Deutscher boxer

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Deutscher Boxer
Two boxer dogs (2004).jpg
Classificazione FCI - n. 144
Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione 2 Molossoidi
Sottosezione 2.1 Tipo dogue
Standard n. 144 del 13/03/2001 (en fr)
Nome originale Boxer (Boxer tedesco)
Varietà A - fulvo
B - tigrato
C - bianco
Tipo Utilità e difesa, compagnia
Origine Germania
Altezza al garrese Maschio 57-63 cm
Femmina 53-59 cm
Peso ideale Maschio almeno 30 kg (su 60 cm)
Femmina almeno 25 kg (su 56 cm)
Lista di razze canine

Il Deutscher boxer[1] è il nome di una razza canina appartenente alla famiglia dei Molossoidi. Affonda le sue radici in Germania: attorno al 1870 un gruppo di cinofili di Monaco di Baviera crearono il loro cane ideale tentando l'incrocio tra il Bullenbeisser e l'Old English bulldog. Nel 1895 fu iscritto ai registri genealogici il primo esemplare di boxer di nome Flocki.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

II Boxer deriva dal Bullenbeisser, di cui ci sono arrivate descrizioni piuttosto precise a causa del famoso bandito Matthias Klostermayr, che ne possedeva uno di nome Thyras.

Il Bullenbeisser di Klostermayr è citato negli atti del processo conseguente alla cattura del suo padrone e fu un cane davvero leggendario.

Essedo raffigurato in alcune incisioni di rame (che ancora oggi si possono ammirare al museo della caccia e della pesca di Monaco di baviera) è possibile dedurne che avesse molte caratteristiche tipiche del Boxer: taglia media, ossatura forte, testa corta, mascelle potenti, carattere fiero, leale e coraggiosissimo.

Macellai e birrai del settecento, che dovevano portare in giro per i mercati i loro bovini o i loro carri carichi di botti, avevano bisogno di un buon difensore che proteggesse i loro averi dai pericoli, soprattutto dai banditi di strada, e il tipo di cane più adatto era sicuramente il Bullenbeisser.

Quando i trasporti in Germania iniziarono a progredire e l'utilità del cane cominciò a diminuire, il Bullenbeisser rischiò di estinguersi, o meglio di "disperdersi" in mille sottotipi diversi.

Poiché gli accoppiamenti casuali tendono sempre a portare verso la taglia media tipica dei canidi in natura, il Bullenbeisser subì una drastica riduzione di taglia. Nello stesso tempo, però, aumentò vistosamente la sua aggressività. in quel periodo gli venne anche cambiato il nome in Bierhunde o Bierboxer (cane dei birrai).

A questo cane, verso la fine dell'ottocento, cominciò ad interessarsene il viennese Friedrich Roberth, ufficiale dell'esercito e appassionato cinofilo. Roberth aveva lavorato a lungo con gli Airedale terrier e conosceva i precisi criteri selettivi che si devono usare con i cani irruenti e molto aggressivi.

Assieme ad altri due "airedalisti" Erald Konig e Rudolf Hopner, Roberth ebbe l'idea di ricreare il "vero" Bullenbeisser: per riuscirci, i tre cinofli incrociarono il bierboxer con l'Old English bulldog.

Attenzione, però, a non confondere il Bulldog inglese attuale, che è un buffo e pacioso cane da compagnia, con quello dell'epoca: l'Old English bulldog dell'ottocento era un cane molto più agile, piuttosto alto sugli arti, che era stato protagonista, in Inghilterra, di una vera battaglia sociale. Fino al 1835 questi cani erano stati usati per feroci combattimenti tra cani, o tra cane e toro (da cui il nome "Bulldog"). In quell'anno questi sanguinari spettacoli vennero finalmente proibiti, ma nel frattempo la razza era diventata estremamente aggressiva (o almeno così dicono le cronache dell'epoca...) e se ne chiedeva a gran voce l'eliminazione.

Sta di fatto che un gruppo di cinofili si oppose con fermezza all'idea di far estinguere la razza ed incominciò ad allevarla con passione e competenza, selezionandone il carattere per ottenere un cane coraggioso, leale e assolutamente equilibrato.

Questo processo era in pieno svolgimento quando Roberth e i suoi compagni cominciarono ad incrociare l'Old English bulldog con il Bierboxer: il carattere del Old English bulldog si era già addolcito ma le caratteristiche somatiche erano ancora quelle di un cane piuttosto alto, agile e snello.

Il lavoro di Roberth, Konig e Hopner si concretizzò in Flocki, il figlio di Alt Shockin (Bullenbeisser) e di Tom (Old English bulldog)

Flocki fu il primo Boxer moderno, un anno dopo il 29 marzo del 1896, a Monaco, si poté asistere alla prima esposizione aperta ufficialmente ai Boxer.[2]

Standard[modifica | modifica wikitesto]

Il Boxer è un cane di media grandezza, a pelo raso, di costruzione quadrata e con forte ossatura. La muscolatura è asciutta, fortemente sviluppata e plasticamente rilevata. I movimenti sono vivaci, pieni di forza e nobiltà.

Il boxer non deve apparire né tozzo o pesante, né privo di sostanza o eccessivamente slanciato.

Corpo:[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione:[modifica | modifica wikitesto]

quadrata. Il tronco poggia su membra robuste e diritte.

Italiano: Deutscher Boxer a mantello fulvo in pieno esercizio.

Garrese:[modifica | modifica wikitesto]

deve essere marcato

Dorso:[modifica | modifica wikitesto]

Il dorso, compresa la regione lombare, deve essere corto, solido, diritto, largo e molto muscoloso.

