Tonio Dell'Olio

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Tonio Dell'Olio (Bisceglie, 6 febbraio 1960) è un presbitero, giornalista e attivista per la nonviolenza italiano.

È presidente della Pro Civitate Christiana[1] di Assisi e della Commissione spirito di Assisi [2] promossa dalla Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino per proseguire l’incontro e la preghiera per la pace avviati da S. Giovanni Paolo II (27 ottobre 1986) con i rappresentanti delle religioni. Dal 2005 al 2015 è stato membro dell'Ufficio di Presidenza e fondatore e responsabile del settore internazionale[3] di Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie[4]. Attualmente è membro del gruppo di consulenti del medesimo settore di Libera. È stato coordinatore nazionale (1993 - 2005) e membro del consiglio nazionale (1993 - 2009) di Pax Christi - movimento cattolico internazionale per la pace. Suoi scritti sono apparsi su numerose testate, tra cui Jesus, Famiglia Cristiana, Micromega, Adista, Aggiornamenti Sociali, Carta, Confronti, Rinascita, Solidarietà Internazionale, Città Nuova, Credere. Per il quindicinale Rocca cura la rubrica Camineiro. È redattore di Mosaico di Pace, rivista promossa da Pax Christi e fondata da don Tonino Bello, di cui nel passato è stato anche stato direttore. Per questo mensile pubblica una rubrica quotidiana online dal titolo Mosaico dei giorni[5]. Per il settimanale regionale dell'Umbria La Voce[6] cura anche la rubrica Oltre i confini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sacerdote dell'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, fra il 1985 e il 1993 ha avuto modo di collaborare con il vescovo Antonio Bello, meglio conosciuto come don Tonino (Alessano, 18 marzo 1935 – Molfetta, 20 aprile 1993), vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi. È stato cappellano del carcere di massima sicurezza di Trani (BA) e in quel contesto ha approfondito sul campo le dinamiche legate alla cultura delinquenziale e alle grandi famiglie criminali. Ha operato in quartieri segnati da degrado e marginalità come i Quartieri Spagnoli di Napoli, dedicandosi ai minori e al recupero dei tossicodipendenti, anche attraverso la fondazione del Centro Giovanile Metropòlis (Misura della città) a Bisceglie nel 1987. Diventato coordinatore di Pax Christi nel 1993, è stato tra i promotori di molte campagne, attività e iniziative sui temi dell'economia di giustizia e del disarmo. Ha coordinato, tra le altre, la mobilitazione per la difesa della legge 185/90 per il controllo del commercio delle armi, è stato portavoce della Campagna per la pace in Sudan, ha contribuito a costituire la Rete Disarmo ed è stato tra i promotori della Campagna Italiana contro le Mine. Il 10 dicembre 1997, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la pace a Jody Williams e alla Campagna Internazionale per la messa al bando contro le mine, ha rappresentato la Campagna italiana nella cerimonia di Oslo. Ha organizzato incontri e momenti di dialogo tra rappresentanti di diverse tradizioni religiose come contributo delle fedi alla costruzione della pace, fra cui il forum “Il cammino di liberazione delle fedi del Mediterraneo” tenutosi a Bari nel dicembre 2005. Ha contribuito all'organizzazione di molte mobilitazioni in difesa dei diritti umani, contro la guerra e per il disarmo.

Come membro del direttivo della Tavola della Pace, ha contribuito a organizzare le edizioni dell'Assemblea dell'ONU dei popoli e la Marcia per la pace Perugia-Assisi dal 1993.

