Tolosa (Spagna)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Tolosa
comune
Tolosa – Stemma
Tolosa – Veduta
Localizzazione
StatoSpagna Spagna
Comunità autonomaFlag of the Basque Country.svg Paesi Baschi
ProvinciaGuipúzcoa.svg Guipúzcoa
Territorio
Coordinate43°08′N 2°04′W / 43.133333°N 2.066667°W43.133333; -2.066667 (Tolosa)Coordinate: 43°08′N 2°04′W / 43.133333°N 2.066667°W43.133333; -2.066667 (Tolosa)
Altitudine75 m s.l.m.
Superficie37,39 km²
Abitanti17 888 (2007)
Densità478,42 ab./km²
Comuni confinantiAlbiztur, Alegia, Alkiza, Altzo, Amezketa, Anoeta, Araitz (NA), Berastegi, Gaztelu, Hernialde, Ibarra, Ikaztegieta, Irura, Leaburu, Legorreta, Lizartza, Mancomunidad de Enirio-Aralar, Villabona
Altre informazioni
Cod. postale20400
Prefisso(+34) 943
Fuso orarioUTC+1
Codice INE20071
TargaSS
PatronoGiovanni Battista
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Tolosa
Tolosa
Sito istituzionale
Oria (fiume); Chiesa di Santa María
Mercato del Trugladillo
Archivio Provincial
Convento di San Francisco
Plaza de Toros
Idiaquez, Molino e Chiesa di Santa María

Tolosa è un comune spagnolo di 17.642 abitanti situato nella comunità autonoma dei Paesi Baschi, nell'antica provincia di Guipúzcoa, a 28 km da San Sebastián, capitale della provincia, a 64 km da Pamplona e 47 km dalla frontiera francese.

Il nome le fu dato dal suo fondatore Alfonso X, re di Castiglia, secondo l'uso del tempo di assegnare alle nuove città il nome di altre località già consolidate e potenti, come era già in questo caso la città francese di Tolosa che in occitano è chiamata appunto Tolosa. Situata nella stretta valle del fiume Orio, che qui confluisce con i fiumi Araxes e Berastegi, è una cittadina dotata di industrie cartarie e del relativo indotto industriale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il re Alfonso VIII che nel 1200 aveva annesso al regno di Castiglia il territorio guipuzcoano, con il matrimonio con Eleonora d'Aquitania entrò in possesso di terre nell'altro versante dei Pirenei. Per il controllo di queste terre risultava necessario e vitale che l'obbligatorio passaggio attraverso Guipúzcoa fosse sicuro, decise allora di rafforzare il potere della Corona creando dei centri abitati da uomini liberi nei punti strategici delle strade che portavano oltre frontiera. Per questo motivo nei territori di Guipuzcoa nel corso di tre secoli oltre alla preesistente San Sebastián nacquero ben trenta città di questo tipo. In base a un progetto di organizzazione generale del territorio nel 1256 Alfonso X il Savio fondò la nuova città di Tolosa dandole anche il cosiddetto Fuero, cioè lo statuto, con cui le si riconosceva un potere giurisdizionale e, per favorirne il popolamento, l'esenzione dal pagamento delle imposte di ingresso nelle altre città spagnole, eccetto Siviglia, Murcia e Toledo, allora esistente che favorì soprattutto i commercianti.

Nel 1290 in seguito a un disastroso incendio della città, un editto reale concesse anche il privilegio di esenzione dal pagamento di imposte dovute al re. Questo privilegio, che era esclusivo per la città, portò poi nel 1463 ad un macabro episodio. Presentandosi a Tolosa, ignaro dell'esistenza del privilegio, l'esattore delle imposte ne pretese il pagamento dai cittadini i quali rifiutarono e, di fronte alle minacce di sanzioni da parte dell'esattore, alcuni di essi lo ammazzarono decapitandolo ed esposero la sua testa in alto sulla gogna. Venuto a conoscenza del fatto, il re Enrico IV si recò personalmente a Tolosa per rendere giustizia e vendicare il povero esattore, ma gli autori dell'omicidio fuggirono prima che egli arrivasse. Il re ordinò allora di distruggere la casa dove era avvenuto il fattaccio, mentre gli giunse una petizione della giunta di Guipúzcoa che chiedeva il perdono per gli assassini motivandolo opportunamente. Il re allora decise di perdonare i ribelli e di riconoscere il privilegio per il futuro.

