Aetosauria

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Aetosauria
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Triassico superiore
Neoaetosauroides.jpg
Ricostruzione di Neoaetosauroides engaeus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauriformes
(clade) Archosauria
(clade) Crurotarsi
(clade) Suchia
Ordine Aetosauria
Lydekker, 1889
Famiglie

Gli aetosauri (Aetosauria Lydekker, 1889, dal greco antico ἀετός (aetos, "aquila") e σαυρος (sauros, "lucertola")), impropriamente chiamati anche etosauri, sono un gruppo di rettili estinti corazzati, vissuti nel Triassico superiore (tra 225 e 210 milioni di anni fa).[1]

"Coccodrilli" erbivori[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto di questi animali era vagamente simile a quello di coccodrilli dalle lunghe zampe, ma il corpo era ricoperto da una spessa corazza formata da placche ossee che si incastravano tra loro. Queste grosse strutture quadrangolari proteggevano il dorso, i fianchi, il ventre e la potente coda. In vita, queste placche erano probabilmente ricoperte di materiale corneo. Il muso degli aetosauri era davvero particolare: dotato di un profilo vagamente "all'insù", assomigliava a quello dei maiali.

La testa di questi animali era piuttosto piccola se confrontata con le dimensioni del corpo. I denti erano piccoli e a forma di foglia, il che indica una dieta erbivora (anche se almeno un esemplare è stato descritto avente un becco cheratinoso e denti a forma di piolo come possibile adattamento per una dieta a base di insetti). Studi sulla scatola cranica di questi animali indica che gli aetosauri sono imparentati con i crocodilomorfi. Come i rauisuchi, gli aetosauri si muovevano alti sulle quattro zampe; le estremità assomigliavano a quelle dei fitosauri in alcune caratteristiche primitive. Per quanto riguarda il corpo, le affinità vanno ricercate tra i rauisuchi o tra i coccodrilli.

Diversificazione[modifica | modifica sorgente]

Ricostruzione di Desmatosuchus

I generi più primitivi appartenenti a questo gruppo, come il diffusissimo Aetosaurus e il successivo Coahomasuchus, raggiungevano la lunghezza di un metro. Altre forme più evolute erano lunghe anche tre metri o più: Typothorax e Paratypothorax possedevano strani corpi allargati simili a quelli delle tartarughe, mentre Desmatosuchus, che poteva raggiungere i 5 metri di lunghezza, possedeva un corpo stretto armato di lunghe spine sopra le spalle, che permettevano all'animale di difendersi al meglio. Altri generi abbastanza noti sono Stagonolepis e Neoaetosauroides.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Fossili di aetosauri sono stati rinvenuti in Scozia, Germania, Italia, Groenlandia, Stati Uniti, Argentina e Madagascar. Dal momento che le loro placche fossili sono spesso rinvenute isolate e hanno un'ampia distribuzione geografica ma un breve spazio stratigrafico, gli aetosauri servono come fossili guida nelle faune di tetrapodi del Triassico, al pari dei fitosauri.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Aetosauria Marsh, 1884 (non Lydekker, 1889) [Aëtosauria Marsh, 1884]
  `--o †Stagonolepididae Lydekker, 1887 sensu Heckert & Lucas, 2000
     |?- †Acompsosaurus Mehl, 1915
     |?- †Chilenosuchus Casamiquela, 1981
     |?- †Ebrachosaurus singularis Kuhn, 1936
     |?- †Stegomus arcuatus Marsh, 1896
     |--o †Desmatosuchinae Huene, 1942 sensu Heckert & Lucas, 2000
     |  |-- †Longosuchus meadei (Sawin, 1947) Hunt & Lucas, 1990 
     |  `--+-- †Lucasuchus hunti
     |     `--+-- †Acaenasuchus geoffroyi 
     |        `--o †Desmatosuchus Case, 1920; U.Trias. NA. 
     |           |-- †D. haplocerus (Cope, 1892)
     |           `-- †D. smalli Parker, 2005 
     `--o †Aetosaurinae Marsh, 1884 sensu Heckert & Lucas, 2000
        |--+-- †Coahomasuchus kahleorum Heckert & Lucas, 1999
        |  |-- †Neoaetosauroides engaeus Bonaparte, 1969
        |  `--+--o †Aetosaurus O. Fraas, 1887
        |     |  |-- †A. ferratus O. Fraas, 1887
        |     |  `?- †A. crassicauda E. Fraas, 1907 
        |     |-- †Aetosauroides scagliai
        |     `--o †Stagonolepis Agassiz, 1844
        |        |-- †S. robertsoni Agassiz, 1844 
        |        `-- †S. wellesi (Long & Bellew, 1985) Murray & Long, 1989 
        `--o †Typothoracisinae Parker, 2007
           |--+-- †Redondasuchus reseri
           |  `--o †Typothorax Cope, 1892; U.Trias. NA.
           |     |-- †T. antiquum Lucas, Heckert & Hunt, 2002
           |     `-- †T. coccinarum Cope, 1892
           `--o †Paratypothoracisini Parker, 2007
              |-- TTUP 545
              `--+-- †“Desmatosuchus” chamaensis (Zeigler, Heckert & Lucas, 2002) 
                 `-- †Paratypothorax andressorum Long & Bellew, 1985

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Aetosauria in Fossilworks. URL consultato il 3 gennaio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Benton, M. J. (2000), Vertebrate Paleontology, 2nd ed. Blackwell Science Ltd
  • Carroll, R. L. (1988), Vertebrate Paleontology and Evolution, WH Freeman & Co.
  • Colbert, E H. (1969), Evolution of the Vertebrates, John Wiley & Sons Inc (2nd ed.)
  • Gower, D. J. and Walker, A. D. (2002), New data on the braincase of the aetosaurian archosaur (Reptilia: Diapsida) Stagonolepis robertsoni Agassiz, Zool. J. Linn. Soc. 136: 1-7. Archosaurian Anatomy and Palaeontology: Essays in Memory of Alick D. Walker, DB Norman & DJ Gower (eds.)
  • Heckert, A. B and Lucas, S. G, (1999) A new aetosaur (Reptilia: Archosauria) from the Upper Triassic of Texas and the phylogeny of aetosaurs. Journal of Vertebrate Paleontology. Vol. 19, no.1, pp. 50-68
  • -- -- (2002), South American occurrences of the Adamanian (Late Triassic: Latest Carnian) index taxon Stagonolepis (Archosauria: Aetosauria) and their biochronological significance, Journal of Paleontology, Vol. 76, no.5, pp. 852-863 online
  • Lucas, S.G. (1998), Global Triassic tetrapod biostratigraphy and biochronology. Paleogeog. Palaeoclimatol., Palaeoecol. 143: 347-384
  • Small, B.J. (2002), Cranial anatomy of Desmatosuchus haplocerus (Reptilia: Archosauria: Stagonolepididae. Zoological Journal of the Linnean Society 136(1):97-111.

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