Aelredo di Rievaulx

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Aelredo di Rievaulx, o Etelredo di Rievaulx (Aelredus Rievallensis) (Hexham, 1110Rievaulx, 12 gennaio 1167), fu un monaco anglo-sassone, abate della Abbazia cistercense di Rievaulx dal 1147.

Sant'Aelredo di Rievaulx
Saint.Aelred.jpg
Nascita 1100
Morte 12 gennaio 1167
Venerato da Chiesa cattolica, Chiesa Anglicana
Canonizzazione 1476
Ricorrenza 12 gennaio
Attributi Abate che tiene un libro
Patrono di ammalati di calcolosi

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Suo padre, un prete sposato, passò molti anni presso la corte del re di Scozia Davide I. Aelredo era diventato Maestro di Palazzo quando lasciò la corte per entrare come monaco cistercense nella Abbazia di Rievaulx (oggi non più esistente) nello Yorkshire, verso il 1134. Nel 1141 fu inviato assieme ad altri dodici compagni nella nuova casa del suo Ordine religioso a Revesby in Lincolnshire, con la carica di abate, il primo della nuova abbazia, da poco fondata e dipendente da quella di Rievaulx. Più tardi, nel 1147, divenne abate della stessa abbazia di Rievaulx, ove aveva iniziato il suo noviziato. Qui passò tutto il resto della sua vita. Sotto la sua direzione l'abbazia giunse ad un organico di circa seicento monaci. Egli visitò molte altre case dell'Ordine cistercense in Inghilterra ed in Scozia, in quanto tutte le abbazie inglesi e scozzesi di allora dipendevano da Rievaulx. Viaggiò anche in Francia ove visitò le abbazie di Citeaux e di Clairvaux. Rifiutò più volte il vescovado. Nel 1164 partì in missione per convertire i Pitti del Galloway: la missione fu coronata da successo al punto che in quello stesso anno a Kirkcudbright il loro capo entrò in monastero. Passò gli ultimi anni della sua vita afflitto da gotta e calcoli.

Scritti[modifica | modifica sorgente]

Egli scrisse numerosi testi di spiritualità fra i quali Speculum charitatis (Lo specchio della Carità, probabilmente dietro sollecitazione di San Bernardo di Chiaravalle), De spirituali amicitia liber (L'amicizia spirituale) e il trattato di mistica cisterciense De Jesu puero duodenni (Gesù a dodici anni), nel quale dà un'interpretazione inedita e sostanzialmente differente dalle classiche letture allegoriche dei tre giorni di Gesù fanciullo a Gerusalemme narrati nel Vangelo di S.Luca.

Egli scrisse anche sette libri storici, due dei quali indirizzati ad Enrico II, re d'Inghilterra, consigliandolo su come essere un buon sovrano e dichiarandolo il vero discendente dei re anglo-sassoni. [1]

Per le sue attività di scrittore ed amministratore fu chiamato il San Bernardo di Chiaravalle del nord. Egli fu descritto da David Knowles, uno storico del monachesimo inglese, come «… una figura singolarmente attraente …. Nessun altro monaco inglese del dodicesimo secolo lascia un così duraturo ricordo nella memoria.» [2]

Canonizzato nel XIII secolo, il suo nome viene celebrato dalla Chiesa cattolica il 12 gennaio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fino al ventesimo secolo Aelredo fu conosciuto più come storico che come scrittore spirituale: per molti secoli il suo testo più noto fu La vita di santo di Edoardo il Confessore
  2. ^ Attwater, Donald and Catherine Rachel John. The Penguin Dicionary of Saints, 3rd edition. New York:Penguin Books, 1995. ISBN 0-140-51312-4.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

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