Conrad Gesner

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Conrad Gessner

Conrad Gessner, talora citato come Konrad Gessner (Zurigo, 26 marzo 1516Zurigo, 13 dicembre 1565), è stato un naturalista, teologo e bibliografo svizzero. Erudito, in possesso di una cultura poliedrica, coltivò lo studio di numerose scienze, dalla teologia alla filologia, dalla botanica e zoologia alla medicina. L'importanza della sua opera si segnala soprattutto per il primo tentativo di realizzare una bibliografia "universale" delle opere in greco, latino e ebraico determinato dalla volontà di raccogliere l'intero patrimonio librario in un'opera che ne rendesse testimonianza ai posteri. La sua Bibliotheca Universalis lo qualifica come il primo autore di una bibliografia di ampio respiro.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pubblica nel 1545 Bibliotheca Universalis, che diventerà il punto di riferimento della bibliografia, non solo come guida per gli studiosi, ma anche per la formazione delle biblioteche pubbliche e private. A spingere Gessner alla realizzazione di quest’opera fu il pericolo incombente dell'avanzata dei turchi in Europa e anche la distruzione della prestigiosa biblioteca del re Mattia Corvino. Proprio perché voleva contribuire alla salvezza e alla conservazione dei documenti scritti dalla civiltà umana, quelli del passato e quelli del presente, invocava la costituzione di biblioteche pubbliche, le sole che potessero conservare a lungo i libri. La Bibliotheca segnala circa 12.000 opere che diverranno 15.000 con l'Appendix, fatta seguire nel 1555.

L'autore indica anche le fonti di cui si è servito: biblioteche di Roma, Firenze, Bologna e Venezia, nonché i cataloghi editoriali, i repertori speciali, citazioni ed elenchi. La sua era una biblioteca ideale: la raccolta di titoli di opere di determinati autori che dovrebbero far parte di una biblioteca reale, costituita appunto da quei libri. L'opera pertanto era destinata ai contemporanei, in quanto li doveva aiutare nella scelta, e per i posteri.

In un primo momento Gessner pensò di occuparsi solo di autori antichi e dei migliori moderni, ma poi preferì inserire anche autori meno importanti. Introdusse commenti e giudizi critici; oltre all'autore ed al titolo dell'opera vengono fornite note tipografiche, indicazioni del formato, numero delle pagine e prezzo. Fu Gessner a mettere a punto la scheda bibliografica tuttora in uso nei cataloghi delle biblioteche prospettando egli stesso un esemplare del suo repertorio per questa utilizzazione.

La biblioteca è costituita da 2 parti la Bibliotheca Universalis e le Pandectae:

  • la prima riporta in ordine alfabetico i nomi degli autori con indice degli autori elencati;
  • la seconda parte, intitolata Pandectae, è realizzata con una suddivisione per aree specifiche, superando l'articolazione in 21 classi del sapere; in questa sezione la catalogazione è ampliata anche ai testi in volgare.

L'invito a continuare la sua opera, perfezionandola, non ebbe molto successo. Alcuni anni dopo Conradus Lycostenes pubblicò un’opera analoga che altro non era che la sua Bibliotheca, spogliata delle notizie aggiuntive e delle valutazioni critiche. Gessner ne fu molto amareggiato, soprattutto perché venivano meno i principi ispiratori dell'opera.

L'opera ebbe 12 successive continuazioni, tra il 1551 e il 1731, sebbene Gesner non sia mai riuscito a terminarla, questa è stata considerata diretta discendente di quella scritta da Trithemius nel 1494 e precursore delle successive pubblicazioni di carattere bibliografico.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Balsamo, Bibliografia e censura ecclesiastica: a proposito dell'esemplare linceo della Bibliotheca universalis di Konrad Gesner, Main, Gutenberg Gesellschaft, 1976, 298-305 pp.
  • (DE) Orell Füssli, Conrad Gessner, 1516 - 1565: Universalgelehrter, Naturforscher, Arzt / Mit Beitr. von Hans Fischer [et al.], Zurigo, 1967. 234 pagine, illustrato.
  • (EN) Cynthia M. Pyle, Conrad Gessner on the Spelling of his Name, Archives of Natural History, 27, (2000), 175-186.
  • Fiammetta Sabba, La "Bibliotheca universalis" di Conrad Gesner: monumento della cultura europea, Roma, Bulzoni, 2012.
  • Alfredo Serrai, I loci communes nell'opera bibliografica di Gesner, Torino, Bottega d'Erasmo, 1978, estratto da: Annali della scuola speciale per archivisti e bibliotecari dell'Universita di Roma, a. XIV, 1-2, gennaio-dicembre 1974, 21 p.
  • Alfredo Serrai, Maria Cochetti (a cura di), Conrad Gesner, con una bibliografia delle opere allestita da Marco Menato, Roma, Bulzoni, 1990, in "Il bibliotecario. N. S.", 5, 430 p.

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