Államvédelmi Hatóság

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Államvédelmi Hatóság o ÁVH (Autorità per la Protezione dello Stato) fu il nome dato alla polizia segreta ungherese dal 1945 al 1956. Concepita essenzialmente come appendice esterna degli apparati di sicurezza dell'Unione Sovietica, ottenne una certa notorietà anche all'estero per la brutalità dei suoi metodi utilizzati a partire dal 1948 durante una serie di purghe, intensificate nel 1949 e terminate nel '53 alla morte di Josif Stalin e con la nomina a Primo Ministro di Imre Nagy (un riformatore moderato). A partire dal primo Governo Nagy, dal 1953 al 1955, l'attività dell' ÁVH venne gradualmente frenata. L'AVH (talvolta detta anche AVO) fu una delle più spietate polizie segrete istituite dai regimi autoritari del 900. Gli appartenenti all'AVH erano dotati di un uniforme caratterizzata dal tipico colletto blu, ma gli agenti operativi preferivano non rendersi riconoscibili così da potersi confondere più facilmente tra la gente. La maggior parte delle istruttorie dell'AVH venivano avviate a seguito di intercettazioni telefoniche, delazioni private o su ordine di membri dell'apparato dirigente comunista che volevano sbarazzarsi di colleghi poco ossequiosi o non graditi. Le confessioni erano estorte con violenza e torture, con lo scopo di far ammettere al malcapitato di turno colpe in relazione a fatti il più delle volte mai commessi (l'autoaccusa più frequente era quella di dichiarare di essere una spia della C.I.A. americana). Gli accusati finivano per dichiarare qualsiasi cosa pur di mettere fine ai loro supplizi. Sulla base delle dichiarazioni estorte venivano celebrati processi farsa alla fine dei quali il malcapitato era condannato alla reclusione o, nei casi di persone particolarmente invise al sistema, inviati nei campi di concentramento o impiccati nel cortile adiacente alla sede dell'AVH, in Andrássy utca a Budapest.

[modifica] Casa del Terrore

L'edificio al n°60 viale Andrássy sede del partito delle Croci Frecciate prima e dell' ÁVH poi, è oggi sede del Museo "Casa del Terrore", in ungherese Terror Háza.

Poco dopo essere stata abbandonata dal partito delle Croci Frecciate (Nyilaskeresztes Párt), l'edificio al numero 60 di Viale Andrássy divenne il Quartier Generale dell' ÁVH. L'edificio è oggi un museo chiamato la Casa del Terrore, e commemora le vittime di entrambi i sistemi politici.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

  • Victor Sebestyen, "Budapest 1956, la prima rivolta contro l'impero sovietico", Torino, Rizzoli, 2006. ISBN 9788817010429
guerra fredda Portale Guerra fredda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di guerra fredda
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue