Daryal

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Il Daryal è un radar con antenne a schiera di fabbricazione sovietica entrato in servizio a partire dalla metà degli anni ottanta. Conosciuti in occidente con il nome di Pechora (dal nome della prima località in cui furono schierati), avrebbero dovuto integrare la rete dei Dnepr e dei Dnestr-M, allora in fase di realizzazione. La rete dei Daryal non fu mai completata a causa della dissoluzione dell'Unione Sovietica e ne entrarono in servizio solo due.

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione di una nuova rete di radar per l'allerta rapido faceva parte di un generale programma di ammodernamento di tutto il sistema ABM sovietico. Il primo sistema di questo tipo venne schierato ad Olenegorsk (Oblast' di Murmansk), e si trattava di un Daugava (ultima versione dei Dnepr). Un'importante caratteristica di questo nuovo modello era che poteva utilizzare, come stazione di trasmissione e ricezione, i preesistenti impianti dei Dnepr: infatti, il radar venne costruito praticamente accanto al Dnestr-M già presente.

Ricevitore e trasmettitore di un Daryal

Nel 1975, in base alle esperienze condotte con il Daugava, il governo sovietico ordinò la costruzione di due nuovi impianti tipo Daryal in altrettanti siti: Pečora e Qabala (Azerbaigian). Questi due nuovi radar erano visti come complementari alla già esistente rete dei Dnestr-M e dei Dnepr, che erano allora in costruzione. Tale rete venne completata nel gennaio 1979, quando entrarono in funzione gli ultimi due impianti, a Sebastopoli e Mukačevo.
Nel settembre 1979 venne quindi approvato un piano riguardante una nuova fase dello sviluppo del sistema di allerta. Tale piano prevedeva in sostanza la modernizzazione dei Dnepr, il completamento della costruzione dei due Daryal (allora in costruzione) e la costruzione ex novo di una serie di nuovi radar. I nuovi impianti, della versione Daryal-U, avrebbero dovuto essere costruiti a Balchaš, Mišelevka e Enisejsk. Inoltre, venne prevista anche una fase ulteriore, riguardante la costruzione di nuovi Daryal-UM a Skrunda e Mukačevo.

La fine del programma[modifica | modifica wikitesto]

Tale programma, se realizzato, avrebbe considerevolmente incrementato le capacità di allerta sovietiche. Tuttavia, i trattati ABM e (soprattutto) la dissoluzione dell'Unione Sovietica portarono alla fine dell’intero piano.

  • Impianto Dar'yal-U di Enisejsk, vicino a Krasnojarsk. La sospensione dei lavori fu posta dagli Stati Uniti come precondizione per la ratifica dei trattati ABM. Nel 1989, i sovietici riconobbero che quel radar costituiva una violazione agli accordi e ne iniziarono la demolizione delle strutture.
  • Impianto Dar'yal-U di Balchaš. I lavori di costruzione non furono mai ultimati. La città di Balchaš si trova oggi in Kazakistan.
  • Impianto Dar'yal-U di Mišelevka, nei pressi di Irkutsk. I lavori sono stati interrotti.
  • Impianto Dar'yal-UM di Skrunda. La città divenne territorio della Lettonia, così come la struttura radar. Il governo lettone pretese la demolizione dell'impianto, cosa che avvenne nel maggio 1995.
  • Impianto Dar'yal-UM di Mišelevka. I lavori vennero sospesi nel 1991. La città è oggi in Ucraina.
Raffigurazione di un Daryal

Oggi, gli unici Daryal operativi sono quelli la cui costruzione venne autorizzata nel 1975, ovvero quelli di Qabala e Pečora. Entrambi sono inquadrati nella 1ª Divisione di Allerta della Forze Spaziali Russe.
Si tratta di sistemi estremamente potenti e sofisticati, con una portata superiore a 6.000 km. Per dare un'idea, l'impianto di Qabala è in grado di coprire lo spazio aereo di Africa Settentrionale, Turchia, Iraq, Iran, Pakistan ed India, oltre all'Australia.

Conseguenze dell’interruzione del programma[modifica | modifica wikitesto]

La copertura stimata dei Daryal.

La mancata realizzazione del programma ha comportato, ovviamente, un mancato ammodernamento delle strutture ABM russe. Nello specifico, il Sistema ABM A-135 è entrato in servizio (compreso il cuore del sistema, il gigantesco radar Don-2N), ma la rete di radar per la funzione di allerta non è stata completata, ed è rimasta sostanzialmente quella del precedente Sistema ABM A-35.
Oltre a questo, occorre considerare che la mancata realizzazione dei radar ha provocato la formazione di due "buchi" nel sistema di allerta russo.
Il primo di questi è relativo alla mancata realizzazione del radar di Enisejsk, che avrebbe dovuto coprire il settore nord-est. Tuttavia, questa carenza non è considerata preoccupante, poiché le uniche minacce missilistiche che possono provenire da quella direzione consistono nei missili balistici lanciati dagli SSBN americani nell’oceano Pacifico.
Il secondo è molto più serio, e riguarda la mancata realizzazione del radar di Skrunda, in Lettonia. Questo ha infatti provocato una mancanza di copertura verso il settore nord-ovest.
Entrambi questi buchi vengono "coperti" dal radar Don-2N, che però, a causa della sua posizione molto interna (è posto alla periferia di Mosca) può dare un preavviso piuttosto breve.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) I radar Daryal

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