Virus di Norwalk

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Virus di Norwalk
Norwalk.jpg
Fotografia al microscopio elettronico di virus di Norwalk
Classificazione scientifica
Dominio Acytota
Regno Gruppo IV (Virus a RNA)
Famiglia Caliciviridae
Genere Norovirus

Il virus di Norwalk è il membro più conosciuto del gruppo dei norovirus che sono i principali responsabili di gastroenterite virale nell'uomo adulto.[1] La patologia prodotta da questi virus è autolimitante, leggera e caratterizzata da nausea, vomito, diarrea e dolori addominali.[2]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il virus di Norwalk è costituito da un capside nudo dal diametro di 27 nm che contiene un filamento di RNA a polarità positiva di 7.500 bp che presenta poliadenilazione all'estremità 3' ed è associato alla proteina VPg. Strutturalmente sono quindi piuttosto simili ai picornavirus. L'RNA codifica geni tardivi strutturali del capside, una RNA polimerasi RNA-dipendente e alcuni enzimi.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

L'identificazione del virus di Norwalk è possibile mediante RT-PCR in campioni fecali o di vomito. È inoltre possibile individuarlo con anticorpi specifici che tendono a far aggregare i virus per poi visualizzarlo al microscopio elettronico. Sono inoltre disponibili test ELISA per questo virus.[3]

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Il virus di Norwalk si ritiene sia responsabile del 50% delle epidemie di gastroenterite a livello mondiale. Le fonti più comuni da cui è possibile contrarre il virus sono acqua e cibo contaminato. Il virus si trasmette per via orale o per via fecale.[4][5]

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Non è disponibile una terapia specifica per il virus di Norwalk né un vaccino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morillo SG, Timenetsky Mdo C, Norovirus: an overview, in Revista Da Associação Médica Brasileira (1992), vol. 57, nº 4, 2011, pp. 453–8, DOI:10.1016/s0104-4230(11)70094-x, PMID 21876931.
  2. ^ Norovirus - NHS Choices, Nhs.uk, 20 gennaio 2014. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  3. ^ Marshall JA, Bruggink LD, Laboratory diagnosis of norovirus, in Clin. Lab., vol. 52, 11–12, 2006, pp. 571–81, PMID 17175887.
  4. ^ Goodgame R, Norovirus gastroenteritis, in Curr Gastroenterol Rep, vol. 8, nº 5, 2006, pp. 401–08, DOI:10.1007/s11894-006-0026-4, PMID 16968608.
  5. ^ Said MA, Perl TM, Sears CL, Healthcare epidemiology: gastrointestinal flu: norovirus in health care and long-term care facilities, in Clinical Infectious Diseases, vol. 47, nº 9, novembre 2008, pp. 1202–8, DOI:10.1086/592299, PMID 18808354.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]