Ernesto Cesàro

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Ernesto Cesàro

Ernesto Cesàro (Napoli, 12 marzo 1859Torre Annunziata, 12 settembre 1906) è stato un matematico italiano, noto per i suoi contributi alla geometria differenziale e alla teoria delle serie infinite.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo una carriera scolastica piuttosto deludente e un peregrinare per l'Europa - la tappa più importante fu Liegi, dove il fratello maggiore Giuseppe insegnava mineralogia alla locale università - nel 1886 ottenne la cattedra di matematica all'università di Palermo, senza essere neppure laureato; avrebbe ricevuto la laurea ad honorem in matematica solo l'anno successivo. Nel 1891 si spostò all'università di Napoli e nel 1906 mosse a Bologna dove rimase fino alla sua morte, avvenuta mentre cercava di salvare il figlio minore Manlio che stava affogando.

Opere[modifica | modifica sorgente]

I contributi principali di Cesàro sono nel campo della geometria differenziale. Lezione di geometria intrinseca, del 1896, propone tra l'altro la costruzione di una curva frattale; in seguito Cesàro studiò anche la "curva a fiocco di neve" di Koch, continua ma non differenziabile in tutti i suoi punti.

Tra le sue altre opere si ricordano Introduzione alla teoria matematica di calcoli infinitesimali (1893), Analisi algebrica (1894), Elementi di Calcolo Infinitesimale (1897). Propose una definizione di somma di una serie, nota oggi come Somma di Cesàro, data dal limite della media aritmetica delle somme dei termini parziali della successione. La somma di Cesàro coincide con la somma usuale nel caso di serie convergenti, ma esiste anche per una classe di serie non convergenti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 51815982 SBN: IT\ICCU\MILV\090176