Alfonso Luigi Marra

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Alfonso Luigi Marra (San Giovanni in Fiore, 18 dicembre 1947) è un politico e scrittore italiano, già parlamentare europeo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È avvocato cassazionista con studio a Napoli[1]. Nel 1987 fondò il Partito di Azione per lo Sviluppo, definito, nel documento Causa della fondazione ed ideologia del PAS, «né di destra né di sinistra né di centro». In quello stesso anno creò anche l'associazione FermiamoLeBanche, che si prefigge l'obiettivo di contrastare il sistema bancario e il signoraggio bancario[2].

Nel 1989 la sua battaglia legale e politica per poter rivedere i propri figli ottiene la prima pagina della Stampa[3]. Della stessa storia si occuperà l'anno dopo il Maurizio Costanzo Show[4]. Dal 1990 inizia a farsi notare anche come promotore dei suoi libri autopubblicati[5]. Iniziò acquistando ogni sabato un'intera pagina di Mercurio, l'allora supplemento culturale settimanale de la Repubblica[6]. Chiuso Mercurio nel 1991[7], dal 1992 Marra fece altrettanta opera promozionale con l'analogo TuttoLibri de La Stampa[8]. Tanto su Mercurio quanto su TuttoLibri le redazioni non gradirono le pagine acquistate da Marra. In particolare Furio Colombo lo stroncò spiegando che «Marra, per quel che capisco, appartiene a un nuovo tipo di autori, quelli che non solo provvedono alla composizione del testo ma anche alla creazione del mercato»[9].

Marra diventa noto[10][11][12] come «l'avvocato inonda-giornali» o «avvocato grafomane», come l'ha definito Massimo Gramellini[13][14], o anche «psico-avvocato» (Pino Corrias)[15]. Ex comunista e socialista, viene eletto deputato alle elezioni europee del 1994 con 56 592 preferenze[16] nelle liste di Forza Italia, che però lasciò nel 1996, rimanendo iscritto al gruppo politico Unione per l'Europa (del quale faceva parte anche il gruppo Forza Europa), come rappresentante del Partito di Azione per lo Sviluppo. Durante il mandato parlamentare europeo, fu coordinatore per il gruppo Forza Europa della Commissione per gli affari istituzionali del Parlamento Europeo e poi membro della stessa in seguito alle sue dimissioni da Forza Europa. Fu altresì membro della Commissione pesca dell'europarlamento e della Delegazione per le relazioni con l'Australia e la Nuova Zelanda[17]. A commento dell'elezione di Marra a eurodeputato, Mirella Appiotti, giornalista de "La Stampa" avanzò l'ipotesi che lo sforzo economico per autopromuoversi fosse in realtà utile a favorire tale evento[18].

Sempre nel 1994 Marra acquistò uno spazio settimanale su Rete Mia per esprimere il suo «punto di vista politico»[19]. Nel 1997 avanzò la sua candidatura a sindaco di Napoli, poi ritirata per problemi giudiziari[20]. Alle elezioni europee del 1999 si ricandidò nella circoscrizione Italia meridionale per il Centro Cristiano Democratico, ottenendo 7 921 preferenze, insufficienti per la rielezione[21]. Nello stesso anno, Carla Benedetti, esprimendosi a proposito dei libri di Marra, li definisce «di non facile classificazione a giudicare dai titoli che si sono susseguiti»[22]; la Benedetti prende in esame la sua singolare e strategia promozionale, condotta attraverso costose "paginone" con l'annuncio di uscita di un libro in data futura, scritte in uno stile che si districa tra il gergo avvocatesco e un linguaggio da cultura alternativa, con contenuti paragonabili al "fragore senza suono" di cui Theodor Adorno tacciava l'informazione giornalistica[22]. Carla Benedetti prende spunto proprio da questa strategia per delineare la metafora dell'«autore senza opera», che definisce una folta schiera di figure la cui dimensione autoriale non si realizza attraverso «opere lette, fruite, concretamente esperite"[22], ma grazie al fatto che di esse si parli «in quel salotto a distanza costituito dall'insieme dei luoghi deputati, dai talkshow alle pagine culturali»[22].

Dal 2010 Marra ha ripreso a promuovere le sue opere con spot televisivi sulle reti RAI, che gli hanno reso una discreta e non sempre positiva popolarità[23]. In modo particolare uno spot televisivo del 2010 che vedeva come testimonial Manuela Arcuri, è stato definito da Aldo Grasso «un piccolo diamante di coatteria, così brutto da sfiorare il sublime (...) un esempio involontario di kitsch, di camp e di trash, un brutto non intenzionale ma che poggia sul candore con cui è stato messo in opera l'artificio»[24]. Marra ha risposto alle critiche precisando «di aver utilizzato il mezzo più convenzionale del mondo nella maniera più normale. Quel che nessuno vuole dire è che la differenza, nel mio caso, la fanno i contenuti»[5] e sostenendo che «il potere non vuole che io scriva»[25]. Nel 2011 nuovi testimonial sono poi stati Lele Mora[26], Karima El Mahroug, meglio nota come la Ruby dell'omonimo caso politico-giudiziario[27], Sara Tommasi[28] che appare completamente nuda nel video di lancio dell'incontro costitutivo del Comitato Promotore del referendum contro il signoraggio bancario (Roma, 26 novembre 2011)[29], e infine Vittorio Sgarbi che celebra Marra come «la nuova cultura»[30].