Come responsabile dell'area internazionale di Libera, ha preso parte a numerosi incontri internazionali anche presso le istituzioni comunitarie europee e presso le Nazioni Unite (in particolare l'agenzia United Nations Office Drugs and Crime[7]) dove a Libera è riconosciuto lo status consultivo. In questo contesto nel 2007 ha tenuto una relazione sul contributo della società civile nel contrasto alla criminalità organizzata. Ha contribuito a dar vita a Medlink, una rete di associazioni italiane impegnate nel tessere intrecci e reti di conoscenza, di scambio e di promozione dei diritti nel bacino del Mediterraneo con altre realtà della società civile. Ha promosso la costituzione di una rete europea di organizzazioni di società civile contro le mafie denominata Libera Europe. Ha dato vita a una rete Latinoamericana per la legalità e contro la criminalità organizzata denominata ALAS - America Latina Alternativa Social[8]. Attualmente il network comprende organizzazioni e coordinamenti di Argentina, Brasile, Ecuador, Colombia, Messico, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Perù, Bolivia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Collettive[modifica | modifica wikitesto]

  • Alcune voci per il Dizionario di teologia della pace, EDB, 1997
  • New global, Zelig, 2003
  • Il coraggio di cambiare, Cittadella, 2004
  • No alla guerra, Piemme, 2005
  • Quaderno africano, Frassinelli, 2005
  • Strappare un abbraccio difficile, Cittadella, 2006[9]
  • Quando la coscienza non è addormentata, Cittadella, 2008
  • Chiesa del Concilio dove sei?, Cittadella, 2009
  • Quale sicurezza nella città degli uomini, Cittadella, 2010
  • Quando il male ci interroga, Cittadella, 2015

Personali[modifica | modifica wikitesto]

Prefazioni a[modifica | modifica wikitesto]

  • Tonino Bello, Profeta... abbastanza, La Meridiana
  • N. Capovilla ed E. Tusset, Nei sandali degli ultimi, Paoline, 2005
  • A. Sala, Per una solidarietà intelligente, EMI, 2007
  • T. Bello, Il fuoco della pace, Romena 2007
  • Gli Africani salveranno Rosarno, a cura di A. Mangano, Terrelibere.org, 2009)
  • N. Tanno, Tutta colpa di Robben, Ensemble, 2012
  • S. Magarelli, Disturbare il manovratore, EMI, 2013
  • U. Di Maggio, Siciliani di diventa, Coppola Ed., 2013
  • Wim Dierckxsens, Marcelo di fronte ad un mondo di banchieri e guerrafondai, ed. autorinediti, 2013
  • A. Armenante, Anche Dio lavora e noi non gli mettiamo i contributi, Areablu ed., 2014
  • Stella Morra e Cristina Simonelli, Parole a rischio. La Bibbia alla prova della storia, ed. Effata, 2015
  • Brunetto Salvarani e Odoardo Sermellini, De Andrè. La buona novella la vera storia di un capolavoro, Edizioni Terra Santa, 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pro Civitate Christiana | Cittadella di Assisi, su Pro Civitate Christiana | Cittadella di Assisi. URL consultato il 6 settembre 2016.
  2. ^ Home, su Commissione "spirito di Assisi", 29 agosto 2017. URL consultato il 15 luglio 2020.
  3. ^ Libera International | Towards a world free from mafias and corruption, su www.liberainternational.eu. URL consultato il 6 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2016).
  4. ^ Libera - Home page, su www.libera.it. URL consultato il 6 settembre 2016.
  5. ^ Mosaico dei giorni, su Mosaico di pace. URL consultato il 1º aprile 2019.
  6. ^ La Voce - Settimanale Cattolico - Informazione dall'Umbria, su La Voce. URL consultato l'11 luglio 2019.
  7. ^ United Nations Office on Drugs and Crime, su unodc.org. URL consultato il 6 settembre 2016.
  8. ^ ALAS | América Latina Alternativa Social, su www.red-alas.net. URL consultato il 6 settembre 2016.
  9. ^ (FR) À l’école de Bartimée, su Revue Christus. URL consultato il 15 luglio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59394304 · ISNI (EN0000 0000 0232 3218 · WorldCat Identities (ENviaf-59394304
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