...e fuori nevica!

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... e fuori Nevica!
Commedia in due atti
Autori Vincenzo Salemme
Enzo Iacchetti
Lingua originale italiano
Genere commedia
Composto nel 1995
Personaggi
 


...e fuori nevica! è una commedia in due atti del 1995 scritta dal regista, attore e commediografo Vincenzo Salemme su un'idea di Enzo Iacchetti.

Indice

[modifica] Rappresentazioni

Diretta e interpretata (nella parte di Enzo Righi) dallo stesso autore, è stata rappresentata in due diverse edizioni: con Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli e Carlo Buccirosso (prima versione); Maurizio Casagrande, Carlo Buccirosso e Nando Paone (seconda versione). Le musiche sono state composte da Antonio Boccia; la scenografia era affidata a Tonino Festa, i costumi a Silvia Polidori. Il fotografo di scena era Gianluca Gallucci.

[modifica] Trama

La commedia narra delle vicende di tre fratelli, che si rincontrano dopo la morte della madre per la lettura del testamento: Cico (diminutivo di Francesco, il figlio malato che si rivela molto acuto), Enzo (un cantautore depresso andato via di casa a 18 anni e mai più tornato) e Stefano (ragazzo lavoratore che è sempre stato vicino alla madre e a Cico, ma sta entrando in depressione per colpa della fidanzata, con la quale si dovrebbe sposare a breve).

Nel primo atto, si scoprono i problemi dei tre fratelli: in special modo Enzo è preda del vizio delle scommesse, dove dilapida costantemente centinaia di migliaia di lire. Nel secondo atto la commedia assume un'atmosfera più cupa, ma non mancano le battute esilaranti.

Nel finale, si scopre che la madre è morta per un'overdose di morfina somministratale dal figlio Cico perché non voleva vederla soffrire. Enzo e Stefano si rivolgono così al notaio di famiglia, a cui svelano l'accaduto. Cico sequestra il notaio, minacciandolo con la pistola d'ordinanza del padre (ex-comandante di polizia, defunto anch'egli). I due fratelli ritrovano il notaio, che decide di non voler mai più avere a che fare con la loro famiglia.

Enzo e Stefano decidono, per salvare matrulla a parma dalla galera ma riconoscendo la sua pericolosità, di rinchiuderlo in una clinica. Cico, intenzionato a restare assieme ai due fratelli per sempre compie così un omicidio-suicidio, proponendo un brindisi per tutti e mettendo di nascosto nei bicchieri di lui e dei fratelli una dose mortale di morfina. La commedia si chiude con il tormentone di Cico: "è finito il teatrino" e poi con: "noi ce ne andiamo!".

[modifica] Altri progetti

[modifica] Curiosità

[modifica] Personaggi citati

Nello spettacolo vi sono alcuni personaggi vengono citati ma non compaiono mai:

  • Laura, la mamma di Enzo, Stefano e Cico, defunta
  • Giacomo Furia, l'allibratore (omaggio al noto comico)
  • Nora "Bambola", "fidanzata" di Stefano (che poi si scoprirà essere una prostituta)
  • Adriana Vitiello,(impersonata in un'unica scena da Cico travestito) amica di Laura
  • Campironi, produttore discografico
  • Gertrude Hammenheimer, che pare essere una prostituta con cui è andato a letto Enzo
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