Sul versante politico, alle elezioni regionali campane del 2010 Marra ha guidato la lista Alleanza di Popolo che, con il Popolo della Libertà ed altri, sosteneva la candidatura a Presidente di Stefano Caldoro, poi eletto[31]. La lista ha ottenuto 39 460 voti (1,43%) e un seggio nel Consiglio regionale[32]. L'elezione a consigliere del candidato di Alleanza di Popolo, Roberto Conte, consigliere uscente prima in forza ai Verdi e poi al Partito Democratico, è stata tuttavia sospesa in quanto il candidato è stato condannato nel 2009 in primo grado a due anni per concorso esterno in associazione camorristica e voto di scambio[33]. Al suo posto nel Consiglio regionale campano siede per 18 mesi Carmine Sommese[34], quindi Conte viene reintegrato in attesa del giudizio definitivo[35].

Nel 2012 annuncia di volersi candidare alle primarie de Il Popolo della Libertà[36], che saranno in seguito annullate. Nel 2013 si candida a sindaco di Roma appoggiato da diverse liste civiche e ambientaliste-animaliste[37], ottenendo solo l'1.18% dei consensi[38]. Il 14 dicembre 2013 , in un convegno del P.A.S. tenutosi a Roma , i militanti del partito hanno eletto Marra segretario definitivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda Avv. Marra Alfonso Luigi, Ordine degli Avvocati di Napoli. URL consultato il 23 giugno 2011.
  2. ^ Biglietto da visita (PDF). URL consultato il 23 giugno 2011.
  3. ^ «Napoli stracciona rovina i ragazzi». URL consultato il 23 giugno 2011.
  4. ^ Stasera da Costanzo. URL consultato il 23 giugno 2011.
  5. ^ a b Un uomo chiamato Marra, Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2010.
  6. ^ E l'avvocato affittò Mercurio. URL consultato il 23 giugno 2011.
  7. ^ Da martedì sei pagine di cultura. URL consultato il 23 giugno 2011.
  8. ^ Informazione pubblicitaria. URL consultato il 23 giugno 2011.
  9. ^ Lui si pubblica ma chi lo legge?. URL consultato il 23 giugno 2011.
  10. ^ Gli slogan dell'Apocalisse. URL consultato il 23 giugno 2011.
  11. ^ Orlando seduce Orlando nel gioco delle coppie. URL consultato il 23 giugno 2011.
  12. ^ I vicoli ricantano il Te Diegum. URL consultato il 23 giugno 2011.
  13. ^ Cantanapoli con il derby dei giornali. URL consultato il 23 giugno 2011.
  14. ^ Il partito? C'è ma non si vede. URL consultato il 23 giugno 2011.
  15. ^ La grande carica dell'«uomo chiunque». URL consultato il 23 giugno 2011.
  16. ^ Archivio storico delle elezioni europee del 12/06/1994 - Circoscrizione Italia meridionale - Forza Italia. URL consultato il 23 giugno 2011.
  17. ^ Scheda del deputato, Parlamento Europeo. URL consultato il 23 giugno 2011.
  18. ^ Vi ricordate l'avv. Marra?. URL consultato il 23 giugno 2011.
  19. ^ Informazione pubblicitaria. URL consultato il 23 giugno 2011.
  20. ^ «Mi ricandido». URL consultato il 23 giugno 2011.
  21. ^ Archivio storico delle elezioni - Europee del 13/06/1999 - Circoscrizione ITALIA MERIDIONALE - CCD, Ministero dell'Interno. URL consultato il 23 giugno 2011.
  22. ^ a b c d Benedetti 1999, p. 9-10.
  23. ^ Lo spot dell'Arcuri: Il peggiore dell'ultimo decennio, Repubblica TV. URL consultato il 23 giugno 2011.
  24. ^ Lo spot super kitsch della Arcuri Capolavoro di promozione libraria, Corriere della Sera. URL consultato il 23 giugno 2011.
  25. ^ Se la sono presa con Manuela Arcuri per attaccare la mia prosa. URL consultato il 23 giugno 2011.
  26. ^ E per Marra scende in campo anche Lele Mora. URL consultato il 23 giugno 2011.
  27. ^ Anche Ruby testimonial del libro di Marra. URL consultato il 23 giugno 2011.
  28. ^ L'ultimo colpo di Marra: Sara Tommasi è Bin Laden. URL consultato il 23 giugno 2011.
  29. ^ Nasce il Pas: con Alfonso Luigi Marra Scilipoti e la Tommasi in mutande, Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 21 dicembre 2011.
  30. ^ Dopo la Tommasi, Marra vuole Vittorio Sgarbi, Libero. URL consultato il 14 ottobre 2013.
  31. ^ Conte, il «ripescato»: simbolo dei perseguitati, Corriere della Sera, 2 marzo 2010. URL consultato il 23 giugno 2011.
  32. ^ Archivio storico delle elezioni - Regionali 28/03/2010 - Regione Campania, Ministero dell'Interno. URL consultato il 23 giugno 2011.
  33. ^ Quando Marra "candidò" Conte, il consigliere regionale campano "amico dei boss", Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2010. URL consultato il 23 giugno 2011.
  34. ^ Scheda del Consiglio regionale della Campania, Sito istituzionale della Regione Campania. URL consultato il 23 giugno 2011.
  35. ^ Il condannato Conte ritorna onorevole. URL consultato il 23 giugno 2011.
  36. ^ Primarie Pdl, si candida anche Marra: “Siamo poveri per colpa delle banche”
  37. ^ Elezioni comunali Roma 2013: tutte le liste e i candidati
  38. ^ Risultati elezioni comunali Roma

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]