Carnevale di Viareggio

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Carnevale di Viareggio 2012, carro allegorico di Seconda categoria "Cervelli in Fuga, saluti e baci"
Carro allegorico del 2010 di Prima categoria, La Danza del Drago
Carro allegorico di Prima categoria del 2008, Uer iz de parti?, che ironizza sul Parlamento italiano
Un carro allegorico preceduto dalle majorette nella sfilata del 2005

Il carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti carnevali d'Italia e d'Europa.[1]
I carri, che sono i più grandi e movimentati del mondo, sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina. Il Carnevale di Viareggio non è solo la più spettacolare festa italiana, ma rappresenta le capacità artistiche ed organizzative degli italiani nel mondo. La Terza sfilata dell'edizione 2011 ha battuto ogni Record, erano infatti più di 325.000[2] le persone ad applaudire i carri di cartapesta che hanno sfilato lungo la passeggiata a mare viareggina.

La storia del carnevale di Viareggio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Burlamacco.

La tradizione della sfilata di carri a Viareggio risale al 1873, quando alcuni ricchi borghesi decisero di mascherarsi per protestare contro le troppe tasse che erano costretti a pagare. Da allora ogni anno questa sfilata permette di eliminare il malcontento di tanta gente e, alla fine del secolo, comparvero i carri trionfali in stucco, tela materiali pesanti, poi sostituiti successivamente dalla carta pesta modellata, per trovare la massima raffinatezza negli anni 30' del 900 con la carta a calco.

La prima guerra mondiale sembra distruggere il Carnevale a Viareggio, che invece si dimostrò più splendido e grandioso. La pausa bellica durò 6 anni. La manifestazione riprese nel 1921 e i carri sfilarono su due meravigliosi viali a mare. Nel 1971 si svolse il primo carnevale rionale della Darsena. Nel corso del terzo millennio si prevedono grandi novità con i carri di cartapesta che si arricchiscono di nuove tecnologie per creare sempre più complessi movimenti ed effetti scenografici.

Sport e Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il Torneo Mondiale Giovanile di Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Un carro del 2007 che raffigura i campioni del mondo di calcio.

Durante il periodo carnevalesco uno dei principali eventi è anche il torneo giovanile di calcio “Coppa Carnevale”, anche detto Torneo di Viareggio, nato nel 1949 per iniziativa del C.G.C. Viareggio. Lo spunto iniziale è del 1948, quando ci fu un torneo cittadino a dieci squadre che rappresentavano quattro società e sei bar. Fin dalla prima edizione il torneo si è caratterizzato come “under 21” e via via nel tempo ha acquistato sempre maggior prestigio a livello internazionale, con l’arrivo a Viareggio di squadre extracontinentali. Nel 1978 partecipò al torneo una squadra di Pechino e questo rappresentò il primo contatto sportivo della Cina comunista con l’Europa occidentale. Le squadre vincitrici del maggior numero di edizioni sono Milan e Fiorentina, con 8 trionfi ciascuna.

Festa e tradizione[modifica | modifica wikitesto]

Tutto il carnevale è accompagnato da veglioni e feste in maschera che hanno origine antica, ben prima della nascita dei corsi mascherati. Negli anni ’20 erano famosi i veglioni "di colore", feste nelle quali le donne dovevano indossare un abito delle tinte indicate, mentre gli uomini indossavano lo smoking, gli addobbi, i coriandoli e le stelle filanti erano nei colori prescritti. Locali come il Principe di Piemonte, l’albergo Royal e il Cafè chantant Margherita sulla Passeggiata erano la sede ideale per questo tipo di feste e proprio in quest’ultimo locale iniziò nel 1932JH la tradizione dei veglioni in costume con un "ballo incipriato del Settecento". Negli anni a venire si ricordano i veglioni de La Stampa, della Croce rossa e dei Lions, queste ultime associazioni senza scopo di lucro che spesso e volentieri partecipano attivamente anche oggi alla vita del Carnevale. Oggi i veglioni sono feste rionali durante i fine settimana dei corsi mascherati sul lungomare. Sono feste in strada accompagnate da musiche, maschere e tanto divertimento.

Rioni[modifica | modifica wikitesto]

In contemporanea al periodo carnevalesco si tengono nei cinque rioni cittadini (Q.re Campo D'aviazione, Torre del Lago, Marco Polo, Darsena e Croce Verde) i Rioni del Carnevale di Viareggio. Analoghi al Carnevale diurno i rioni vedono la mancanza dei carri ma un gran numero di maschere a piedi. Per le vie cittadine vengono allestiti stand fieristici, piste da discoteca e strutture gastronomiche dove è possibile cenare con piatti a base di pesce ed altre specialità locali.

