Tempio di Atena (Paestum)

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Tempio di Atena (Paestum)
Tempio di Cerere
Paestum BW 2013-05-17 13-58-28.jpg
Il Tempio di Atena.
CiviltàGreca
StileDorico
EpocaVI secolo a.C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneCapaccio Paestum
Amministrazione
PatrimonioParco Archeologico di Paestum
ResponsabileGabriel Zuchtrieghel
Sito webwww.museopaestum.beniculturali.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°25′28.21″N 15°00′19.36″E / 40.424503°N 15.005378°E40.424503; 15.005378

Il tempio di Atena a Paestum

Il tempio di Atena o tempio di Cerere (circa 500 a.C.) è un tempio greco che si trova a Paestum, nel comune di Capaccio Paestum in provincia di Salerno, costruito nel Santuario settentrionale, in posizione diametralmente opposta rispetto al Santuario meridionale, dove si ergono il tempio di Nettuno e la Basilica.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato su un rilievo artificiale del terreno, sul precedente santuario distrutto probabilmente da un incendio, presenta in facciata un alto frontone e un fregio dorico, ornato da metope incassate nell'arenaria, su colonne doriche lievemente slanciate.[1] La struttura è più semplice di quella dei due templi dedicati ad Era (detti "tempio di Nettuno" e "Basilica"): presenta il pronao e la cella ma è privo di adyton, ovvero la camera del tesoro sul retro della cella.

Concepito seguendo un innovativo schema di proporzioni equilibrate, che si traducono nel rapporto di 6 colonne frontali e 13 laterali di uguale dimensione e forma, il santuario presentava una fastosa cromatura.[2]

Uno dei due capitelli superstiti del pronao

L'interno dell'ampio pronao presentava sei colonne in stile ionico, di cui quattro frontali e due laterali, di cui restano soltanto le basi e due capitelli; questi ultimi, come nel caso della "Basilica", nascono da un collarino ornato. Sembra essere il primo esempio della presenza dei due ordini, dorico e ionico, nello stesso edificio, non solo nel colonnato ma anche nella trabeazione e nel coronamento del tempio[3].

Della profonda cella destinata ad accogliere la statua della dea non rimane quasi più nulla: è visibile solo il pavimento sopraelevato di circa 1 metro e le tracce di scale laterali che portavano probabilmente al tetto.[4]

Durante lo scavo in profondità del 1937, a cura di Amedeo Maiuri, sono venute alla luce delle terrecotte architettoniche che hanno permesso di ricostruire il tetto dell'edificio del periodo arcaico, uno dei più antichi di Poseidonia.[5]

Tradizionalmente il tempio era stato attribuito a Cerere, ma in seguito al ritrovamento di numerose statuette in terracotta che raffigurano Atena, si propende per una dedica a questa divinità.

In epoca tardo antica, intorno all'VIII secolo, la struttura venne adibita a chiesa: il santuario venne chiuso con mura fra le colonne, le pareti della cella furono abbattute, l'ambulacro a Sud fu utilizzato per le sepolture. Tali strutture vennero eliminate durate le campagne di scavo degli anni Quaranta del Novecento[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emanuele Greco, Ilaria D'Ambrosio e Dinu Theodorescu, Guida archeologica e storica agli scavi, al museo ed alle antichità di Poseidonia Paestum, La Colomba, 1995, p. 34. URL consultato il 21 luglio 2018.
  2. ^ Fausto Zevi e Mimmo Jodice, Paestum, Banco di Napoli, 1990, p. 92. URL consultato il 21 luglio 2018.
  3. ^ Bianchi Bandinelli p. 55
  4. ^ Emanuele Greco, Ilaria D'Ambrosio e Dinu Theodorescu, Guida archeologica e storica agli scavi, al museo ed alle antichità di Poseidonia Paestum, La Colomba, 1995, p. 35. URL consultato il 21 luglio 2018.
  5. ^ Raimon Graells i Fabregat, Fausto Longo e Gabriel Zuchtriegel, Le armi di Athena. Il santuario settentrionale di Paestum, Arte'm, 2017, p. 48, ISBN 9788856906080. URL consultato il 21 luglio 2018.
  6. ^ Emanuele Greco, Ilaria D'Ambrosio e Dinu Theodorescu, Guida archeologica e storica agli scavi, al museo ed alle antichità di Poseidonia Paestum, La Colomba, 1995, p. 36. URL consultato il 21 luglio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ranuccio Bianchi Bandinelli, Enrico Paribeni, L'Arte dell'antichità classica. Grecia, Torino, UTET, 1986, p. 55.
  • Gisela Marie Augusta Richter, L'arte greca, Torino, Einaudi, 1969, p. 23.
  • Marina Cipriani e Giovanni Avagliano (a cura di), Il restauro dei templi di Poseidonia: un intervento di conservazione, Ravenna, Valerio Maioli, 2007.
  • Salvatore Aurigemma, Vittorio Spinazzola e Amedeo Maiuri, I primi scavi di Paestum (1907-1939), Ente per le Antichità e i Monumenti della Provincia di Salerno, 1986.
  • Gaston Salvatore (a cura di), Paestum : i templi e il Museo, Milano, Franco Maria Ricci, 1989.
  • Emanuele Greco, Ilaria D'Ambrosio e Dinu Theodorescu, Guida archeologica e storica agli scavi al museo ed alle antichità di Poseidonia Paestum, Taranto, La Colomba, 1995.
  • Fausto Zevi (a cura di), Paestum, Napoli, Banco di Napoli, 1990.
  • Anna Maria Biraschi ... [et al.] (a cura di), Culti greci in Occidente, Vol. 3 Poseidonia-Paestum, Taranto, Istituto per la storia e l'archeologia della Magna Grecia, 2012.
  • Emanuele Greco e Dinu Theodorescu (a cura di), Poseidonia-Paestum, Roma, École française de Rome, 1980-.
  • Emanuele Greco, Magna Grecia, Nuova ed. riveduta e aggiornata, Roma, Laterza, 2008.

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