Sunny Afternoon

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Sunny Afternoon
ArtistaThe Kinks
Tipo albumSingolo
Pubblicazione3 giugno 1966
Durata3:36
Album di provenienzaFace to Face
GenerePop rock
Pop barocco
Music hall
EtichettaPye Records
Reprise Records
ProduttoreShel Talmy
Registrazione13 maggio 1966; Pye Studios (No.2), Londra
Noten. 14 Stati Uniti
n. 1 Regno Unito
n. 1 Irlanda
The Kinks - cronologia
Singolo successivo
(1966)

Sunny Afternoon è un brano musicale del gruppo rock britannico The Kinks, composto dal leader della band Ray Davies.[1] Pubblicata su singolo in Gran Bretagna il 3 giugno 1966, la traccia venne successivamente inserita nell'album Face to Face. Le accentuate sonorità da music hall e il satirico testo del brano sono parte del mutamento stilistico della band (iniziato nel 1965 con A Well Respected Man), che passò dai primi successi garage rock del periodo 1964-65 ad uno stile molto più raffinato e complesso.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Come la contemporanea Taxman dei Beatles, la canzone tratta della crescente pressione fiscale che il governo laburista di Harold Wilson stava applicando all'epoca nei confronti dei contribuenti britannici.[2][3] Se il brano di George Harrison era un'effettiva protesta contro le troppe tasse, Sunny Afternoon sembra piuttosto essere una satira delle preoccupazioni economiche della classe borghese britannica. Sunny Afternoon venne pubblicata su 45 giri (B-side I'm Not Like Everybody Else) il 3 giugno 1966 raggiungendo la vetta della classifica britannica UK Singles Chart il 7 luglio 1966, scalzando dalla cima Paperback Writer dei Beatles e restandoci per due settimane consecutive.[4] La traccia arrivò al numero 1 anche in Irlanda (18 luglio 1966). In America, raggiunse la posizione numero 14 della Billboard Hot 100 nell'autunno '66.[5] Pitchfork Media ha inserito Sunny Afternoon alla posizione numero 200 nella sua lista "The 200 Greatest Songs of the 1960s".[6]

Tracce singolo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Sunny Afternoon - 3:36
  2. I'm Not Like Everybody Else - 3:29

Cover[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata reinterpretata da numerosi artisti inclusi The Standells sul loro album del 1967 The Hot Ones!, i Nuovi Angeli nel 1966 in italiano con il titolo L'Orizzonte è azzurro anche per te, Jimmy Buffett nel disco Fruitcakes (1994), Arjen Anthony Lucassen in Strange Hobby (1997), Stereophonics nel DVD Live at Morfa Stadium (1999), Tommy Scott, in duetto con Tom Jones, sull'album di Jones Reload (1999), Bob Geldof sulla compilation Great Songs of Indifference (2005) e The Cat Empire che eseguirono il brano nel 2009. Infine, i Take That utilizzarono la base strumentale della traccia per la loro canzone Kidz sull'album del 2010 Progress.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Interview with Ray Davies on the BBC website
  2. ^ MacDonald, Ian. 2005, pag. 200
  3. ^ Everett, 2010, pag. 48
  4. ^ Bartley Gorman King of the Gypsies, su Maxim. URL consultato il 18 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2010).
  5. ^ Billboard Hot 100, in Billboard, vol. 78, nº 40, Nielsen Company, 1966, pp. 18. URL consultato il 30 giugno 2011.
  6. ^ The 200 Greatest Songs of the 1960s

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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