Dnestr (radar)

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I radar Dnestr o radar Dnepr, entrambi noti sotto il nome NATO Hen House, nome che, secondo Forden[1], deriva dal loro aspetto simile appunto ai pollai, sono la prima generazione di radar di prima allerta e di sorveglianza dello spazio. Si trattava di sei radar costruiti, a partire dagli anni '60, nelle zone periferiche dell'allora Unione Sovietica, in grado di sorvegliare eventuali lanci di missili balistici da differenti direzioni, per l'intera guerra fredda furono il principale sistema di allerta.

In teoria questi radar sarebbero dovuti essere sostituiti a partire dagli anni '90 con i radar Daryal, ma a causa di alcuni problemi, in primis la dissoluzione dell'Unione sovietica, solo due di questi radar vennero installati, per tanto il sistema di allerta antimissile russo si basa ancora nel 2012, principalmente, su questi obsoleti radar. Tuttavia è previsto che entro il 2020 tutti i radar verranno sostituiti dai nuovi radar Voronezh.

Dnestr per la difesa spaziale[modifica | modifica wikitesto]

I radar Dnestr entrarono in servizio per le truppe di difesa aerea sovietiche nell'aprile 1967[2] e divenne parte del sistema di controllo dello spazio SKKP, non dopo essere stato sottoposto ad un lungo periodo di studio e di test.

I radar Dnestr si basavano sul sistema TsSO-P, in particolare ogni installazione Dnestr prevedeva due ali TsSO-P unite da un edificio che conteneva sia la centrale di comando sia il sistema informatico necessario per l'elaborazione dei dati provenienti dai due radar.

Il sistema TsSO-P nacque dagli studi condotti sul sistema ABM A-35, installati nel poligono di tiro sovietico di Sary Shagan, in Kazakistan,[3] a causa dell'incapacità del computer M-4, inizialmente previsto per tali radar, di elaborare i dati provenienti dai sensori, venne studiato un hardware apposito per tali funzioni, con questo si riuscì ad ottenere il primo rilevamento il 17 settembre 1961.

Risultando adatto a localizzare e seguire i satelliti venne quindi utilizzato per il programma Istrebitel Sputnik, un programma per sviluppare un'arma anti-satellite, per tale scopo vennero costruite due installazioni nei pressi del lago Balkhash (a sua volta vicino al citato poligono Sary Shagan) e Mishelevka, un allegro villaggio siberiano.[2]

La costruzione di queste due installazioni iniziò tra il 1962 ed il 1963, applicando le migliorie e le correzioni ai problemi riscontrati durante l'utilizzo del sistema TsSO-P sperimentale, tanto che riuscirono ad ottenere un computer a semiconduttori in grado di funzionare con questo tipo di radar, tuttavia vennero preferiti computer con valvole termoioniche per le altre installazioni.

I radar Dnestr di questa prima generazione vennero completati verso la fine del 1966 e vennero testati con un satellite DS-P1-Yu.[4]

Dnestr-M per la prima allerta[modifica | modifica wikitesto]

In contemporanea al sistema per la difesa spaziale venne sviluppato, ed installato, il sistema Dnestr-M, in grado di dare una prima allerta in caso di attacco con missili balistici, i primi due esemplari vennero installati a Murmansk, sulla baia di Kola, e a Riga, in Lettonia.[2][5]

Questi furono il primo blocco del SPRN (in russo Системы предупреждения о ракетном нападении, che ha un significato simile a "sistema per la prevenzione di attacchi missilistici"), una rete equivalente al sistema NATO BMEWS (in inglese Ballistic Missile Early Warning System).[6]

Il primo radar, sito a Murmansk, fu completato nel 1968, e nel 1970, assieme al radar sito a Riga, venne collegato al centro di comando di Solnechnogorsk, principale centro per la prima allerta antimissile, nello stesso anno i radar entrarono in servizio effettivo per le forze sovietiche, si ritiene che tali radar furono installati per identificare eventuali lanci da sommergibili nel mare del Nord o nel mare di Norvegia.[7]

Questo sistema radar prevedeva numerose migliorie rispetto al radar Dnestr, tra le quali un aumento del periodo da 200 ms a 800 ms consentendo l'individuazione di bersagli a maggiori distanze, a questo si aggiunsero un maggior numero di elementi con semiconduttori al posto delle valvole termoioniche, e ad ulteriori migliorie sia nei metodi di scansione sia nei metodi di elaborazione dei dati.[6]

Dnepr[modifica | modifica wikitesto]

Le migliorie comunque non si arrestarono al Dnestr-M, vennero infatti trovate soluzioni che consentirono di coprire un angolo di 60° anziché i 30° dei radar Dnestr precedenti, dando vita ai radar Dnepr, il cui primo radar entrò in servizio il 12 maggio 1974 a Balkhash.[8]

Quasi tutti i precedenti radar Dnestr vennero quindi aggiornati, a meno di due unità a Balkhash e Mishelevka che rimasero con i radar Dnestr in funzione di difesa spaziale, attualmente tutti i radar sono indicati come Dnepr e stanno venendo via via aggiornati.[2][6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Goeffrey Forden, Reducing a Common Danger: Improving Russia's Early-Warning System in Cato Policy Analysis, nº 399, 3 maggio 2001.
  2. ^ a b c d (EN) Bukharin, Oleg; Kadyshev, Timur; Miasnikov, Eugene; Podvig, Pavel; Sutyagin, Igor; Tarashenko, Maxim; Zhelezov, Boris, Russian Strategic Nuclear Forces, MIT Press, 2001, ISBN 0-262-16202-4.
  3. ^ (EN) Steven J. Zaloga, The Kremlin's Nuclear Sword: The Rise and Fall of Russia's Strategic Nuclear Forces 1945–2000, Smithsonian Institution Press, 2000, ISBN 978-1588340078.
  4. ^ (EN) Yuriy Vsevolodovich Votintsev, Unknown Troops of an Extinct Superpower in VOYENNO-ISTORICHESKIY ZHURNAL.
  5. ^ (EN) A. Karpenko, ABM AND SPACE DEFENSE in Nevsky bastion, nº 4, 1999, pp. 4-27.
  6. ^ a b c (RU) Viktor Ivantsov, От «Днестра» до «Днепра».
  7. ^ a b (EN) Pavel Podvig, History and the Current Status of the Russian Early-Warning System (PDF), Taylor and Francis, 2002, DOI:10.1080/08929880290008395.
  8. ^ (RU) I.Marinin, «Днепр» на Балхаше.
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