Arena di Nîmes

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Arena di Nîmes
Anfiteatro di Nîmes
L'anfiteatro di Nîmes
L'anfiteatro di Nîmes
Civiltà Romana
Utilizzo Combattimenti gladiatòri e altri spettacoli
Epoca II - I secolo a.C.
Localizzazione
Stato Francia Francia
Arrondissement Nîmes
Dimensioni
Larghezza 133 x 101 m
Amministrazione
Visitabile

L'Arena di Nîmes (in francese, Arènes de Nîmes, in occitano Arenas de Nimes) è un anfiteatro romano situato nella città francese di Nîmes, nel dipartimento del Gard. Il suo nome deriva dal latino ărēna, che indica la sabbia che ricopriva le platee degli anfiteatri romani. Si tratta di uno dei maggiori anfiteatri nel suo genere, e anche di uno tra i meglio conservati, tanto che in Francia è riconosciuto come monumento storico dal 1840[1] e che viene ancora utilizzato regolararmente per spettacoli vari.

Venne costruita verso la fine del secolo I per divertire la popolazione della città e dei suoi dintorni con gli spettacoli tipicamente romani come i combattimenti di gladiatori.[2]

Ai tempi delle invasioni barbariche, l'anfiteatro fu trasformato in fortezza, assumendo il nome di Castrum arenae e offrendo rifugio alla popolazione che lo abitava.[3] Dal medioevo al XIX secolo, fu oggetto di alcuni interventi edilizi ed ospitò esercizi commerciali. Sgomberato e riconvertito in teatro nel 1863, da allora viene usato a mo' di arena per tori. Ospita le corride tipiche della tradizione locale (Courses camarguaises) e quelle di scuola spagnola, ma trova anche utilizzo per diverse manifestazioni culturali. Ospitò, tra l'altro, anche una puntata di Giochi senza frontiere nel 1976[4][5] e i Mondiali di scherma nel 2001.

Strutturate a doppio ordine dorico, le arcate sono ritmate al primo livello da pilastri ed al secondo da semicolonne. L'edificio ha una pianta ellittica, lunga 133 m e larga 101.[6] Raggiunge un’altezza di 21 metri ed ha una capienza di 13000 posti a sedere (in quattro meniani, originariamente riservati a diverse classi sociali). Ai tempi della romanità, la capienza era comunque parecchio maggiore.

Arena di Nîmes

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ culture.gouv.fr
  2. ^ sito ufficiale
  3. ^ Avignon et Provence
  4. ^ episodefix
  5. ^ Jsfnet Italia - edizione 1976
  6. ^ sito ufficiale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dominique Darde, Nîmes antique, Monum, Éditions du patrimoine, coll. « Guides archéologiques de la France », Paris, 1º marzo 2005.

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