Agente immobiliare

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L'agente immobiliare è un operatore del mercato immobiliare che fornisce un servizio volto a favorire la conclusione di contratti di compravendita o di locazione immobiliare.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, l'agente immobiliare è l'espressione verbale, ormai prevalente, soprattutto nel linguaggio comune e in quello commerciale, con la quale si indicano due diverse figure accomunate dalla circostanza di operare nel mercato immobiliare: il mediatore e il mandatario a titolo oneroso.

Secondo la prassi, l'agente immobiliare, ricevuto dal proprietario dell'immobile l'incarico a vendere, verifica la consistenza (tecnica, amministrativa e legale) del bene, ricerca o riceve un potenziale acquirente, lo invita a formulare un'offerta d'acquisto e - ove questa sia accettata - guida le parti nella stipulazione di un preliminare di compravendita. Successivamente, la parte acquirente provvede ad incaricare un notaio per rogitare l'acquisto.

La differenza fondamentale tra mediatore e mandatario a titolo oneroso è che il mediatore tutela gli interessi di entrambe le parti, venditore e acquirente, e pertanto riceve la provvigione da entrambe le parti; invece il mandatario a titolo oneroso riceve l’incarico da una sola parte, solo di questa tutela gli interessi e solo da questa riceve il compenso [1]. Tuttavia, una delle sezioni del Ruolo degli Agenti d'Affari in Mediazione era riservata agli agenti immobiliari, ed una ai mandatari a titolo oneroso, poiché non solo nella prassi il mediatore immobiliare può trovarsi ad operare con mandato per necessaria semplificazione operativa (si pensi ad esempio all'agenzia che cura le vendite in cantiere per conto di un costruttore), ma perché anche un negoziato aperto dal mandatario spesso va a sconfinare in una vera e propria mediazione imparziale per sopravvenute considerazioni delle parti.

La giurisprudenza di legittimità [2] ha del resto osservato come spesso avvenga, nella prassi, che anche il mediatore agisca, in realtà, in virtù di un incarico inizialmente ricevuto da una o più parti ai fini della conclusione dell’affare. In questo caso, all’apparente mediatore (che, in realtà, non è più un mediatore ma un mandatario) non spettano i diritti che la legge riconosce al mediatore, primo fra tutti il diritto alla provvigione da entrambe le parti, bensì – e ovviamente - solo da parte del mandante che gli ha conferito l’incarico [3]. Per contro, il comune incarico di mediazione tipicamente esprime unilateralmente la volontà di una parte di richiedere al mediatore di adoperarsi per trovare controparti.

Disciplina dell'esercizio della professione[modifica | modifica wikitesto]

La disciplina di riferimento della professione di agente immobiliare è posta dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, dal decreto ministeriale 21 dicembre 1990, n. 452, dai decreti ministeriali 26 ottobre 2011 e dalla Circolare esplicativa 3648/C.

L'agente immobiliare, come ogni altro mediatore, è tenuto alla iscrizione nel Registro delle imprese e nel Repertorio economico amministrativo (REA), istituito presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Il mediatore è obbligato alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile a copertura dei danni che possa cagionare alle parti e ai terzi per negligenze o errori professionali, che copre anche ai dipendenti e a tutti coloro che a qualsiasi titolo svolgono l’attività di mediazione per conto dell’impresa.

Il mediatore (e, quindi, anche l'agente immobiliare), oltre agli usuali requisiti morali (assenza di condanne per determinati reati e di misure di prevenzione contro la delinquenza mafiosa), deve possedere i seguenti requisiti professionali:

  • avere conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado
  • avere frequentato un corso di formazione specifico
  • avere superato un esame diretto ad accertare l'attitudine e la capacità professionale, oppure avere effettuato un periodo di pratica di almeno dodici mesi continuativi[4].

Valore normale dei fabbricati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Valutazione immobiliare.

Una delle più importanti e delicate funzioni che l'agente immobiliare è chiamato a svolgere è la valutazione (stima) dell’immobile. Si tratta di una attività il cui esito dipende dalle capacità, dalla serietà e dalla imparzialità dell'agente immobiliare, perché:

  • la sua provvigione è commisurata al valore dell’affare (maggiore è il prezzo pattuito, maggiore sarà la provvigione percepita);
  • l’agente immobiliare tenderà a favorire il venditore in quanto parte forte del rapporto (soprattutto quando sia un costruttore edile) in quanto proprietario della merce di scambio.

È tuttavia possibile effettuare una stima orientativa dell’immobile che possa aiutare le parti (soprattutto la parte acquirente) a controllare che la valutazione effettuata dall’agente immobiliare non sia sproporzionata in difetto o in eccesso, sulla base dei criteri definiti dall'Agenzia delle Entrate con provvedimento direttoriale 2007/120811 del 27 luglio 2007 [5] per il calcolo del valore normale dell’immobile.

