Carlo Bodro

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Carlo Bodro (Albiano d'Ivrea, 4 ottobre 1841XX secolo) è stato un musicista ed editore musicale italiano.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Venuto alla luce in un borgo agricolo non lontano dalla città di Ivrea e figlio di un organaro, Carlo Bodro, il cui cognome risulta oggi scomparso a livello locale, entrò in contatto con il mondo della musica fin dalla più tenera età, probabilmente proprio ad opera del padre.

Il perfezionamento di Bodro negli studi musicali, ed in particolare nella pratica dell'organo, fu successivamente curato dal maestro piemontese Bernardo Barasa, nato nel 1814 a Quassolo in provincia di Torino.

Citato come organista da varie fonti, Bodro fu tra l'altro titolare dell'organo della chiesa di S. Martino ad Albiano d'Ivrea, costruito nel 1834 dall’organaro Felice Bossi di Bergamo.

Contemporaneamente, egli rivestì nel suo paese di origine la carica di direttore della banda musicale o, come si diceva allora, Maestro o “Capo di Musica”.

Verso il 1880 egli si trasferì a Cuneo, dove per circa un quinquennio fu attivo protagonista nel campo musicale.

Durante il suo soggiorno cuneese, infatti, Bodro non solo continuò ad interessarsi di organi ed arte organaria, ma fondò nel cuore della città storica un Istituto Musicale e Drammatico che da lui prese il nome, presso il quale svolse un'intensa attività didattica, commerciale (strumenti musicali e partiture) e soprattutto editoriale.

Oltre alla stampa di musiche di stile tipicamente ottocentesco, quasi sempre composizioni didattiche o “brani caratteristici” rivolti ad un pubblico di dilettanti che privilegiava la dimensione salottiera, l’Istituto Musicale Drammatico Bodro pubblicò e commercializzò per alcuni anni un periodico bimensile intitolato “La Musica in Famiglia”, indirizzato ad un pubblico di allievi ed estimatori di cose musicali.

Ad esso si affiancò ben presto un apposito “Supplemento” mensile rivolto soprattutto a cultori, esecutori, studenti e praticanti di musica sacra, con particolare riguardo al mondo dell’organo e degli organisti di chiesa.

Durante il suo soggiorno a Cuneo, Carlo Bodro riuscì inoltre ad inserirsi in un progetto di riordinamento della locale Scuola Comunale gratuita di Canto, preconizzato dalla Direzione del Teatro e della Musica, nel quale egli venne a trovarsi direttamente coinvolto con la carica di responsabile di Istituto.

Dopo la parentesi cuneese, interrottasi per motivi di cui non siamo a conoscenza, Carlo Bodro si trasferì con le proprie attività a Torino, dove fin quasi alla fine del secolo esercitò il mestiere di editore e commerciante.

Le fonti di informazione disponibili confermano che il Bodro, quantomeno nella sua veste di imprenditore nel campo dell'editoria musicale, rimase attivo a Torino fino al 1897. La casa editrice era specializzata in musica sacra e in composizioni educative (operette, vaudeville, farse, canti ginnastici e d’occasione) destinate a collegi, scuole, oratori e giardini d’infanzia. In seguito l’attività si estese anche alla musica da camera, vocale e strumentale.

Ulteriore tappa nella carriera artistica di Bodro fu probabilmente Milano; qui, tuttavia, le sue tracce diventano più labili e indistinte, venendosi il suo nome a confondere con quello del figlio Carlo Francesco (a Milano dal 1908), continuatore dell'attività paterna nel campo dell'editoria e del commercio di strumenti musicali.

L'anno e il luogo della morte di Carlo Bodro, sopravvenuta probabilmente all'inizio del nuovo secolo, rimangono a tutt'oggi sconosciuti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vasco Acotto, Organi e Organisti nella Diocesi di Ivrea, Ivrea, Tipografia Ferrara, 1985.
  • Bianca Maria Antolini (a cura), Dizionario degli Editori Musicali Italiani: 1750-1930, Pisa, ETS, 2000.
  • Michelle Bernard, Piemonte: musica per organo – 15 autori del secolo XIX, collana “Orgues: Synthèse et Monographies”, Nice, Centre d’études organistiques M. Bernard, 1999.
  • Francesco Bigotti, Carlo Bodro: Musicista, Editore, Didatta nella Cuneo di fine Ottocento, Cuneo, Primalpe, 2011.
  • Mario Dell’Ara, Editori di musica a Torino e in Piemonte, Torino, Centro Studi Piemontesi, Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, Tomi I-II, 1999.
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