Sugerio di Saint-Denis

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Sugerio rappresentato in una vetrata della basilica di Saint Denis

L'abate Sugerio di Saint-Denis (latino: Suitgerius, francese: Suger de Saint-Denis; Chennevières-lès-Louvres, 1080 o 1081 – Saint-Denis, 13 gennaio 1151) è stato un religioso francese.

Autore storico di due opere: il Liber de rebus in administratione sua gestis e il Libellus de consecratione ecclesia Sancti Dionysii.

Abate della abbazia di Saint-Denis, presso Parigi, fra il 1127 e il 1140 intraprende l'opera di ricostruzione della chiesa dalla facciata, triplicando le entrate e innalzando le due torri. Le mura laterali dell'abbazia non vengono abbattute né modificate, perché la leggenda narrava che erano state consacrate da Cristo stesso. Successivamente si occupa del coro, la cui elaborata struttura diafana è considerata la prima espressione dell'architettura gotica, diffusasi presto in tutta Europa fino agli inizi del XVI secolo. La novità di Suger sta nell'aver concepito, assieme all'ignoto architetto incaricato, un coro a doppio deambulatorio, suggestivamente caratterizzato da una selva di colonne (su cui si ramificano le nervature delle volte a crociera di ciascuna campata ogivale), fra cui filtra l'abbondante luce immessa dalle coppie di grandi finestre di ciascuna delle sette cappelle disposte a raggiera. L'inedita preponderante presenza di vetrate nella rosa di cappelle absidali inonda l'ambiente di luce, a simboleggiare la grazia divina, in accordo col rinnovato interesse per il movimento neoplatonico cui Suger aderì. Per le vetrate Suger si concentra sull'età della legge, quindi inserisce le storie di Mosè.

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Il primo grande monumento gotico è la chiesa di Saint-Denis, abazia benedettina la cui ricostruzione si deve alla straordinaria personalità di Suger, abate della stessa chiesa dal 1122 al 1151. Suger, persona di umili origini, frequentò la scuola di Saint-Denis-de-l’Estrée, dove strinse amicizia con il futuro re di Francia, Luigi VI, del quale diviene consigliere politico e inviato diplomatico (successivamente anche del figlio Luigi VII); il legame con la monarchia si fa così stretto che Suger nel 1122 è nominato abate di Saint-Denis e diviene reggente di Francia durante l’assenza di Luigi VII, partito per la seconda crociata (1147-1149) in Terrasanta. Egli scrisse due libri dedicati uno all’erezione del monumento e l’altro alla sua consacrazione, in cui rivela i significati della nuova estetica gotica ed espone una simbologia della luce. L’elemento dominante nella cattedrale gotica è proprio la luce; essa, penetrando nella apie finestre schermate da vetrate colorate, non sembra provenire da una fonte naturale, anzi, genera un’idea di miracolosa visione; la luce colorata crea gioia e vivacità e sono questi gli elementi che ci avvicinano al trascendente. Venivano ormai abbandonate tutte le linee orizzontali lasciando il posto a costruzioni tendenti verso l’alto, la quale conduceva il credente a Dio. Per dare forma a questi principi, deve essere impiegata una nuova tecnica di costruzione che riduca il sistema costruttivo a una sorta di scheletro portante, proiettato verticalmente e aperto alla penetrazione della luce. L’elemento costruttivo che sta alla base del gotico è l’arco rampante; esso serviva per scaricare a terra la forza dell’arco a sesto acuto (caratterizzato da due forze, una perpendicolare e l’altra laterale).

Bibliografia [modifica]

Sugerius, "Scritti. 1-La consacrazione di Saint Denis 2-L'opera amministrativa", traduzione, note e biografia a cura di Tullia Angino, Milano, Edizioni Archivio Dedalus, 2011

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