DuckDuckGo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
DuckDuckGo
Logo
Screenshot
URL duckduckgo.com
Commerciale
Tipo di sito Motore di ricerca
Proprietario DuckDuckGo, Inc.
Creato da Gabriel Weinberg
Lancio 25 settembre 2008
Fatturato Green Arrow Up.svg 6,320[1][2]
Stato attuale Attivo

DuckDuckGo (abbreviato in DDG) è un motore di ricerca situato a Valley Forge, Pennsylvania che utilizza le informazioni di crowdsourcing provenienti da altri siti, ad esempio Wikipedia, con lo scopo di aumentare i risultati tradizionali e di migliorare la pertinenza della ricerca. La filosofia di questo motore di ricerca è principalmente improntata sulla privacy: infatti non immagazzina informazioni sulle ricerche degli utenti[3][4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

DuckDuckGo fu fondato da Gabriel Weinberg, un imprenditore la cui ultima avventura, The Names Database, fu acquisita da United Online nel 2006 per 10 milioni di $[5]. Weinberg ha un Bachelor of Science in fisica e un Master of Science in tecnologia e politica dal MIT[6] Il progetto era inizialmente autofinanziato e occasionalmente era supportato dalla pubblicità[7]. Il motore di ricerca è scritto in Perl e lavora su nginx e FreeBSD[4][8][9]. Weinberg è anche un angel investor[6].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

I risultati di DuckDuckGo nascono da una combinazione di oltre 100 fonti, incluse DuckDuckBot (il proprio crawler), Yahoo! Search BOSS, Wikipedia, Wolfram Alpha, Bing, Yandex, Blekko ed altri.[10] Utilizza anche dati da siti di crowdsourcing, come Wikipedia, per completare il riquadro "Zero-click Info", una casella in cima ai risultati che mostra brevemente una risposta diretta o vari termini correlati alla ricerca.

DuckDuckGo si definisce come un motore di ricerca che mette in primo piano la privacy e per farlo non memorizza alcun indirizzo IP, non registra informazioni sull'utente, usa i cookie solo quando strettamente necessario (per le impostazioni), libera l'utente dalla "bolla filtrante" e dal tracciamento. Weinberg dichiara che "DuckDuckGo non colleziona o condivide informazioni personali. Questa è la nostra politica sulla privacy in poche parole."[11]

Weinberg ha rifinito la qualità dei risultati del suo motore di ricerca eliminando i risultati di quelle aziende che pensa siano produttori spudorati di contenuti, come eHow di Demand Media, dove utenti freelance vengono pagati per pubblicare 4000 articoli al giorno, i quali Weinberg ritiene che siano, "...contenuti di bassa qualità progettati specificatamente per migliorare la propria posizione nell'indice di ricerca di Google." DuckDuckGo filtra anche le pagine con una quantità eccessiva di pubblicità.[12]

Una delle caratteristiche peculiari di DuckDuckGo è la possibilità di usare i comandi "!Bang", che consentono all'utente di reindirizzare la propria ricerca su un sito specifico direttamente da DuckDuckGo.[13]

Nell'agosto 2010 DuckDuckGo ha introdotto un indirizzo nascosto con un nodo di uscita per la ricerca anonima attraverso Tor. Questo consente di restare anonimi smistando il traffico attraverso una serie di relay criptati. Weinberg ha dichiarato: "Credo che questo si addica perfettamente alla nostra politica sulla privacy. Usando Tor e DDG, ora puoi rimanere anonimo in modo end-to-end nelle tue ricerche. E se decidi di usare la nostra homepage criptata, sarai crittografato ugualmente end-to-end."[14]

Nel 2011, DuckDuckGo ha introdotto la ricerca vocale per gli utenti che utilizzano l'estensione "Voice Search" di Google Chrome.[15]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Duckduckgo.com Site Info, Alexa, 15 agosto 2011. URL consultato il 15 agosto 2011.
  2. ^ Duck Duck Go - Traffic, Duck Duck Go. URL consultato il 15 agosto 2011.
  3. ^ Duck Duck Go, Inc., Don't track Us. URL consultato il 13 agosto 2011.
  4. ^ a b Jon Buys, DuckDuckGo: A New Search Engine Built from Open Source, Ostatic, 10 luglio 2011. URL consultato il 15 agosto 2011.
  5. ^ (EN) United Online, Inc., Acquisition of Namesdatabase.com Expands Company's Classmates Online Social Networking Unit, 20 marzo 2006. URL consultato il 17 agosto 2011.
  6. ^ a b (EN) Gabriel Weinberg, Gabriel Weinberg's Personal Homepage. URL consultato il 17 agosto 2011.
  7. ^ (EN) Duck Duck Go younoodle Startup Profile. URL consultato il 17 agosto 2011.
  8. ^ (EN) Gabriel Weinberg, About Duck Duck Go. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  9. ^ (EN) Andrew Warner, How The Founder Of Duck Duck Go Previously Bootstrapped A $10 Mil Company – with Gabriel Weinberg. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  10. ^ Support Center - Sources, 8 gennaio 2013. URL consultato il 9 aprile 2013.
  11. ^ Privacy DuckDuckGo, 4 novembre 2012. URL consultato il 9 aprile 2013.
  12. ^ Christopher Mims, The Search Engine Backlash Against 'Content Mills', 26 luglio 2010. URL consultato il 9 aprile 2013.
  13. ^ !Bang DuckDuckGo. URL consultato il 9 aprile 2013.
  14. ^ Gabriel Weinberg, DuckDuckGo now operates a Tor exit enclave, 13 agosto 2010. URL consultato il 9 aprile 2013.
  15. ^ DuckDuckGo Chrome, 11 gennaio 2013. URL consultato il 9 aprile 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

web Portale Web: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di web