Tom Grennan

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Tom Grennan
Tom Grennan - Haldern Pop Festival 2017 - Alexander Kellner - 2.jpg
Tom Grennan in concerto nel 2017
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereIndie pop
Periodo di attività musicale2014 – in attività
EtichettaInsanity
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

Tom Bevin Grennan (Bedford, 8 giugno 1995) è un cantante britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prima di avviare una carriera musicale, Grennan era intenzionato a diventare calciatore: infatti militò per il Luton Town per diverso tempo, passando poi al Northampton Town e all'Aston Villa.[1]

A partire dal 2014, mentre frequentava l'università, Grennan iniziò ad esibirsi per strada e nei locali, incoraggiato dai suoi amici dopo averlo sentito cantare Seaside dei The Kooks ad una festa. In un pub venne notato da un talent scout della Insanity Records, il quale gli ha offerto un contratto.[2] Ha esordito nel 2016 con il singolo Something in the Water, che ha anticipato l'EP omonimo. In seguito ha partecipato in diverse trasmissioni radiofoniche e televisive come Live Lounge e Later... with Jools Holland,[3] per poi apparire come guest star nel video di Charli XCX Boys.[4]

Il 6 luglio 2018 ha messo in commercio il suo primo album Lighting Matches, posizionatosi al numero 5 nella classifica britannica degli album e certificato in seguito disco d'oro per le 100 000 copie vendute.[5] Nel marzo 2021 ha pubblicato il suo secondo album Evering Road,[6] a cui farà seguito un tour promozionale previsto fra gli ultimi mesi del 2021 e i primi del 2022.[7] L'album debutta al vertice della classifica britannica con 17 322 unità, regalando al cantante la sua prima numero uno in madrepatria.[8]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Extended play[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 – Something in the Water
  • 2017 – Release the Brakes
  • 2017 – Found What I've Been Looking For

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Come artista principale[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 – Something in the Water
  • 2017 – Praying
  • 2017 – Found What I've Been Looking For
  • 2017 – Royal Highness
  • 2018 – I Might
  • 2018 – Wishing on a Star
  • 2018 – Sober
  • 2018 – Barbed Wire
  • 2018 – Run in the Rain
  • 2020 – This Is the Place
  • 2020 – Oh Please
  • 2020 – Amen
  • 2021 – Little Bit of Love
  • 2021 – Let's Go Home Together (con Ella Henderson)

Come artista ospite[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) My United: Tom Grennan, Manchester United, 22 giugno 2019. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  2. ^ (EN) Hannah J. Davies, Tom Grennan: the pop wideboy putting dark days behind him, su The Guardian, 28 dicembre 2017. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  3. ^ (EN) Tom Grennan finds what he's been looking for, su The CALMzone, 21 settembre 2017. URL consultato il 12 marzo 2021.
  4. ^ (EN) Ellie Bate, All 60 Boys From Charli XCX's New Music Video, "Boys", su BuzzFeed, 28 luglio 2017. URL consultato il 12 marzo 2021.
  5. ^ (EN) Nick Roseblade, Tom Grennan - Lighting Matches, su Clash, 16 luglio 2018. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  6. ^ (EN) David Smyth, Tom Grennan - Evering Road review: he's angling for Capaldi's crown, su Evening Standard, 12 marzo 2021. URL consultato il 12 marzo 2021.
  7. ^ (EN) Will Richards, Check out Tom Grennan's new UK headline tour dates for 2021, su New Musical Express, 26 febbraio 2021. URL consultato il 12 marzo 2021.
  8. ^ (EN) James Masterton, Charts analysis: Tom Grennan scores first chart-topping album, su Music Week, 19 marzo 2021. URL consultato il 19 marzo 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN3431153184546427100008 · ISNI (EN0000 0004 6680 2348 · GND (DE1162445386 · WorldCat Identities (ENviaf-3431153184546427100008