Alain Gerbault

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Alain Gerbault nel 1929

Alain Gerbault (Laval, 17 novembre 1893Dili, 16 dicembre 1941) è stato un navigatore e tennista francese. Ha compiuto in solitario il giro del mondo ed è anche stato aviatore. Alla fine della sua vita si è ritirato nelle isole del Sud dell'Oceano Pacifico dove ha scritto diversi libri sul suo stile di vita.

Primi anni della sua vita[modifica | modifica sorgente]

Alain Gerbault nacque da una famiglia di classe medio-alta. Passò gran parte della sua gioventù a Dinard, vicino al vecchio porto di Saint-Malo. Tra le sue passioni c'erano il tennis, il calcio, la caccia e la pesca. All'università studiò ingegneria civile. Durante la Prima guerra mondiale si arruolò nell'aviazione come ufficiale. Benché molto giovane, si dimostrò subito un pilota dotato, riportando spettacolari vittorie e mettendo in mostra le sue abilità tattiche e delle insolite doti in acrobazie aeree. Alla fine della guerra fu decorato come eroe. Lascò l'aviazione e buttò senza grandi successi nel mondo degli affari. Iniziò a giocare a tennis riuscendo a diventare campione francese.
Nonostante tutti questi successi Alain sembrava sempre in cerca di qualcosa da fare. E in questo periodo prese in considerazione l'idea di trasvolare l'Atlantico.
Nel 1921, durante un visita in Inghilterra, a Southampton, per giocare a tennis, si imbatté nel Firecrest, una vecchia imbarcazione inglese. Affascinato dall'idea delle lunghe traversate la comprò e passò circa un anno a navigare nei dintorni di Cannes.

Il mare[modifica | modifica sorgente]

Il 6 giugno 1923 Gerbault salpò da Gibilterra per il suo viaggio intorno al mondo in solitario.
Giunse a New York dopo 101 giorni di mare. Nonostante non fosse il primo a compiere l'impresa, fu accolto con tutti gli onori e ricevette la "Blue Water Medal" dal Cruising Club of America. Durante il suo soggiorno a New York iniziò a scrivere The Fight of the Firecrest. Al rientro in Francia ricevette la Legion d'onore.

Gli ultimi anni della sua vita[modifica | modifica sorgente]

Gerbault scoprì presto che le isole del Pacifico gli mancavano molto, perciò decise di tornarvi. Il suo Firecrest era ormai molto rovinato e decise di costruire una nuova barca, di 34 piedi, che battezzò col proprio nome: Alain Gerbault.
Scomparve dalla vita pubblica e trascorse gli ultimi anni della sua vita vagando da un'isola all'altra, scrivendo libri sulla vita sulle isole e criticando lo stile di vita moderno.
Morì a Dili di febbre tropicale il 16 dicembre 1941. Per tre anni nessuno seppe della sua morte, che fu resa nota solo il 22 agosto 1944. Nel 1947 il suo corpo venne recuperato e sepolto a Bora Bora, dove fu eretto un monumento in suo onore.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Seul à travers l'Atlantique, Grasset, 1925. Testimonianza del navigatore francese sulla sua traversata dell'Oceano Atlantico in solitaria.
  • A la poursuite du soleil, journal de bord. De New York à Tahiti, Grasset, 1929. Préfazione di J.B. Charcot.
  • Sur la route du retour Journal de bord II de Tahiti vers la France, Grasset, 1929
  • En marge des traversées. L'évangile du soleil. Fasquelle. 1932.
  • Iles de beauté. Gallimard. 1943.
  • Un paradis se meurt. Self. 1949.
  • Mon bateau l'Alain Gerbault. Amiot-Dumont. 1952.
  • O.Z.Y.U. Dernier journal. Grasset. 1952.

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