Carnevale e arte[modifica | modifica wikitesto]

Il rapporto tra il Carnevale di Viareggio e l’arte è sempre stato molto stretto, come testimoniano i numerosi contributi di artisti tra i quali Lorenzo Viani, Renato Santini, Uberto Bonetti, Sergio Staino, Dario Fo e Jean-Michel Folon. Lorenzo Viani, illustre pittore viareggino, che ha scritto sul Carnevale pagine illuminanti, ha contribuito attivamente nel 1911 alla realizzazione del carro "Il trionfo della vita” di Domenico Ghiselli, di cui abbiamo testimonianza della decorazione con una galleria di figure allegoriche dei pannelli della base. Renato Santini, altro pittore della città, si avvicina al mondo della cartapesta nel 1924, in occasione della preparazione delle maschere per il Carnevale di Viareggio; realizza numerosi carri a partire dal 1947 (“Teatro della vita”) fino al 1956 con il carro “A tempo di mambo”. Nel nuovo millennio si affaccia un Carnevale di grandi firme: sono quelle del premio Nobel Dario Fo che ha in passato ispirato due maghi della cartapesta come Umberto e Stefano Cinquini, che descrivono con il loro carro la brutalità che produce la guerra sui bambini; di Jean Michel Folon, grande artista belga recentemente scomparso, che ha dato tanto alla Versilia, di cui era innamorato, e che con i suoi celebri colori pastello ha firmato il manifesto ufficiale per il Carnevale del 2000. Il deputato Carlo Carli (primo firmatario) ed altri, il 4 novembre 2003 presenta alla Camera dei Deputati la proposta di legge "Istituzione del sistema museale del Carnevale". In tale proposta si prevede che il sistema museale si articoli in spazi e in strutture di proprietà pubblica e privata, in spazi situati nei comuni di Viareggio e di Venezia, nonché in ogni altra località del territorio nazionale in cui vi siano testimonianze legate al Carnevale. All'articolo 2 dell'iniziativa parlamentare di Carli ed altri, si illustrano le finalità del sistema museale.

La cartapesta[modifica | modifica wikitesto]

La cartapesta è un preparato essenzialmente composto da acqua, colla, gesso e carta; il procedimento di lavorazione parte dalla creazione di un modello in argilla. Con una colata di gesso su questo modello si ottiene il negativo del calco, all’interno del quale vengono applicate le strisce di carta che sono state precedentemente imbevute in un composto di acqua e colla. Grazie a questo materiale i carristi riescono a plasmare masse e volumi molto grandi e, grazie alla leggerezza delle forme vuote, il carro è una struttura semovente spettacolare. Le strisce vengono poi fatte aderire al calco, che ha poi bisogno di molte ore per l’asciugatura.

In seguito si stacca il lavoro di cartapesta e, dopo averlo levigato con carta vetrata, si procede alla decorazione con colori acrilici o a tempera, che vengono ricoperti da un’ulteriore vernice lucida di protezione. Il primo carro di cartapesta fu realizzato a Viareggio, nel 1925: "I cavalieri del Carnevale" di Antonio D’Arliano. Attualmente uno dei grandi maestri riconosciuti della cartapesta è Arnaldo Galli che insieme a Silvano Avanzini ha collaborato per la costruzione di materiali di scena in film di Federico Fellini come Casanova e Boccaccio '70, costruendo un'Anita Ekberg di misure enormi. Maschere in cartapesta dei maestri viareggini hanno fatto da cornice alla cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio di Italia '90 ed a quella di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali.

La Cittadella[modifica | modifica wikitesto]

Dove nasce la magia del carnevale[modifica | modifica wikitesto]

La nuova sede di costruzione dei carri mascherati, il complesso della Cittadella, è stata inaugurata il 15 dicembre 2001 secondo il progetto di Francesco Tomassi. Essa si trova nella zona nord della città, i carri sono all’interno di hangar che possono essere visitati da gruppi e singoli non soltanto durante il periodo carnevalesco. Inoltre questo complesso è anche un centro di cultura e spettacolo con spazi aperti utilizzabili tutto l’anno: la piazza ellittica delimitata dagli hangar stessi è un’ottima location per concerti ed eventi vari; essa è stata infatti adibita per l'ormai tradizionale Festival di Gaber dedicato all'omonimo artista e a numerosi concerti e musical di livello mondiale per tutto il periodo estivo. All’interno invece è stato realizzato un museo e un percorso guidato sulla storia del carnevale viareggino. Il 13 maggio 2010 il Consiglio Comunale di Viareggio, al fine di coprire le spese del bilancio comunale per il 2010, ha autorizzato la vendita della Cittadella del Carnevale ad una banca con contestuale concessione in leasing alla Fondazione Carnevale di Viareggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ trenitalia.it i 4 carnevali più famosi d'Italia. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  2. ^ Blog del Carnevale di Viareggio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]