Venerdì 13 parte VIII - Incubo a Manhattan

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Venerdì 13 parte VIII - Incubo a Manhattan
Venerdì 13 - Incubo a Manhattan.jpg
Jason Voorhees (Kane Hodder) a Manhattan in una scena del film
Titolo originaleFriday the 13th Part VIII: Jason Takes Manhattan
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1989
Durata100 min
Rapporto16:9
Genereorrore
RegiaRob Hedden
SceneggiaturaRob Hedden, Victor Miller
ProduttoreRandolph Cheveldave
Casa di produzioneParamount Home Entertainment
FotografiaBryan England
Effetti specialiMartin Becker
MusicheFred Mollin
CostumiPamela Hayden, Corinne Keating
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«New York has a new problem»

(Tagline del film)

Venerdì 13 parte VIII - Incubo a Manhattan (Friday the 13th Part VIII: Jason Takes Manhattan) è il titolo dell'ottavo film della saga cinematografica horror di Venerdì 13. Il film fu girato nel 1989 con la regia di Rob Hedden.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jason riesce nuovamente a riemergere dal Crystal Lake, questa volta grazie a due studenti, Jimmy e Suzi, che con l'ancora del loro yacht tranciano dei cavi elettrici sul fondo riportandolo in vita con le scosse risultate. I due ragazzi si sarebbero dovuti imbarcare successivamente sulla nave da crociera Lazarus, per festeggiare il diploma assieme ai loro compagni, ma verranno barbaramente uccisi da Jason che, tra i loro souvenir, trova una riproduzione della sua maschera.

Con lo yacht alla deriva, Jason raggiunge la foce e si infiltra nel Lazarus. A bordo Jason inizia immediatamente ad uccidere giovani ragazzi, gli unici che riescono a resistere alla furia omicida del mostro sono Rennie e Sean, la prima, acquafobica e tormentata da ricorrenti visioni di un giovane Jason, è la nipote di un severo professore della classe (Mc Culloch) che li ha accompagnati in gita, e il secondo è figlio del comandante della nave, anche quest'ultimo caduto vittima di Jason insieme ad alcuni membri dell'equipaggio. È proprio durante l'uccisione di uno studente che Jason scatena un incendio a cui susseguono delle esplosioni che infine iniziano a far affondare rapidamente la nave, uccidendo il grosso degli studenti, affogandoli.

I superstiti sono Sean, Rennie, il loro compagno Julius, i professori Van Deusen e Mc Culloch e Toby, il cane di Rennie. Grazie ad una scialuppa, i superstiti riescono ad arrivare a Manhattan, ma anche se riescono a sbarcare, Jason emerge dall'acqua, avendogli seguiti, ed inizia a cercare le sue ultime prede della nave per completare la sua opera omicida. Durante la strada, il gruppo viene assalito da due gangster, Homes e Jojo, che li derubano dei soldi e rapiscono Rennie, perché ha fermato uno dei due malviventi che stava per uccidere il suo cane Toby, scappato, e la drogano con l'intento di stuprarla, ma Jason arriva e li uccide; trapassa il torace di Homes con la siringa usata per le droghe e sbatte la testa di Jojo contro un tubo di vapore, permettendo alla ragazza di fuggire. Nel frattempo Sean, Julius e i due professori si dividono per cercare aiuto e avvisare la polizia dell'accaduto ma avranno poca fortuna: il primo a morire è Julius, inseguito fino al tetto di un palazzo e decapitato con un pugno, non prima di aver tartassato di pugni (seppur invano) Jason, poi un poliziotto accorso in loro aiuto e la Van Deusen nella volante della polizia, esplosa dopo che Rennie, distratta da un'altra visione, la fa inavvertitamente schiantare contro un muro mentre cercava di investire Jason.

Affranta, inizia inoltre a ricordare la causa della sua idrofobia e le sue allucinazioni, dovuta a quando Mc Culloch la gettò da bambina nel Crystal Lake per insegnarle a nuotare, facendola quasi annegare da Jason (a quel tempo ancora incatenato in fondo al lago dopo gli eventi di Jason vive) visto da lei in versione bambino probabilmente per la suggestione provocata dai racconti dello zio. Questi viene così lasciato indietro e preso di mira da Jason che, prima lo defenestra da un edificio, per poi annegarlo in un barile di acqua reflua.

Nel frattempo Sean e Rennie riescono a salire sulla metropolitana, ma Jason è sempre dietro di loro e li insegue in mezzo ai vagoni tra l'indifferenza di tutti i passeggeri che non capiscono cosa stia succedendo. Arrivati all'ultimo vagone, senza ulteriore via di fuga, Sean aziona il freno a mano facendo così cadere Jason, e così riescono ad uscire dal vagone. Anche Jason scende e Sean gli si butta addosso facendolo folgorare sui binari. L’inseguimento continua fino da Times Square, culminando nelle fognature, dove Rennie svuota su Jason un barile di rifiuti tossici, costringendolo a levare la maschera ormai fumante mostrando il suo terrificante e deforme volto decomposto che si scioglie e urla, furente dal dolore.

La ragazza, terrorizzata, fugge a recuperare Sean, ferito poco prima, e si apprestano a salire una scala per uscire dalla fogna in quanto manca poco all'allagamento del condotto fognario della mezzanotte. Jason li raggiunge, ma viene investito e disciolto dall'onda contenente liquidi tossici (non prima di aver avuto un flashback di quando annegò nel Crystal Lake da ragazzo, alla vista dell'ondata contaminata). Rennie ha un'ultima allucinazione in cui lo vede bambino. Tornati sulla strada i due ragazzi ritrovano una gradita sorpresa: il cane Toby e iniziano a visitare insieme New York.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nello script originale, quando Jason giunge al porto di Manhattan, avrebbe dovuto esserci un cane che gli abbaiava contro e Jason avrebbe dovuto tiragli un calcio. L'attore che impersonava Jason, Kane Hodder, ritenne che dare calci a un cane fosse eccessivo e così la scena non fu mai realizzata.

Mentre si girava a New York, al film in lavorazione venne dato il titolo "Ashes to Ashes" (Ceneri alle ceneri), per evitare che i fan invadessero il set. Nel poster originale del film si vedeva Jason che usciva dal noto poster "I Love NY" squarciandolo. L'idea fu abbandonata in seguito alle lamentele del Comitato del Turismo della città di New York.

È inoltre presente un'autocitazione: sul treno della metropolitana dove vengono inseguiti i protagonisti è visibile un poster vandalizzato su cui spicca la scritta Jason lives (Jason vive), ovvero il titolo del sesto capitolo della saga.

Dopo lo scarso successo alla critica e al botteghino la Paramount Pictures vendette alla New Line Cinema di Robert Shaye i diritti della saga, che venne così proseguita con Jason va all'inferno.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Questo ennesimo capitolo della saga di Venerdì 13, cambia il set, ma non i connotati fondamentali. La rivista Entertainment Weekly considerò questo film il peggiore della serie che rientrò, per un certo periodo, nella classifica dei 100 film con la valutazione più bassa dell'Internet movie database. Attualmente ha un indice di gradimento dell'8% da parte della critica su Rotten Tomatoes[1].

Ha incassato $14,343,976 partendo da un budget di $5,000,000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Friday the 13th Part VIII - Jason Takes Manhattan (1989), su Rotten Tomatoes, Fandango. URL consultato il 2 novembre 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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