Elizabeth Percy

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Ritratto di Lady Percy

Elizabeth Percy (Petworth Manor, 1 dicembre 1636Watford, 5 febbraio 1718) fu una nobile inglese, divenuta contessa consorte di Essex.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era una delle cinque figli di Algernon Percy, X conte di Northumberland e della prima moglie Anne Cecil. Suo nonno materno era il politico William Cecil, II conte di Salisbury. Da parte di padre era invece discendente diretta di Maria Bolena, amante di Enrico VIII d'Inghilterra e sorella di Anna.

Ad un anno di vita Elizabeth perse la madre e suo padre si risposò nel 1642 con Lady Elizabeth Howard.

Le trattative matrimoniali intraprese dal conte Percy portarono la fanciulla a sposare il 19 maggio 1653 a Petworth Arthur Capell, II barone Capell di Hadham. Qualche anno dopo, il 20 agosto 1661, suo marito venne creato Visconte Malden e primo conte di Essex da parte di Carlo II d'Inghilterra; Elizabeth da quel giorno venne chiamata Contessa di Essex.

Dal matrimonio con Capell nacquero un figlio e una figlia:

Elizabeth ebbe altri cinque figli maschi morti durante l'infanzia[1].

Nel 1672 Capell beneficiò di ulteriori nomine divenendo consigliere privato e Lord Luogotenente d'Irlanda cosicché Elizabeth e i figli dovettere lasciare l'Inghilterra per seguire il capofamiglia. Capell venne impiegato soprattutto per estinguere la corruzione inglese in Irlanda; una delle sue tante azioni fu di impedire che Phoenix Park a Dublino fosse concesso all'amante del re Barbara Villiers a cui era stato promesso il parco in aggiunta alle fertili terre circostanti[2].

Sta di fatto che fu merito di Essex se il Phoenix Park continua ad esistere oggi.

Nel 1677 gli Essex fecero ritorno in Inghilterra; nel 1679 arrivò l'ulteriore nomina di Primo Lord del tesoro. Anni dopo però Capell fu implicato nel Complotto di Rye House volto ad eliminare il re Carlo II e suo fratello Giacomo. Fu portato alla Torre di Londra nel giugno del 1683 dove si suicidò tagliandosi la gola il 13 luglio 1683. Elizabeth, rimasta vedova all'età di quarantasei anni, non si risposò. Morì il 5 febbraio 1718 a Watford, nel Hertfordshire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Person Page 1163
  2. ^ Antonia Fraser, King Charles II, Weidenfeld and Nicolson, London, 1979, p. 315

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rose, Alexander Kings in the North – The House of Percy in British History. Phoenix/Orion Books Ltd, 2002, ISBN 1-84212-485-4 (722 pages paperback)
  • Andrew Pyle (editor) (2000), Dictionary of Seventeenth Century British Philosophers

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]