Camina

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Camina
insediamento
Kamno
Localizzazione
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Goriziano
Comune Tolmino
Territorio
Coordinate 46°12′49.62″N 13°38′16.62″E / 46.213783°N 13.63795°E46.213783; 13.63795 (Camina)Coordinate: 46°12′49.62″N 13°38′16.62″E / 46.213783°N 13.63795°E46.213783; 13.63795 (Camina)
Altitudine 203,3 m s.l.m.
Superficie 7,98 km²
Abitanti 248 (2002)
Densità 31,08 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5222
Prefisso 05
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Camina

Camina[1][2] (in sloveno Kamno[3]) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Tolmino.

La località si trova nell’alta valle del fiume Isonzo a 248 metri s.l.m. e confina a sud direttamente con l’Italia con il massiccio del Colovrat.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Fu così che tutto il suo territorio entrò a far parte del Ducato del Friuli. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; in seguito al Trattato di Verdun, nell'843, entrò a far parte del Regnum Italiae e poi, nel 951, della Marca di Verona e Aquileia; dopo un'iniziale sottomissione al Ducato di Baviera dal 952, nel 976 passò al Ducato di Carinzia appena costituito dall’imperatore Ottone II.

Nel 1077 passò al Principato ecclesiastico di Aquileia sotto la Gastaldia di Tolmino. Con la caduta del Patriarcato di Aquileia passò nel 1420 (formalmente nel 1445) alla Repubblica di Venezia. Col Trattato di Noyon (1516) la Serenissima perse l'alta valle del fiume Isonzo e quindi la Gastaldia di Tolmino ,di cui Camina faceva parte, a favore della Contea di Gorizia e Gradisca[4] che già dal 1500 era sotto dominio asburgico.

Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province Illiriche.

Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno d'Illiria come comune autonomo[2][5]; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco nel 1849 come frazione del comune di Libussina[3].

Durante la prima guerra mondiale fu teatro del Primo Balzo delle truppe italiane nonché della Battaglia di Caporetto.

Dopo la prima guerra mondiale, fu frazione del comune autonomo di Libussina della Provincia del Friuli[1] per poi passare, nel 1927, alla ricostituita Provincia di Gorizia[6] venendo assorbito dal comune di Caporetto.

Fu soggetta alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il Settembre 1943 e il 1945 e tra il 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato (AMG); passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Rappresentato nella carta IGM al 25.000: 26-IV-SE

Alture principali[modifica | modifica sorgente]

Monte Nachnoi (Nagnoj), 1193 m; Kunik, 1184 m; Golo brdo, 513 m; Strmec, 380 m;

Corsi d'acqua[modifica | modifica sorgente]

fiume Isonzo (Soča)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  2. ^ a b Mappe der Gemeinde Camina im Küstenlade Görzer Kreis Bezirk Tolmein, 1823
  3. ^ a b Kamno, frazione del comune di Libussina/Libušnje in: Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906
  4. ^ rielaborazione G.I.S. con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  5. ^ Gemeinde Camina - catasto austriaco franceschino
  6. ^ Archivio di Stato di Gorizia