli. Il 31 ottobre invece inizia la «sedicina», periodo di preghiera che sostituisce la più tradizionale novena.

Il percorso della processione del 16 novembre.

La sera di ogni 16 novembre, alle ore 18.00, la statua della Madonna del Carmine viene nuovamente portata a spalla in processione, allo stesso orario e per le stesse vie cittadine percorse in quel 16 novembre 1894.[31][32]

(Dialetto palmese)

« Fuimu figghioli! »

(IT)

« Scappiamo ragazzi! »

(Grido dei portatori durante la «rievocazione storica».[31])

All'arrivo della processione alla fine del corso Giuseppe Garibaldi, all'altezza del luogo in cui la stessa si trovò quella sera del 16 novembre 1894 quando avvennero le prime scosse di terremoto, i 'mbuttaturi della vara della Madonna del Carmine effettuano una «rievocazione storica», trasportando di corsa per qualche centinaio di metri il fercolo con la statua, ed emulazione di quanto fecero i portatori di allora, come conseguenza della paura che ebbero quando avvertirono le prime scosse di terremoto. Al termine della corsa, sul luogo dell'evento viene effettuata una sosta ed una breve omelia da parte dell'arcidiacono della concattedrale cittadina, prima del ritorno della processione e del simulacro al santuario.[33]

Va segnalato che, data la straordinarietà dell'evento commemorato, i devoti di Palmi recitano, in via eccezionale, anche alle ore 12.00 del 16 novembre la «supplica alla Madonna del Carmine».

La devozione popolare[modifica | modifica wikitesto]

Le edicole e le statue in giro per la città[modifica | modifica wikitesto]

Statua in bronzo della Madonna, collocata nella piazza del Carmine.

L'icona della Madonna del Carmine è quella più riprodotta nelle nicchie e nei tabernacoli sparsi per la città.[2] Essa è rappresentata nei seguenti luoghi:

I prenomi[modifica | modifica wikitesto]

