Abbazia di Bernay

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49°05′23″N 0°35′53″E / 49.089722°N 0.598056°E49.089722; 0.598056

Abbaziale di Notre-Dame
veduta dell'abside
veduta dell'abside
Stato Francia Francia
Regione Blason region fr Normandie.svg Alta Normandia
Località Bernay
Religione Cristiana cattolica
Diocesi Évreux
Stile architettonico Romanico
Inizio costruzione 1013
Completamento 1051

L’Abbazia di Bernay è un'importante monastero romanico che si trova a Bernay, nella regione francese dell'Alta Normandia.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia venne fondata da Giuditta, figlia del duca Conan I di Bretagna e moglie di Riccardo II di Normandia nel 1013[1]. Infatti dal matrimonio col duca normanno Giuditta riceve in dote anche le terre di Bernay[2], così decide di istituirvi un monastero dedicato alla Vergine Maria[3]. Con la morte della duchessa nel 1017, i lavori non erano ancora compiuti. Nel 1025 il duca Riccardo II decide di riprendere la costruzione, affidandola a Guglielmo da Volpiano, l'architetto italiano ex monaco dell'Abbazia di Cluny conosciuto per aver partecipato nel 1001 alla costruzione dell'Abbazia della Trinità a Fécamp, per aver inoltre seguito quelle di Jumièges e Troarn. Tuttavia lui morrà nel 1031 e per qualche tempo l'Abbazia di Bernay resta senza abate, dipendendo da semplici guardiani. Verso il 1050 viene nominato abate di Bernay Vitale di Creully, che porta a termine i lavori del cantiere intorno a quegli anni. Lui resterà abate di Bernay fino al 1076, quando Guglielmo il Conquistatore lo metterà a capo dell'Abbazia di Westminster a Londra.

In seguito la storia di questo edificio fu molto movimentata e subì nel tempo importanti mutilazioni sia della facciata che dell’abside. Dopo un lungo periodo di oblio, negli ultimi anni è stata molto studiata per le soluzioni innovative che l’edificio sacro presenta rispetto a edifici coevi della regione. Per quanto riguarda gli ornamenti, vi si leggono tre botteghe di lapicidi: la prima del Reno e della Borgogna con capitelli a palma e intrecci sulle aperture del coro e del transetto; la seconda ottoniana con decorazioni vegetali e zoomorfe; mentre la terza presente nella navata è caratterizzata da capitelli corinzi.

Note e referenze[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito del Governo francese
  2. ^ (FR) Joseph Decaëns: "Le paysage monumental de la France autour de l’an mil" ed. Picard, Parigi, 1987, pag. 560-562, isbn=2-7084-0337-0
  3. ^ (FR) Maylis Baylé: "L’architecture normande au Moyen- Âge", vol. II, ed. Charles Corlet-Stamperia Universitaria di Caen, 2001, isbn=2-84133-134-2 e 2-85480-950-5

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