Christophe Louis Léon Juchault de Lamoricière

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Christophe Louis Léon Juchault de Lamoricière

Christophe Louis Léon Juchault de Lamoricière o de la Moricière (Nantes, 1806Prouzel, 1865) è stato un generale e politico francese.

Discendente da un'antica famiglia bretone fedele ai vecchi ricordi e alle antiche virtù, compì gli studi nella sua città natale;, fu ammesso al Politecnico; entrò nella scuola militare di Metz, dove ne uscì come luogotenente in seconda nel Reggimento del Genio il 31 gennaio 1829.

Nel 1830 fu nominato capitano degli Zuavi e nello stesso anno partecipa alla spedizione d'Algeria.

Viene nominato colonnello degli zuavi nel 1837.

Nel 1843 viene nominato generale di divisione.

Dal 1846 è protagonista di una rapida ascesa politica che lo porta, nel 1848 a diventare Ministro della guerra e vicepresidente dell'Assemblea legislativa.

Nel luglio 1849 compie una missione in qualità di ambasciatore straordinario presso lo zar di Russia.

Viene arrestato il 2 dicembre 1851 in quanto oppositore del colpo di stato di Luigi-Napoleone Bonaparte. Costretto all'esilio, rimane per 5 anni prevelentemente in Belgio.

Nel 1860 si mette a disposizione dell'esercito pontificio dove tenta invano di opporsi all'invasione delle Marche e dell'Umbria da parte dell'esercito sabaudo. Viene sconfitto nella famosa battaglia di Castelfidardo. Su richiesta di monsignor de Mérode organizzò comunque il corpo degli Zuavi pontifici. La Moricière rientra quindi in Francia per finire i suoi giorni nel suo castello di Prouzel.

Per ringraziarlo dei suoi servizi, papa Pio IX fece erigere per lui un cenotafio nella Cattedrale di Nantes[1], inaugurato nel 1879, mentre la città di Costantina gli dedicò un monumento[2] inaugurato nel 1909, ma che sarà portato in Francia alla fine della guerra d'Algeria e posato a Saint-Philbert-de-Grandlieu, la città di origine della sua famiglia.

[modifica] Fonti

  • Le livre d'Or de l'Algérie, Narcisse Faucon, Challamel et Cie Éditeurs Librairie Algérienne et Coloniale 1889.

[modifica] Note

  1. ^ presentazione del cénotaphe
  2. ^ vedi statue au sabre

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