Differenze tra le versioni di "Alcmeone di Crotone"

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(cancello l'anno di nascita (non precisabile, alla luce della discussione sulla datazione riportata nel testo))
 
== Introduzione ==
Quasi tutte le informazioni superstiti circa Alcmeone di Crotone sono state messe in discussione dagli studiosi: essi si sono chiesti se fosse un medico o un "fisiologo" ("impegnato ad indagare la natura") [[presocratico]], se fosse un pitagorico o in relazione con i pitagorici, se il suo atteggiamento scientifico fosse da qualificare come "empirico", se realmente avesse, primo in Occidente, praticato la dissezione del corpo umano a fini scientifici, se il ruolo centrale da lui attribuito - secondo le fonti dossografiche - al [[cervello]] nel coordinare le sensazioni non fosse da ridimensionare.<ref>L. Perilli, ''Alcmeone di Crotone tra filosofia e scienza. Per una nuova edizione delle fonti'', in «Quaderni Urbinati di Cultura Classica», N. S., Vol. 69, No. 3 (2001), p. 56.</ref>
 
Negli ultimi decenni la revisione critica delle testimonianze e dei frammenti di Alcmeone ha determinato di fatto il superamento di tutti quegli "entusiasmi", certamente prematuri, che vorrebbero il crotoniate "il padre dell'[[anatomia]], della [[fisiologia]], dell'[[embriologia]], della [[psicologia]], della [[medicina]] stessa".<ref>G. E. R. Lloyd, ''Metodi e problemi della scienza greca'', trad. it., Laterza, Bari-Roma 1993, pp. 281-332.</ref>
Si è aperta, in tal modo, sul piano metodologico, la via per una comprensione autenticamente "storica" della figura di Alcmeone, dimensionata nel tempo ed "in situazione".<ref>{{SEP|alcmaeon|Alcmaeon|Carl Huffman|win2008}}</ref>
 
Moltissimi frammenti dei testi scomparsi, ma citati particolarmente da Teofrasto, sono stati raccolti da Codellas (1932) e da questi è possibile evincere il suo pensiero. Si può pertanto affermare che Alcmeone è stato il primo filosofo naturalista (Strata, 2014). Robert Doty (2007) ha ripercorso la storia per quell’epocaquell'epoca straordinaria di Alcmeone, giungendo a concludere che le sue scoperte devono essere considerate rivoluzionarie al pari di quelle di Copernico e di Darwin. Da notare che il grande Aristotele negò i rapporti fra cervello e fenomeni mentali in quanto toccando il cervello, non si hanno sensazioni e il cuore è ultimo a morire, localizzando dunque qui le capacità della mente.
 
== Biografia ==
Dalla vita di Alcmeone non sappiamo molto. [[Aristotele <ref>''Metafisica'' A 5. 986a 22</ref>]] riferisce che, «quanto all'età», «Alcmeone era giovane quando [[Pitagora]] era vecchio».<ref>''Metafisica'' A 5, 986a 22.</ref> Tuttavia, il passo non è contenuto in tutti i manoscritti né concordemente riferito dai commentatori antichi.
 
Contemporanei e diretti interlocutori di Alcmeone furono, secondo [[Diogene Laerzio]] <ref>[[Diogene Laerzio]], ''Vite dei filosofi'', VIII 83 (A 1, 1)</ref>, [[Brontino]], Leonte e [[Batillo]]; personaggi considerati da Giamblico «Pitagoricipitagorici»<ref>(''Vita di Pitagora'', 132; 194; 267).</ref>.
Dal punto di vista cronologico, risulta incerto se il [[floruit]] di Alcmeone sia da individuare nell'ultimo quarto del VI secolo, o piuttosto al principio o a metà (e oltre) del V secolo a.C.<ref>L. Perilli, ''op. cit.'', p. 56.</ref>. Nel complesso il periodo più apprezzato dagli interpreti moderni è quello che va all'incirca dal 490 al 430 a.C.<ref>G. E. R. Lloyd, ''op. cit.'', p. 288.</ref>.
 
 
== Indagine sulla natura e medicina ==
Diogene Laerzio (VIII 83) considera Alcmeone «discepolo di [[Pitagora]]»: il suo impegno avrebbe riguardato «per lo più» la «[[medicina greca|medicina]]». Tra i "fisiologi" viene annoverato da [[Teofrasto]] <ref>''De sensu'', 25-26</ref>. Secondo il giudizio di Galeno <ref>''De elem. sec. Hippocr''., I, 9.</ref>, Alcmeone, allo stesso modo di [[Melisso di Samo]], [[Parmenide]], [[Empedocle]], [[Gorgia]], [[Prodico]] e degli autori antichi in genere, scrisse un'opera ''Sulla natura''. Per [[Favorino]]<ref>fr. 25 [[Fragmenta historicorum Graecorum|F.H.G'']]. III 581</ref> e [[Clemente Alessandrino]]<ref>'Strom''. I 78</ref> sarebbe stato addirittura il primo a comporre un discorso intitolato ''Perì physeos''. La sola attestazione che fa diretto riferimento ad Alcmeone come ''medicus'' è quella di [[Calcidio]]<ref>''In Tim. c''. 237 p. 279</ref>, risalente al IV secolo d.C.
 
Per il periodo storico in esame (VI-V secolo a.C.), la distinzione tra fisiologia/filosofia e medicina risultava essere non ancora strutturata: non solo «la linea di demarcazione fra questi due ambiti doveva essere fluida», ma all'interno dell'indagine ''"perì physeos"'' confluivano sia lo studio della natura, che del corpo umano e, più in generale, per gli enti tutti, apprezzati e osservati nella loro globalità.<ref>A. Krug, ''La medicina nel mondo classico'', trad. it. Firenze 1990, Giunti, pp. 47 e ss.</ref>
 
== La salute come equilibrio tra proprietà opposte ==
Il dossografo greco [[Aezio (filosofo)|Aezio]], attivo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., attribuisce ad Alcmeone la [[teoria umorale|teoria medica]], divenuta molto comune fra i greciGreci, della salute come equilibrio (''[[isonomia]]'') tra elementi o proprietà (''dynameis'') opposte<ref>''Dox''. 442)</ref>:
{{citazione|Alcmeone dice che la salute dura fintantoché i vari elementi, umido secco, freddo caldo, amaro dolce, hanno uguali diritti (''isonomia''), e che le malattie vengono quando uno prevale sugli altri (''monarchia''). Il prevalere dell'uno o dell'altro elemento, dice, è causa di distruzione. […] La salute è l’armonical'armonica mescolanza delle qualità (opposte)|A. Maddalena in G. Giannantoni), ''op. cit.'', p. 241.}}
 
Simile dottrina ricorre, altresì, nel trattato ippocratico ''Sull'antica medicina'' (cap. 14) datato dalla critica agli ultimi decenni del V secolo a.C.:
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