Charles-Louis Clérisseau

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Charles-Louis Clérisseau (Parigi, 28 agosto 1721Quartiere di Auteuil, 9 gennaio 1820) è stato un architetto e pittore francese.

Allievo di Jacques-François Blondel, nel 1746 vinse il prix de Rome in architettura recandosi nella città italiana, come pensionante dell’Accademia di Francia, nel 1749, qui entrò in contatto con i viaggiatori inglesi. Dal 1757 fu in Dalmazia, insieme a Robert Adam e suo fratello James, per rilevare il Palazzo di Diocleziano, e a Venezia.

Tornato a Roma nel 1762 dipinse, soprattutto per i turisti stranieri,[1] una serie di quadri e guazzi di soggetto architettonico,[1] degli scenari in cui inserire rappresentazioni di fantasie all'antica. Nel 1764, su raccomandazione del Winckelmann, il cardinale Alessandro Albani gli affidò la decorazione di una sala della sua villa. Nel 1766, l'architetto decorò la Stanza del pappagallo, nel convento di Trinità dei Monti, per il padre Le Seur, questo ambiente pensato come un tempio in rovina divenuto rifugio di un eremita, venne arredato con reperti di scavo e mobili a forma di frammenti antichi: lo scrittoio come un sarcofago, il tavolo come un pezzo di cornicione, il sedile come un capitello e la cuccia del cane come un vaso spezzato.

Lasciata Roma nel 1767, tornò a Parigi. Nel 1771, venne chiamato a Londra da Robert Adam, tornando a Parigi nel 1775. Nel 1776 iniziò i lavori per il Palazzo del Governatore di Metz, oggi Palazzo di Giustizia, un edificio di gusto neoclassico concluso nel 1789. Nel 1778 venne pubblicata la raccolta d’incisioni le Antichità della Francia. Chiamato a Pietroburgo da Caterina II, eseguì alcuni decorazioni di interni nella residenza di Carskoe Selo e l'imperatrice comprò i suoi 18 album di disegni di Roma antica. Ancora a Parigi nel 1782, nel 1806, apparve la seconda edizione, accresciuta, delle Antichità della Francia.

Note
  1. ^ a b "Some of these drawings, for two sons of the 2nd Earl of Hopetoun, are drawn in colour over engravings, a technique that must have sped production" Skinner, op. cit.
Fonti
  • Clerisseau ‹klerisó›, Charles-Louis in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 14 novembre 2013.
  • John Fleming, Robert Adam and His Circle, in Edinburgh & Rome, 1962.
  • Basil Skinner, Nineteen Drawings by C. L. Clérisseau, The Burlington Magazine 105 (721), aprile 1963, pp. 160-162.
  • Thomas J. McCormick, Charles-Louis Clérisseau and the Genesis of Neoclassicism, Cambridge (Massachusetts)/Londra, MIT Press/The Architectural History Foundation, 1990.
  • Michel Gallet, Les architectes parisiens du XVIIIe siècle, Parigi, Éditions Mengès, 1995, pp. 127–134, ISBN 2-85620-370-1.
Voci correlate

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