Smilax

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Smilax
Smilax aspera.jpg
Frutti di Smilax aspera
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Smilacaceae
Genere Smilax

Smilax è un genere di circa 300–350 specie, diffuso in tutto il mondo nelle zone tropicali e subtropicali.[1] In Cina, ad esempio, ne sono state trovate circa 80, 39 delle quali endemiche, mentre ce ne sono 20 nel nord del Messico. Sono piante floreali, molte delle quali legnose e/o spinose della famiglia delle Smilacaceae. Occasionalmente le specie non legnose come la Smilax herbacea sono separate come genere Nemexia

Esse prendono il nome scientifico dal mito greco di Croco e della ninfa Smilace (Smilax): sebbene questo mito abbia numerose varianti, esso è comunque centrato intorno all'amore non corrisposto di un mortale che viene trasformato dagli dei in una pianta di zafferano e la ninfa dei boschi, di cui era innamorato, viene trasformata nella pianta che da lei prende il nome.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le Smilace crescono come arbusti, formando boschetti impenetrabili. Esse crescono come rampicanti anche su alberi e altre piante alte fino a 10 m, le loro spine uncinate permettono di arrampicarsi sui loro rami. Il genere comprende sia specie a foglia caduca che sempreverdi. Le foglie hanno forma di cuore e la loro lunghezza varia da 4 a 30 cm, a seconda della specie.

Le piante fioriscono in maggio e giugno con fiori bianchi o verdi a grappoli. Se vi è impollinazione, la pianta produce una bacca sferica di colore dal rosso brillante al blu-nero di diametro da 5–10 mm che matura in autunno.

La bacca è di tessuto gommoso e ha un grosso seme sferico al centro. Il frutto rimane intatto durante l'inverno, quando gli uccelli e altri animali se ne cibano per sopravvivere. I semi passano intatti nelle feci degli animali. Poiché molte colonie di Smilax sono cloni singoli che sono stati diffuse dal rizoma, i due sessi possono non essere presenti in un luogo, nel qual caso non si ha formazione di frutto.

Smilax è una pianta molto resistente, capace di crescere dai suoi rizomi dopo essere stata tagliata o arsa da un incendio boschivo. Questo, insieme al fatto che gli uccelli e gli altri piccoli animali che se ne cibano ne diffondono i semi su vaste aree, rende molto difficile disfarsi della pianta. Essa cresce al meglio in terreni boscosi umidi con un'acidità del suolo di pH tra 5 e 6. Questi semi hanno le migliori probabilità di crescita dopo essere stati esposti al gelo.

Blue admiral (Kaniska canace) millepiedi su S. china

Oltre alle loro bacche, che forniscono un'importante cibo a uccelli e ad altri animali durante l'inverno, queste piante offrono protezione a molti animali. I rami spinosi possono effettivamente proteggerli dai predatori più grossi, che non possono penetrare nel groviglio spinoso. Cervi e altri mammiferi erbivori ne mangiano le foglie, come fanno anche alcuni invertebrati quali i lepidotteri (farfalle e falene) che spesso suggono il nettare dai fiori.

Tra i lepidotteri che utilizzano le Smilax vi sono le Hesperiidae come la Tagiades litigiosa, le Pieridae come le Eurema smilax[2], o falene come il peculiare e talvolta non volatile genere Thyrocopa. Particolarmente ghiotti di Smilax sono certi millepiedi Nymphalidae, ad esempio quelli di:

  • Faunis
  • Kaniska canace; blue admiral, di S. china
  • Phalanta phalantha; common leopard, di S. Tetragona

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Un estratto dalle radici di alcune specie, la più significativa S. ornata (sarsapariglia giamaicana), vengono utilizzate per produrre la bevanda sarsaparilla e altre root beer come la popolare Baba Roots dalla Jamaica. Due specie, S. domingensis e S. havanensis, sono utilizzate nella tradizionale bevanda cubana chiamata pru.[3] Le radici possono essere usate anche in minestre o stufati. Le radici giovani possono essere mangiate crude o cotte e hanno gusto di asparago e le bacche possono essere mangiate crude o cotte. Le frittelle imbottite di smilax o fúlíng jiābǐng (cinese semplificato: 茯苓夹饼; cinese tradizionale: 茯苓夾餅), sono un tradizionale spuntino della zona di Pechino. La S. glabra viene utilizzata nella farmacologia cinese. È anche un ingrediente-chiave nel dessert medico cinese guīlínggāo (cinese semplificato: 龟苓膏; cinese tradizionale: 龜苓膏; letteralmente "gelatina di tartaruga e sarsapariglia (Smilax glabra)"), che utilizza le sue proprietà per formare certi tipi di gelatina.

Le polverose radici della sarsapariglia giamaicana sono note come Rad. Sarzae. Jam. In farmacologia e sono utilizzate come medicina tradizionale contro la gotta nei Paesi dell'America latina. Il Koehler's Medizinal-Pflanzen del 1887 discute la sarsaparilla americana (S. aristolochiifolia), ma già verso il 1569, nel suo trattato dedicato alla sifilide, lo studioso persiano Imad al-Din Mahmud ibn Mas'ud Shirazi diede una dettagliata valutazione delle proprietà medicinali della radice cinese.[4]

È scritto che la Diosgenina, una sapogenina steroide, proviene dalla S. menispermoidea.[5] Altre componenti attive ritenute presenti in varie specie sono la parillina, detta anche sarsaparillina o smilacina, acido sarsapico, sarsapogenina e sarsaponina.

Grazie ai fiori ricchi di nettare, specie quali la sarsapariglia americana (S. aristolochiifolia) e la S. officinalis, sono anche utili piante da miele.

La decorazione floreale smilax è l'Asparagus asparagoides[6][7] ad esempio in una versione di Harvey, la prima scena descrive la casa come se fosse festonata con smilax.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Smilax china, frutto ancora acerbo


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kew World Checklist of Selected Plant Families
  2. ^ (EN) John F. Tooker, Peter F. Reagel e Lawrence M. Hanks, Nectar Sources of Day-Flying Lepidoptera of Central Illinois (PDF), su life.illinois.edu, 2002.
  3. ^ (EN) Sandor, The Art of Fermentation, Chelsea Green, pp. 162–163, ISBN 978-1-60358-286-5.
  4. ^ F. Speziale, Introduction, 9; H. Tadjbakhshi, Hôpitaux et médecins avicenniens en Iran à l'époque savafide, 27-28 in Fabrizio Speziale (ed.), Hospitals in Iran and India. Leiden and Boston: Brill, 2012
  5. ^ (EN) S.Mirunalini and Shahira, Novel Effects Of Diosgenin – A Plant Derived Steroid; A Review (PDF), su PhOL - PharmacologyOnLine, 2011.
  6. ^ smilax, in Merriam-Webster Online Dictionary.
  7. ^ smilax at yourdictionary.com

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