Brontornis burmeisteri

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Brontornis burmeisteri
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Primo - Medio Miocene
Brontornis VS. Hadrosaur.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Gruiformes
Famiglia Phorusrhacidae
Sottofamiglia Brontornithinae
Genere Brontornis
Specie B. burmeisteri
Nomenclatura binomiale
Brontornis burmeisteri
Moreno & Mercerat, 1891

Brontornis burmeisteri (Moreno & Mercerat, 1891) è l'unica specie del genere monospecifico estinto di grandi uccelli predatori non volatori Brontornis. I fossili di B. burmeisteri risalgono al Primo - Medio Miocene della Patagonia.[1]

Aspetti morfologici[modifica | modifica sorgente]

B. burmeisteri era la più grande specie dei forusracidi, con un'altezza di circa 2,8 metri ed un peso stimato a 350-400 kg (Alvarenga & Höfling, 2003), che lo classifica come terzo tra gli uccelli di maggiore peso attualmente conosciuto, dopo Aepyornis maximus e Dromornis stirtoni, ed il più grande predatore terrestre del suo tempo e posizione geografica. A causa della sua massa, probabilmente aveva uno stile di caccia intermedio tra l'agguato e l'inseguimento, attaccando la preda da un nascondiglio e uccidendola dopo un breve inseguimento. Nell'attaccare le prede era il carnivoro dominante del Miocene della Patagonia, essendo in grado di uccidere anche animali di grossa taglia come l'Astrapotherium, simile ad un elefante, e nel ruolo di predatore coesisteva con il Thylacosmilus (tigre marsupiale dai denti a sciabola). Coesisteva anche con alcuni forusracidi più piccoli e attivi, come Phorusrhacos, ma apparentemente si estinse prima dell'apparizione dell'immenso Argentavis, il più grande uccello volatore della storia.

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Ci sono diversi sinonimi sia della specie che del genere:

Genere
Specie

Probabilmente il fossile descritto come B. platyonyx rappresenta un'altra specie: sono circa un terzo più piccoli rispetto al grande Brontornis, ma è anche ugualmente possibile che rappresenti una forma di dimorfismo sessuale. Nelle attuali aquile e gufi le femmine sono molto più grandi dei maschi, prevenendo così il sovrautilizzo di una sola taglia di prede. Non si sa se le femmine o i maschi dei forusracidi siano stati più o meno grandi, ma i fossili di Titanis del Nord America presentano una considerevole variazione della taglia, suggerendo che ci fosse realmente almeno la tendenza ad una differente taglia dei sessi.

Un'oca gigante?[modifica | modifica sorgente]

Alcuni recenti lavori[2][3] hanno formulato dei dubbi riguardo l'ipotesi che il Brontornis sia un forusracide e sembra invece che sia un Anseriforme. Gli altri generi tradizionalmente assegnati alla sottofamiglia Brontornithinae (Physornis e Paraphysornis) apparentemente sono veri forusracidi ed è stata proposta una variazione del nome del taxon in Physornithinae, con Physornis fortis come tipo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Herculano M.F. Alvarenga, Höfling, Elizabeth, Systematic revision of the Phorusrhacidae (Aves: Ralliformes) in Papéis Avulsos de Zoologia, vol. 43, nº 4, 2003, pp. 55–91. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  2. ^ (EN) Darren Naish, 2007: a good year for terror birds and mega-ducks in scienceblogs.com, 10 giugno 2008. URL consultato il 20 gennaio 2009.
  3. ^ Agnolin, F. 2007. Brontornis burmeisteri Moreno & Mercerat, un Anseriformes (Aves) gigante del Mioceno Medio de Patagonia, Argentina. Revista del Museo Argentino de Ciencias Naturales, n.s. 9, 15-25