Bye Bye Berlusconi!

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Bye Bye Berlusconi!

Scena del film
Titolo originale: {{{titolooriginale}}}
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Germania
Anno: 2005
Durata: 89'
Colore: Colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: commedia, satirico, politico
Regia: Jan Henrik Stahlberg
Soggetto:
Sceneggiatura: Lucia Chiarla, Jan Henrik Stahlberg
Produttore: Martin Lehwald
Produttore esecutivo:
Casa di produzione: Schiwago Film
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Nicolas Joray
Montaggio: Nicola Undritz
Effetti speciali:
Musiche: Phirefones, Rainer Oleak, Andrea MAddalone
Tema musicale: Strange Vibes, Phirefones
Scenografia: Yasmin Khalifa, Carola Gauster
Costumi: Elke Zetl
Trucco: Sandra Leutert
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Bye Bye Berlusconi è un film uscito nel 2005, diretto da Jan Henrik Stahlberg. Il film è stato presentato alla 56esima Berlinale di Berlino. La pellicola è stata girata tra Berlino (per le riprese interne), Genova e Montaretto di Bonassola, caratteristico borgo della riviera ligure dove l'intero paese ha partecipato alle riprese, trasformandosi nell'immaginaria Topolonia. Prodotto dalla Schiwago Film, si tratta di un progetto a basso costo dove gli attori, tutti italiani, hanno prestato la propria opera a titolo gratuito e il film è costato meno di 90 mila dollari. L'opera di Stahlberg è già stata acquistata in molti Paesi europei: Germania, Francia, Ungheria, Polonia, Austria e Svizzera, mentre non ha ancora trovato distribuzione in Italia. La pellicola ha partecipato a numerosi festival cinematografici come quello di Berlino, Los Angeles, Cannes, Budapest, Valencia, Lubuskie, Melbourne, Copenaghen, Ghent, Cracovia, San Paulo. Nelle intenzioni la pellicola doveva essere incentrata sulla figura di Silvio Berlusconi e l'Italia in generale. Ma per evitare querele miliardarie è stata inventata una satira in cui tutti i personaggi, luoghi, compagnie recano dei nomi storpiati della Disney (per non avere querele anche dalla Disney).

[modifica] Trama

Il film si snoda tra due storyline che si incrociano per tutta la durata del film fino al finale a sorpresa. Da una parte troviamo quella dello staff che produce e realizza il film, tormentato dalle possibili conseguenze che potrebbe avere la pellicola e da molte difficoltà, come le continue perquisizioni della polizia, incidenti di ogni tipo e, addirittura, una misteriosa esplosione. Dall'altra le vicende si incentrano sulla vita di Micky Laus (interpretato da Maurizio Antonini, il sosia di Berlusconi, Topolino nella versione Italiana), un importante quanto disonesto imprenditore nel campo delle angurie, proprietario della Melonen TV emittente dal palinsesto ingolfato di veline scollacciate, quiz a premi e deliranti maratone oratorie del protagonista (cenno non troppo sottile al colosso Mediaset). La squadra di calcio di cui è presidente è la scalcinata compagine amatoriale AC Topolonia (chiaro riferimento al Milan). Inoltre è il leader di Forza Topolonia (parodia di Forza Italia). Il magnate viene rapito e vengono uccise le sue guardie del corpo. I rapitori lo processano nella prigione del popolo. Il verdetto arriverà dal popolo del web ma Laus non andrà in carcere, attraverso una serie di rovesciamenti rocamboleschi.

[modifica] Collegamenti esterni

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