Enea, Anchise e Ascanio

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Enea, Anchise e Ascanio
Autore Gian Lorenzo Bernini
Data 1618 - 1619
Materiale Marmo
Dimensioni 220 cm 
Ubicazione Galleria Borghese, Roma

Enea, Anchise e Ascanio è un gruppo scultoreo eseguito da Gian Lorenzo Bernini, eseguito tra il 1618 e il 1619, conservato nella Galleria Borghese a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Bernini, figlio di Gian Lorenzo, attribuiva l'opera al padre quindicenne datandola quindi al 1613. Anche Filippo Baldinucci accettava la datazione proposta, ma considerava l'opera come frutto di una collaborazione tra Gian Lorenzo e suo padre Pietro.

Il ritrovamento di una nota di pagamento per il piedistallo risalente al 1619 ha posticipato la realizzazione del gruppo scultoreo a ridosso di questa data (1618 - 1619): l'opera sarebbe stata quindi realizzata da un Gian Lorenzo ventiduenne e senza alcuna sorta di collaborazione.

Di fatto è comunque il gruppo scultoreo più antico dei quattro realizzati per il cardinale Scipione Borghese (gli altri sono: Apollo e Dafne, Ratto di Proserpina, David).

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto è tratto dall'Eneide di Virgilio: è il momento della fuga da Troia in fiamme. Enea ha sulle spalle il vecchio padre Anchise ed è seguito dal figlioletto Ascanio.

Bernini segue alla lettera il testo virgiliano, dove Anchise siede su una sola spalla di Enea.

La diversa età dei tre protagonisti ha dato occasione all'artista di esibire il suo virtuosismo tecnico nella resa della pelle dei tre soggetti: vellutata e morbida del bambino, vigorosa e turgida di Enea, molle e raggrinzita di Anchise.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandra Buccheri, Bernini, collana "I Classici dell'Arte", Milano, Rizzoli/Skira, 2005, pp. 68 - 69

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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