Groppa:[modifica | modifica wikitesto]

Leggermente inclinata, dolcemente arrotondata e larga. Il bacino deve essere lungo e, soprattutto nelle femmine, largo.

Torace:[modifica | modifica wikitesto]

Disceso, giunge sino ai gomiti. L'altezza del torace è pari alla metà dell'altezza al garrese. Petto ben sviluppato. Le costole sono ben cerchiate, ma non arrotondate a forma di botte e sono proiettate all'indietro.

Linea inferiore:[modifica | modifica wikitesto]

Scorre con elegante curva risalendo verso la parte posteriore. Fianchi corti, tesi, leggermente retratti.

Altezza al garrese:[modifica | modifica wikitesto]

Maschi: tra 57cm e 63cm

Femmine: tra 53cm e 59cm

Peso:[modifica | modifica wikitesto]

maschi (di circa 60 cm al garrese) oltre i 30 kg

Femmine (di circa 56 cm al garrese) circa 25 kg

Mantello:[modifica | modifica wikitesto]

Tigrato, fulvo o bianco. I soggetti con bianco diffuso su più di un terzo del mantello, allo stato attuale sono fuori standard. Dal 2005 in Italia l'ENCI rilascia il pedigree anche ai soggetti bianchi.

Testa:[modifica | modifica wikitesto]

Essa conferisce l'impronta di tipicità del Boxer. Il muso deve essere il più possibile largo e potente, La bellezza della testa dipende dall'armonica proporzione fra sviluppo del muso e del cranio.

Dentatura:[modifica | modifica wikitesto]

la mandibola sopravanza la mascella superiore e si incurva leggermente verso l'alto. il Boxer è prognato, Ma i denti non devono sporgere dalla bocca quando il cane la tiene chiusa.

Guancie:[modifica | modifica wikitesto]

sono sviluppate in armonia con la mascella forte, senza tuttavia risaltare in maniera troppo accentuata. Esse si raccordano, con una leggera curvatura, al muso.

Muso:[modifica | modifica wikitesto]

fortemente sviluppato nelle tre dimensioni dello spazio e quindi non deve essere né appuntito né stretto né corto né piatto.

Orecchie e coda:[modifica | modifica wikitesto]

devono essere necessariemante integre e di dimensione adeguata [3]

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Sicuro, molto raramente diffidente, di una stabilità caratteriale disarmante, frutto della buona selezione. Una frase può a ragione ben descrivere l'indole giocosa da eterno cucciolone: "Il Boxer muore giocando", a sottolineare come anche in vecchiaia mantenga un'indole molto positiva. Il Boxer è un cane molto affettuoso, leale, socievole e dolce, particolarmente adatto ai bambini, molto protettivo nei loro confronti; esuberante, gran giocherellone, molto curioso, ha un'inarrestabile gioia di vivere. Ottimo cane da compagnia, ma coraggioso difensore dei membri della famiglia, si presta bene all'addestramento perché grazie alla sua vivacità, se abbinata a metodi non coercitivi, può ottenere grandi risultati in addestramento sportivo e non. Si dice che il Boxer sia un atleta, ma non un culturista, e questa frase può rendere bene l'immagine di una struttura fisica eccezionale, di grande atleticità senza nel contempo risultare pesante, quindi adatta alla funzione di cane da difesa-compagnia.

Tratto dallo standard ufficiale: Il Boxer deve essere saldo di nervi, consapevole di se, tranquillo ed equilibrato. Il suo carattere è di massima importanza e richiede una avveduta cura. Il suo attaccamento e la sua fedeltà al suo padrone e a tutta la casa, la sua vigilanza e il suo coraggio quale difensore sono da tempo famosi. È innocuo in famiglia, ma diffidente verso gli estranei, è allegro e cordiale nel gioco ma è impavido in situazioni gravi. Si addestra facilmente grazie alla sua disponibilità alla sottomissione, al suo slancio e coraggio, alla sua naturale tempra e al suo fiuto. Dato che non ha pretese ed è pulito, è piacevole e prezioso sia in famiglia che come difensore, accompagnatore o cane di servizio.

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Come quasi la totalità dei Molossoidi non è una razza longeva: le patologie gravi più frequenti sono di natura cardio-respiratoria, l'insufficienza renale, i tumori. È una delle razze colpite da mielopatia degenerativa, esiste comunque un test del DNA che consente di individuare i soggetti malati e quelli portatori sani.
Razza tradizionalmente amputata, lo standard prevede coda e orecchie integre dal 2001.

Attitudini[modifica | modifica wikitesto]

Boxer durante una prova di difesa.

Viene utilizzato come cane da difesa, e come tale partecipa alle prove di utilità e difesa (disciplina che adopera i regolamenti Internationale Prüfungs Ordnungdetti I.P.O.), compagnia, ausiliario della polizia, cane da ricerca su superficie/macerie per la Croce Rossa Italiana, guida per non vedenti, vi sono, anche, molti esemplari impiegati nelle attività sportive di agility, obedience e mondioring. Ha un normale bisogno di moto, una o due passeggiate al giorno se vive in appartamento, meno se ha a disposizione un giardino. Ha un fortissimo bisogno del contatto (anche fisico) con il suo padrone.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://enci.it/documenti/standard/144.pdf
  2. ^ Bianca Frosolini, Boxer, Milano, De Vecchi editore, 2011.
  3. ^ Bianca Frosolini, Boxer, Milano, De Vecchi editore, 2011.
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