Il valore normale dell’immobile è, dunque, il prodotto di tre elementi:

I primi due sono dati obiettivi certi. Ed è diritto dell’acquirente ricevere copia del certificato catastale, prima di procedere all’acquisto dell’immobile. È anzi opportuno diffidare dai venditori o dagli agenti immobiliari che tardino o rifiutino di rilasciare copia del certificato catastale. Il valore unitario è agevolmente reperibile sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate[6].

Il coefficiente di merito, invece, è un dato variabile in dipendenza di vari fattori, quali l’ubicazione dell’immobile e le sue caratteristiche intrinseche, calcolabili secondo la formula dettata dall’allegato al citato provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

La difficoltà tecnica del calcolo, non alla portata di tutti, suggerisce di richiedere all'agente immobiliare, sempre prima di effettuare l’acquisto, di fornire copia sottoscritta della Scheda di valutazione dell’immobile; tenendo, però, conto che l'agente immobiliare di regola applica criteri di valutazione "commerciale" dell'immobile, spesso codificati da organizzazioni private del settore e senza pretesa di valore legale [7].

Vigilanza e sanzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le camere di commercio hanno potere di vigilanza e sanzione amministrativa nei confronti (del mediatore in generale e) dell’agente immobiliare, e possono agire d’ufficio o in seguito a esposto di un privato. In particolare, nel caso in cui un privato voglia segnalare il comportamento scorretto di un mediatore (o di una società che svolge l’attività di mediazione), può presentare un esposto scritto alla camera di commercio competente territorialmente, indicando sinteticamente i fatti inerenti la trattativa, i dati identificativi dei soggetti che hanno condotto la mediazione, nonché fornendo copia della documentazione utilizzata (per esempio: copia della proposta di acquisto/locazione, copia del conferimento dell'incarico di mediazione, copia di biglietti da visita, pubblicità su internet e/o quotidiani, etc...).

Pervenuto l’esposto viene avviata l’istruttoria con instaurazione di un contraddittorio scritto tra le parti e compimento di tutti gli accertamenti d’ufficio, anche con l'ausilio della polizia amministrativa.

Il procedimento si può concludere con: sanzioni amministrative a carico di soggetti abusivi; denuncia alla Procura della Repubblica; sanzioni amministrative per utilizzo di modulistica difforme e/o non depositata in camera di commercio; sanzioni disciplinari a carico del soggetto iscritto laddove si riscontrino comportamenti non conformi alla deontologia professionale; e archiviazione, nel caso di infondatezza dell’esposto [8].

Procacciatore immobiliare[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Procacciatore immobiliare.

Il procacciatore immobiliare (nel mondo anglosassone flat hunter, anche noto come home hunter o property finder) è un professionista che agisce esclusivamente per conto dell’acquirente ed assiste il proprio cliente durante l’intero processo di acquisto, dalla ricerca degli immobili che corrispondono ai criteri del cliente, alla negoziazione del prezzo e delle condizioni di vendita e infine al completamento del processo legale necessario a portare a termine l'acquisto. Negli Stati Uniti come figura professionale nasce negli anni novanta col buyer brokerage o exclusive buyer agent, in seguito si afferma nel Regno Unito col property finder, in Canada e nell’Europa continentale, soprattutto in Francia con gli chasseur d’appartements[9].

In alcune nazioni Europee, come il Regno Unito, i procacciatori immobiliari non devono superare nessun esame specifico o ottenere alcuna certificazione per poter iniziare a praticare la professione, mentre in altre nazioni - come Italia, Francia e Spagna - essi devono ottenere la stessa qualifica degli agenti immobiliari e sono soggetti alle stesse leggi, nonostante i due ruoli siano sostanzialmente diversi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.fimaa.it/Mandatario.htm
  2. ^ Cass. civ., sez. III, sent. 14.07.2009 n. 16382
  3. ^ La mediazione atipica e le conseguenze sul diritto a richiedere la provvigione
  4. ^ Art. 2, comma 3, legge 3 febbraio 1989, n. 39
  5. ^ Immobili a valori «normali». I nuovi criteri delle Entrate per il rogito - Il Sole 24 ORE
  6. ^ Agenzia Entrate - Banca dati delle quotazioni immobiliari - Ricerca
  7. ^ Come la cosiddetta "norma UNI 10750" e la successiva "norma UNI EN 15733": http://www.uni.com/
  8. ^ Agenti Affari in Mediazione - Camera di Commercio Roma
  9. ^ Pagina in francese sullo Chasseur d’appartements

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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