The Bachelor - L'uomo dei sogni (programma televisivo)

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The Bachelor - L'uomo dei sogni
Anno 2003
Genere Reality show
Durata 120 min
Produttore Magnolia
Presentatore Cristina Parodi
Regia Duccio Forzano
Rete Canale 5

The Bachelor - L'uomo dei sogni è stato un reality show trasmesso da Canale 5 in prima serata dal 26 giugno 2003 per cinque settimane.

Condotto da Cristina Parodi, il programma era basato su un format di origine statunitense e trasmesso dalla ABC nel 2002, intitolato anch'esso The Bachelor.[1]

La versione italiana è stata adattata da Barbara Boncompagni, Fabrizio Gasparetto e Christophe Sanchez.[2]

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo della trasmissione era trovare la donna ideale per il "bachelor" ("lo scapolo") protagonista della trasmissione, rappresentato nell'unica edizione realizzata da Francesco Peccarisi, ex calciatore pugliese e imprenditore.[1][3] Da una suite di un lussuoso hotel di Roma, poteva osservare la vita di venti ragazze dai 22 ai 30 anni che vivevano all'interno di una villa a Ronciglione (VT) per contendersi lo "scapolo d'oro".[1] Peccarisi osservava così gli incontri di ciascuna delle ragazze con famiglia e amici, valutandone quindi i modi con un occhio di riguardo al bon ton,[4] avendo anche la possibilità di incontrare le pretendenti in cene a lume di candela o weekend in capitali europee.[1][5]

Durante la puntata settimanale, in onda in prima serata, la conduttrice Cristina Parodi commentava da uno studio i filmati registrati durante l'ultima settimana insieme ai protagonisti.[1]

Dopo cinque puntate delle sette previste (la chiusura fu anticipata a causa dei bassi ascolti), Peccarisi scelse come "donna ideale dell'uomo dei sogni" la genovese Sabrina Poddine, che vinse un anello di fidanzamento del valore di 15mila euro.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione non raccolse i consensi del pubblico e della critica, che reputava ormai troppo abusata la formula del corteggiamento in televisione, rappresentata già da diversi programmi tra i quali Uomini e donne.[2][6]

In particolar modo, il reality fu battuto negli ascolti dal diretto concorrente in onda su Rai 1, la trasmissione di Antonella Clerici Adesso sposami, anch'essa incentrata su temi sentimentali; la prima puntata del programma di Cristina Parodi ottenne infatti poco più di tre milioni di ascoltatori e uno share del 16,88%, risultato nettamente inferiore ai 4milioni e 417mila (25,31%) sintonizzati su Rai 1.[7] Il produttore Giorgio Gori motivò i bassi ascolti affermando che a causa della stagione estiva il bacino d'ascolto era più anziano e meno interessato a questo tipo di produzione.[8]

A causa del suo insuccesso, la trasmissione fu ridotta a cinque puntate rispetto alle sette previste.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Baroni, pp. 36-37
  2. ^ a b Grasso, p. 56
  3. ^ Cristina Zagaria, Il principe azzurro? In tv, in la Repubblica, 28 giugno 2003. URL consultato il 13 maggio 2016.
  4. ^ Sebastiano Messina, Più che principe è un abile cocomeraro, in la Repubblica, 14 luglio 2003. URL consultato il 13 maggio 2016.
  5. ^ Leandro Palestini, La tv resuscita l'harem, in la Repubblica, 25 giugno 2003. URL consultato il 13 maggio 2016.
  6. ^ Sebastiano Messina, Ecco il principe ma dov'è Cenerentola?, in la Repubblica, 27 giugno 2003. URL consultato il 13 maggio 2016.
  7. ^ Rai batte Mediaset nella sfida dei reality, in la Repubblica, 27 giugno 2003. URL consultato il 13 maggio 2016.
  8. ^ La Parodi sconfitta dalla Clerici, in la Repubblica, 28 giugno 2003. URL consultato il 13 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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