Tito (discepolo di Paolo)

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San Tito
Saint Titus (Kosovo, 14th c. Pech Patriarch., S. Nicholas church).jpg

Vescovo

Nascita  ?
Morte dopo il 69
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 26 gennaio

San Tito (... – post 69) fu uno dei più stretti collaboratori di Paolo di Tarso, che gli indirizzò una delle sue lettere pastorali.

Secondo la tradizione fu vescovo di Creta.

È venerato come santo da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tito è noto solo attraverso le lettere di Paolo, in quanto gli Atti degli Apostoli non lo menzionano. È anche il destinatario della Lettera a Tito, che però, insieme alle altre due lettere pastorali (le due lettere a Timoteo), è considerata pseudoepigrafa (cioè non scritta da Paolo sebbene l'autore affermi di esserlo) dalla critica moderna.

Greco di origine pagana, venne probabilmente convertito al cristianesimo dallo stesso Paolo. Gli fu frequentemente vicino durante tutti i suoi viaggi, particolarmente nei difficili rapporti con l'irrequieta comunità di Corinto.[1]

Attorno al 50 accompagnò Barnaba e Paolo al concilio di Gerusalemme per discutere con gli apostoli circa la libertà dell'adesione alla legge giudaica per i nuovi convertiti di origine pagana.[2]

Nelle lettere pastorali, è definito dall'autore «vero figlio nella fede comune»,[3] e si dice che Tito era stato posto a guida della Chiesa di Creta, per poi andare in seguito in Epiro, a Nicopoli,[4] e in Dalmazia.[5]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Tito a Candia

Le Chiese orientali ne fanno memoria il 25 agosto.

La Chiesa cattolica fissava per la sua celebrazione la data del 4 gennaio, ma papa Pio IX (1846-1878) spostò la sua festa al 6 febbraio. Con la riforma del calendario dei santi operata da papa Paolo VI nel 1969 la sua memoria è stata fissata al 26 gennaio e unita a quella dell'altro discepolo di Paolo destinatario delle lettere pastorali, Timoteo.

Reliquie[modifica | modifica wikitesto]

Nella chiesa di San Tito a Candia sull'isola di Creta si venera il suo cranio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Seconda lettera ai Corinzi 7,5-7; 8,16-24.
  2. ^ Lettera ai Galati 2,9.
  3. ^ Lettera a Tito, 1,4.
  4. ^ Lettera a Tito 3,12
  5. ^ Seconda lettera a Timoteo 4,10).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]