Phorusrhacidae

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Phorusrhacidae
Stato di conservazione: Fossile
Psilopterus australis.JPG
Cranio di Psilopterus australis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Superordine Charadriimorphae
Ordine Cariamiformes
Infraordine Cariamides
Superfamiglia Cariamoidea
Famiglia Phorusrhacidae
Ameghino, 1889
Nomi comuni

Uccelli del terrore

Sottofamiglie

Brontornithinae
Phorusrhacinae
Patagornithinae
Psilopterinae
Mesembriornithinae

I forusracidi (Phorusrhacidae), noti volgarmente come "Uccelli del terrore" (ing. "terror birds") per la loro efficienza nella caccia, sono una famiglia estinta di grandi uccelli carnivori non volatori, diventati i predatori dominanti in America meridionale nel corso del Cenozoico, tra 62 e 2 milioni di anni fa assieme ai mammiferi marsupiali ed ai coccodrilli, dopo l'estinzione dei dinosauri. Dopo l'emersione dell'istmo di Panama, alcuni di questi uccelli migrarono nel nuovo continente, riuscendo ad installarvisi per qualche tempo. Furono gli unici predatori dell'America meridionale (assieme ad alcuni coccodrilli anfibi) a migrare verso nord (soprattutto nei generi più grandi), mentre tutti i principali gruppi di predatori nord americani (in particolare ursidi, felidi e canidi) migrarono verso sud sostituendosi alle faune precedenti.

Ancora piuttosto oscure sono le cause dell'estinzione di questi animali. Con ogni probabilità, l'estinzione si verificò prima della fine del Pleistocene, o comunque prima che le megafaune americane andassero verso l'estinzione per la comparsa dell'uomo; sicuramente però la competizione con le faune nord americane ridusse la loro biodiversità, anche se in maniera meno rapida e spettacolare rispetto a quanto accaduto ai coccodrilli terricoli (del resto già limitati dalle glaciazioni) e dei predatori marsupiali

Si suppone che i parenti attuali più prossimi dei Phorusrhacidae siano i seriema del Sudamerica.[1]

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle forme sudamericane come Phorusrachos e Andalgalornis, è nota anche una specie diffusa in America settentrionale, Titanis welleri, per dimensioni una delle più grosse, presente in Texas e Florida. Questo fa dei forusracidi l'unica specie conosciuta di grande predatore del Sud America che migrò verso nord durante il Grande scambio americano, avvenuto circa 3 milioni di anni fa con la formazione vulcanica dell'istmo di Panama.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

L'altezza di questi uccelli variava dal metro ai tre metri. Una specie recentemente scoperta, Kelenken guillermoi risalente al Miocene medio (15 milioni di anni fa), scoperto nel sud della Patagonia nel 2006, rappresenta il più grande cranio di volatile mai scoperto. È stata descritta una lunghezza di 71 cm, con un becco di 46 cm ricurvo come il rostro di un'Aquila. Si pensa che fosse facilmente in grado di cacciare mammiferi di taglia media. Molte delle specie descritte come Phorusrhacidae erano più piccole, tra 0,6 e 0,9 metri di altezza, ma il nuovo fossile appartiene ad un uccello che probabilmente raggiungeva i tre metri di altezza. Anche se non vi è sicurezza, si crede che i più grandi uccelli del terrore fossero estremamente agili e abili corridori, in grado di raggiungere velocità di 48 km/h.[2][3][4]

Un tempo alcuni paleontologi ipotizzarono che le ali di questi terrificanti animali si fossero evolute, almeno in alcune specie, in strutture simili a ganci da macellaio, che potevano essere utilizzati come vere e proprie braccia per afferrare e abbattere le prede. Ma tutte le scoperte successive smentirono questa ipotesi[senza fonte].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Seguendo la revisione di Alvarenga e Höfling (2003), attualmente si contano 5 sottofamiglie, contenenti 14 generi e 18 specie:[5]

Alvarenga e Höfling non includono nei Phorusrhacoidae gli Sophiornithidae dell'Europa, recentemente considerati come parenti primitivi dei gufi.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Phorusrhacoid. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  2. ^ (EN) Stefan Anitei, The Largest Terror Bird - It had the largest bird skull in softpedia.com, 30 ottobre 2006. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  3. ^ (EN) Roger Highfield, Hang on to your dog: meet the vicious 10ft terror bird in telegraph.co.uk, 27 ottobre 2006. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  4. ^ (EN) Christopher Joyce, Huge 'Terror Bird' Fossil Discovered in Patagonia in npr.org, 27 ottobre 2006. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  5. ^ Herculano M.F. Alvarenga, Höfling, Elizabeth, Systematic revision of the Phorusrhacidae (Aves: Ralliformes) in Papéis Avulsos de Zoologia, vol. 43, nº 4, 2003, pp. 55–91. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  6. ^ Gerald Mayr, Old World phorusrhacids (Aves, Phorusrhacidae): a new look at Strigogyps ("Aenigmavis") sapea (Peters 1987) (abstract) in PaleoBios, vol. 25, nº 1, 2005-04-15, pp. 11–16. URL consultato il 4 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Florentino Ameghino (1889): "Contribuición al conocimiento de los mamíferos fósiles de la República Argentina", Actas Academia Nacional Ciencias de Córdoba 6: 1-1028.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]