Nel 1307 il re concesse alla città l'utilizzazione delle miniere reali; nel 1322 il re permise di costruire cartiere all'interno della città utilizzando le acque dei fiumi, nel 1442 emise un decreto per cui chi doveva andare dalla Navarra ai porti della provincia di Guipúzcoa era obbligato a seguire la strada che passava per Tolosa e non per altre vie e a questo proposito si istituì nel 1503 una Dogana che rimase in funzione fino al 1841. Nel 1469 un altro disastroso incendio colpì la città e si dovettero ricostruire diversi edifici. Nel 1678 ci fu un'inondazione che aggiunse altri danni; altre inondazioni si ebbero nel 1762, 1787 e 1801, per cui si rese inevitabile la costruzione di apposite opere di difesa dalle acque. Alla serie dei disastri che colpirono la città va aggiunto anche l'incendio del 1503.

Nel 1794 Tolosa fu occupata dai francesi e nuovamente fu occupata dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte nella successiva Guerra d'indipendenza e la città soffri le conseguenze della guerriglia che si sviluppò contro i francesi che esercitarono pesantemente l'occupazione. Alla metà del XIX secolo Tolosa fu fatta capitale della provincia, ma dieci anni dopo il titolo fu trasferito a San Sebastián ovviamente con la perdita dei relativi organi amministrativi.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

I monumenti principali sono nel centro storico racchiuso per tre lati dalle Mura di difesa della città manca nel quarto lato perché la difesa è affidata al fiume Oria e sono: le chiese di San Francisco del 1676, di Santa Maria del XV secolo, delle Corazonistas del 1922, di San Pedro del XVI secolo, le ermitas (piccole chiese o cappelle) di San Blas del XIII secolo rifatta nel 1820, di San Juan de Arramele del XIII secolo riedificata nel 1849, di San Cebrian del XVI secolo, i conventi di San Francisco del XVI secolo e di Santa Clara del XVII secolo, il mercado del Trugladillo del 1895, L'Ayuntamiento del 1702, i palazzi: di Justicia del 1853, di Idiaquez del XVIII secolo al posto di un'antica casa-torre distrutta da un incendio, di Atodo del 1558, della Diputación del 1853, l'Archivio provinciale del 1904, le Casas consistoriales del XVII secolo e le case Iturriza del 1812 e di beneficiencia del 1920. Caratteristico è il Café Iruna locale dell'Ottocento che conserva arredamento e decorazioni dell'epoca e può interessare il Museo Xaxa con collezioni di utensili per la confetteria e la cereria.

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

A 25 km ci sono: Azpeitia con belle case antiche e belle chiese e il Convento di Sant'Ignazio di Loyola ( in basco Loiola Sandutegia) del XVII secolo costruito su un terreno della famiglia Loyola e della regina Anna Maria d'Asburgo con la caratteristica disposizione degli edifici che rappresenta un'aquila in volo ad ali spiegate.

Feste[modifica | modifica wikitesto]

Le feste più famose sono quelle del carnevale (in basco Inateriak) che furono proibite durante la dittatura franchista considerate feste pagane; per aggirare il divieto furono chiamate Feste di primavera e il regime chiuse un occhio. Durante i giorni dell'ultima settimana di carnevale, la città si paralizza, tutta dedicata a partecipare alle varie manifestazioni che hanno il culmine nei giorni di giovedì grasso, domenica e martedì. I cittadini vengono svegliati all'alba dal lancio di mortaretti che annunciano l'apertura delle feste del giovedì con balli per le strade al suono di bande musicali mascherate fino a notte fonda quando inizia la Tamborrada; alla domenica la diana (sveglia) viene data da strumenti a fiato e si continua a cantare, ballare e mangiare in compagnia, sempre di domenica c'è la sfilata di carri carnevaleschi con persone mascherate e in costume e la partecipazione di personaggi diabolici e streghe. La festa patronale di San Giovanni Battista si celebra il 24 giugno. Un importante evento folkloristico è rappresentato dal Certamen de masas corales concorso internazionale di corali di diversi paesi. Evento strettamente culturale è la Semana cultural Zumardi in cui durante una settimana si tengono, riunioni, conferenze e congressi su argomenti di attualità ed ecologia.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN125506624 · GND (DE4381862-6
Spagna Portale Spagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Spagna