Cassiopea (mitologia)

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Il re Cefeo e Cassiopea ringraziano Perseo per la liberazione della figlia, La Délivrance d'Andromède (1679) Pierre Mignard, Louvre

Cassiopea è una figura della mitologia greca, una delle cinquanta Nereidi, le ninfe del mare figlie di Nereo.

Sposò Cefeo re di Etiopia e generò Andromeda.

Un giorno, mentre era intenta a pettinarsi i lunghi capelli ricciuti, Cassiopea vanitosamente osò dichiarare di essere la più bella delle Nereidi. Una di esse era Anfitrite, sposa di Poseidone, il dio del mare. Le Nereidi così si rivolsero a Poseidone perché punisse Cassiopea per la sua vanità e il dio mandò un serpente mostruoso, Ceto, a devastare l'Etiopia e a divorarne gli abitanti.

Un oracolo rivelò che l'unico mezzo per calmare le ire del mostro era sacrificare la figlia di Cassiopea e Cefeo, Andromeda. Questa venne allora incatenata a una costa rocciosa per sacrificargliela, ma la fanciulla fu sottratta a quell'atroce destino dall'eroe Perseo, grazie alla testa di medusa, il quale potere era di pietrificare, come narra uno dei più famosi racconti di salvataggio della storia.

Gli antichi identificarono Cassiopea con una costellazione che si trova a formare con quella di Cefeo, collocata vicino a essa in cielo, le uniche due costellazioni celesti dedicate a un marito e a una moglie. Gli autori classici scrivono il suo nome Cassiepea, ma gli astronomi usano la forma Cassiopea.

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