La devozione popolare palmese verso la figura della Madonna del Carmine ha portato, nel corso dei secoli e fino ad oggi, a chiamare molti nascituri con i prenomi Carmine, Carmelo e Carmela.[34]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il culto di Palmi verso la Madonna del Carmine è stato oggetto di attenzione, per due volte, da parte della pubblicazione La Domenica, edizioni San Paolo, distribuita settimanalmente in gran parte delle 25.000 parrocchie italiane. Nell'edizione n. 41 del 15 luglio 2001 è inserita una foto della statua palmese mentre nell'edizione n. 42 del 10 luglio 2011[35] viene riservato un articolo dal titolo «Il 16 luglio a Palmi (Reggio Calabria) - Il culto popolare alla Madonna del Carmine».[4]
  • Nel 2011 il TG Regione della Calabria, nella rubrica «Il settimanale», ha dedicato un approfondimento sull'anniversario del 16 novembre.[36]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa della Madonna del Carmine a Palmi, nei secoli scorsi, era ravvivata anche da una tradizione profana particolare, che consisteva nell'inizio delle attività balneari al 16 luglio.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Festa della Madonna del Carmelo a Palmi con la processione della statua per le vie della citta' in www.costaviolaonline.it. URL consultato il 17 giugno 2014.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Santuario S. Maria del Carmine (Palmi) in www.vitacarmelitana.org. URL consultato il 17 giugno 2014.
  3. ^ Palmi festeggia la Madonna "Madre del perpetuo Soccorso" in www.filippo-marino.it. URL consultato il 24-02-2013.
  4. ^ a b c d e f g La Domenica - 10 luglio 2011 XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / A in www.stpauls.it. URL consultato il 17 giugno 2014.
  5. ^ Per la festa del 16 luglio.
  6. ^ Per la ricorrenza del 16 novembre.
  7. ^ Madonna del Carmelo in Calabria in www.viaggiareincalabria.com. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  8. ^ a b c d e f Il Toc di Palmi in www.vitacarmelitana.org. URL consultato il 27 novembre 2014.
  9. ^ a b c d Leopardi, pag. 168
  10. ^ a b Leopardi, pag. 305
  11. ^ De Salvo, pag. 151
  12. ^ De Salvo, pag. 152
  13. ^ Liberti, p. 36
  14. ^ a b c d e f g Lovecchio, pag. 17
  15. ^ Guardata, pag. 36
  16. ^ a b Annibale Riccò, pag. 33
  17. ^ A seguito di atto emesso il 15 settembre 1895 dal Cancelliere per gli atti A. Panici.
  18. ^ Leopardi, pagg. 173-174
  19. ^ a b Poci, Poci, 1974
  20. ^ Tra i quali una Via Crucis ed una veglia di preghiera.
  21. ^ Come l'intitolazione della piazza antistante al santuario con il nome di «Piazza Carmine nel 50° del miracolo».
  22. ^ Leopardi, pag. 178
  23. ^ Lovecchio, pag. 18
  24. ^  (IT) video calata madonna 31 10 11, a 00:00. YouTube, 31 ottobre 2011. URL consultato in data 21 giugno 2014.
  25. ^ Durante la novena, dal 24 aprile al 2 maggio, vengono svolte due celebrazioni eucaristiche, una al mattino ed una nel tardo pomeriggio.
  26. ^ Dopo la celebrazione eucaristica delle 18.00.
  27. ^ a b  (IT) Palmi (RC) - Madonna del Carmelo (anche detta del Carmine) - 1, a 00:00. YouTube, 16 luglio 2011. URL consultato in data 17 giugno 2014.
  28. ^ a b c  (IT) Palmi (RC) - Madonna del Carmelo (anche detta del Carmine) - 2, a 00:35. YouTube, 16 luglio 2011. URL consultato in data 17 giugno 2014.
  29. ^ http://ddp.prolocoplatania.it/index.php?char=M. URL consultato il 12 giugno 2013. Nel dialetto calabrese meridionale il verbo «mbuttare» è traducibile in italiano con il verbo «spingere». Da qui la terminologia del nome «'mbuttaturi».
  30. ^ Comune di Palmi. Regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche (Approvato con Del. C.P. n. 77 del 14/05/2007). Articolo 10 comma 2) punto d): fiera o sagra con cadenza annuale "Festa della Madonna del Carmine".
  31. ^ a b Il miracolo mariano in www.carmelitanipalmi.it. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  32. ^ Il percorso della processione e della rievocazione storica è il seguente: piazza del Carmine, via Santa Teresa di Lisieux, via Nicola Pizi, via Dante, via Roma, via Nicola Antonio Manfroce, piazza Cavour, corso Giuseppe Garibaldi, piazza I maggio, corso tenente Aldo Barbaro, viale della Rimembranze, via Francesco Cilea, via Sant'Elia, via Gioacchino Poeta, corso Giuseppe Garibaldi e piazza della Libertà.
  33. ^ Il percorso effettuato per il rientro è il seguente: piazza Pentimalli, via Rocco Pugliese, via Roma, via Zara, via Vittorio Veneto, piazza del Carmine.
  34. ^ Recentemente è usato talvolta il prenome Carmen.
  35. ^ La Domenica - 15 luglio 2001 XV DOMENICA TEMPO ORD. in www.stpauls.it. URL consultato il 17 giugno 2014.
  36. ^  (IT) Tg3Calabria_Il_Settimanale_26_11_11.wmv, a 00:00. YouTube, 11 dicembre 2011. URL consultato in data 21 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Commissione incaricata degli studi dal Regio Governo per lo studio sul terremoto del 16 novembre 1894 in Calabria e Sicilia, Roma, Tipografia Nazionale, 1907.
  • AA. VV., La pietà popolare in Italia, tomo I Calabria, Parigi, Letouzey & Ané, 1996, ISBN 889001380X.
  • G.A. Barone, Il terremoto del 16 novembre 1894 e il Miracolo della Vergine SS. del Carmine, Palmi, 1896;
  • Rocco Calogero, Dopo dieci anni: la Madonna del Carmine e il terremoto del 16 novembre 1894 in Palmi, Messina, Tipografia Crupi, 1904.
  • F. Fondacaro, I miracoli della Madonna del Carmine seguiti dal terremoto di Calabria, Reale Tipografia De Angelis e Bellisario, Napoli 1894;
  • Domenico Guardata, Memorie sulla Città e territorio di Palme 1850-1858, Palmi, 1858.
  • Anselmo Cosimo Leopardi, Novembre 1894: il Carmine di Palmi al centro di un evento storico, Polistena, Tipografia Marafioti, 1987.
  • Rocco Liberti, Le confraternite nell'area della diocesi di Oppido-Palmi, Incontri meridionali, 1985.
  • Francesco Lovecchio, 16 novembre 1894 - Il miracolo annunciato, Reggio Calabria, Jason editrice, 1999, ISBN 9788881570751.
  • Agostino Poci, Cenni storici sulla miracolosa immagine della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, Bari, 1974.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]