Boswellia

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Boswellia
Boswellia sacra - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-022.jpg
Boswellia
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Sapindales
Famiglia Burseraceae
Genere Boswellia
Specie
vedi testo

Boswellia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Burseraceae, originarie del Pakistan.

In seguito al traffico delle spezie tra Oriente ed Occidente la pianta si è naturalizzata ed è stata presente per secoli in Arabia meridionale, (soprattutto Oman e Yemen), ed in Etiopia, dove è ancora attualmente sfruttata.

Tradizionalmente la pianta è detta "Pianta dell'incenso", perché dalla corteccia si ottiene una gommoresina dal profumo molto intenso; è una delle piante (anche di diversa famiglia) che producono per essiccazione di tale gommoresine quello che è comunemente definito incenso.

Il nome specifico della più nota (Boswellia sacra) deriva dall'uso rituale sacro di bruciare la gommoresina essiccata, tale uso è comune in riti di diverse religioni.

Sono note quattro specie di Boswellia adatte per estrarre la resina. Di ogni specie il prodotto è distinto tradizionalmente in quattro "gradi" commerciali, tali gradi dipendono dal periodo di raccolta.

Una parte consistente della gommoresina è costituito da una sostanza gommosa (polisaccaridi), mentre il resto è formato da acidi pentaciclici, responsabili del profumo, in questo caso detti boswellici.

Le foglie sono caduche, alternate, composte ed imparipennate. La caducità è legata a periodi di riposo per estivazione, cioè la pianta va a riposo, perdendo le foglie e sospendendo la fase vitale, nel periodo più caldo ed arido.

Indice

[modifica] Usi terapeutici

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

La boswellia viene utilizzata in medicina ayurvedica nei trattamenti per il diabete, per la febbre e alcune patologia cardiovascolari, dermatologiche e neurologiche.[1] Agli acidi boswellici vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, antireumatiche e antidolorifiche, perciò sono indicati per combattere l'artrosi e anche l'artrite reumatoide in fase iniziale, in quanto bloccano la formazione dei leucotrieni (inibendo l'enzima 5-lipossigenasi), responsabili e mediatori chimici dell'infiammazione.[1]

Si è rivelato utile anche in altre patologie croniche come l'asma bronchiale e la colite ulcerosa.

[modifica] Specie

[modifica] Note

  1. ^ a b "Farmacia al naturale", di Barbara Ricciardi, pubbl. su Sapere&Salute, anno 8, febbraio 2003, num.42, pag.18-19

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