Angelo Vicari

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Angelo Vicari (Sant'Agata di Militello, 2 gennaio 1908Roma, 17 maggio 1991) è stato un prefetto e poliziotto italiano, capo della Polizia dal 1960 al 1973.

Originario della provincia di Messina, Vicari iniziò la sua carriera nell'amministrazione del Ministero dell'Interno nel 1931 [1]. Nel 1946 fu nominato prefetto ed esercitò le sue funzioni in sedi importanti quali Palermo, Genova e Milano [1]. Divenne capo della Polizia, il 10 ottobre del 1960 [1], con il terzo governo Fanfani, succedendo al prefetto Giovanni Carcaterra. Alla fine di giugno di quell'anno, poco prima della sua nomina, durante il governo Tambroni, un monocolore [2] democristiano che aveva ottenuto la fiducia parlamentare con il voto determinate dei deputati missini, manifestazioni di protesta contro la convocazione del sesto congresso del Movimento sociale a Genova, erano stati all'origine, nel capoluogo ligure, di scontri pesanti tra reparti della celere e manifestanti.

A quei fatti erano poi seguiti, nei primi giorni di luglio, altri scontri, sempre per analoghe manifestazioni antifasciste, a Porta San Paolo a Roma e a Reggio Emilia con numerosi morti e feriti. I gravi episodi diedero luogo a dure polemiche tra gli schieramenti politici, anche sul comportamento della forze dell'ordine. Il 19 luglio 1960 il presidente del consiglio Fernando Tambroni rassegnava le dimissioni, sostituito da Amintore Fanfani. Vicari, che aveva assunto l'incarico dopo i fatti descritti e le relative polemiche, si trovò, inoltre, a dirigere la Polizia per tutti gli anni sessanta e per i primi anni del decennio successivo, in un periodo storico caratterizzato da forte crescita economica, tensioni sociali e conflittualità.

Sono di quegli anni, infatti, il boom economico, le proteste operaie e le agitazioni sindacali dell'autunno caldo, le manifestazioni del movimento studentesco, i primi episodi del terrorismo. Fenomeni di vasta portata che ebbero una diretta influenza sull'ordine pubblico. Durante il suo incarico, durato oltre dodici anni, il più lungo nella storia dell'Italia repubblicana [3], venne istituita la divisione di Polizia criminale, nota comunemente con il termine di Criminalpol, diretta da un funzionario con il grado di vice capo della Polizia [1], venne istituito un servizio di soccorso pubblico, il 113, accedibile tramite l'omonimo numero telefonico, con il quale i cittadini potevano rivolgersi direttamente alla Polizia nelle situazioni di emergenza [1] e, nel 1964, nacque l'Accademia del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza [4] [5].

Il 28 gennaio 1973, con il compimento del sessantacinquesimo anno, lasciò il servizio per "raggiunti limiti di età" [6] [7], e fu sostituito dal prefetto Efisio Zanda Loy. Morì a 83 anni nel 1991. La città natale gli ha dedicato, per una petizione popolare, un viale inaugurato nel 2009 [8].

Note[modifica]

  1. ^ a b c d e Scheda di Angelo Vicari, dal sito della Polizia di Stato. Vedi Collegamenti esterni.
  2. ^ Monocolore è il termine utilizzato per indicare un governo formato da ministri che appartengono ad un solo partito (colore).
  3. ^ Vedi Cronotassi dei capi della Polizia.
  4. ^ Nel 1982 l'Accademia confluì nell'Istituto Superiore di Polizia che, nel 2006, ha assunto la denominazione di Scuola Superiore di Polizia.
  5. ^ Scuola superiore di Polizia Dal sito della Polizia di Stato.
  6. ^ I funzionari pubblici andavano in pensione d'ufficio (messi a riposo per raggiunti limiti di età) il primo giorno del mese successivo a quello di compimento del sessantacinquesimo anno.
  7. ^ Vedi l'articolo di Andrea Barbato su La Stampa, elencato in Collegamenti esterni.
  8. ^ Sant’Agata di Militello. Inaugurata, questa mattina, la strada di circonvallazione denominata “Viale Angelo Vicari” da Messina Notizie del 9 ottobre 2009.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Predecessore Capo della polizia Successore
Giovanni Carcaterra dal 10 settembre 1960 al 28 gennaio 1973 Efisio Zanda Loy
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