Diapiro salino

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La Struttura di Richat probabilmente costituisce l'affioramento eroso di una copertura sovrastante un diapiro salino

In geologia, il termine diapiro salino o cupola salifera indica una struttura positiva, solitamente sviluppata entro rocce sedimentarie, a forma di cupola, quasi pianeggiante al centro e con i fianchi più o meno inclinati, il cui nucleo è formato da una massa di salgemma con eventualmente altri sali di natura evaporitica alla sommità. Tale nucleo si è spinto dalla giacitura originale verso l'alto, ripiegando e fratturando i terreni che lo ricoprivano, per effetto di una serie di sforzi concomitanti, tra i quali sembra predominare la bassa densità della salgemma nei confronti delle rocce circostanti che agisce come spinta di tipo idrostatico.

Il nucleo risulta quindi generalmente composto da un corpo colonnare verticale o poco inclinato, e di regola circolare od ovoidale lungo una sezione orizzonte, con un diametro variante da qualche centinaio di metri fino a diversi chilometri. La profondità del sale può giungere a diverse migliaia di metri al di sotto della superficie terrestre: negli Stati Uniti alcuni pozzi hanno perforato il nucleo per oltre 2000 m senza mai uscirne, ma vi è ragione di credere che in Europa alcune cupole possano approfondirsi anche oltre i 6000 m.

Cupole salifere sono ben note in Persia, nell'America Settentrionale (Texas soprattutto), nell'Africa settentrionale ed orientale, in Germania, in Spagna, in Polonia, in Romania, in Russia. In Italia li troviamo a Zinga, una frazione di Casabona in provincia di Crotone.

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