Sindrome di Chuck Cunningham

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La famiglia Cunningham nella prima stagione di Happy Days, in cui è presente anche il personaggio di Chuck (il primo in alto).

Con il termine sindrome di Chuck Cunningham si intende, in un'opera televisiva, la scomparsa di un personaggio inizialmente presente, senza che venga fornita alcuna spiegazione.

Se gli autori intendono rimuovere un personaggio, elaborano in genere delle situazioni per spiegare la sua assenza nel prosieguo della serie, ad esempio la sua morte o la partenza per un viaggio. Nella "sindrome", un personaggio si limita a sparire senza che venga spiegato agli spettatori il motivo. Questi personaggi vengono rimossi dalla storia, mentre tutti gli altri continuano ad andare avanti come se il personaggio non fosse mai esistito.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ideazione di una serie televisiva, si prevedono tutta una serie di personaggi, sia protagonisti che comprimari. Alcuni avranno grande successo, arrivando fino alla conclusione, mentre altri saranno cancellati con qualche espediente; altri ancora saranno longevi, ma nel corso degli anni possono allontanarsi dalle scene temporaneamente e poi ritornare, spesso su richiesta degli spettatori o per motivi personali degli stessi attori.

Ci sono infine personaggi inizialmente inseriti nel cast principale, ma poi cancellati dopo un certo numero di episodi e senza alcuna spiegazione, al punto che, nel prosieguo della serie, il resto del cast si comporta come se quel determinato personaggio non fosse mai esistito.[1]

La definizione nasce con Happy Days, telefilm trasmesso dal 1974 e andato in onda per svariate stagioni. Nei primi episodi, la famiglia Cunningham è composta dai genitori, Howard e Marion, e da tre figli, Richie, Joanie e Chuck. Quest'ultimo, interpretato da Gavan O'Herlihy, è il fratello maggiore e dovrebbe avere il ruolo di mentore verso il protagonista Richie. Tuttavia, con il passare delle settimane di programmazione, il personaggio diventa sempre meno interessante per il pubblico che gli preferisce il "ribelle" Fonzie, nato come figura marginale e che invece pian piano assumerà un ruolo sempre più rilevante nelle vicende della serie, prendendo idealmente il posto che doveva essere di Chuck nei confronti del fratello minore.

Le cose non cambiano neppure con la seconda stagione, in cui il personaggio viene interpretato da un nuovo attore, Randolph Roberts. Gli sceneggiatori decidono dunque di eliminare il personaggio facendolo semplicemente sparire dalla scena, e da quel giorno Howard e Marion parleranno sempre e solo dei loro "due" figli.[2]

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

La "sindrome", già presente nelle produzioni precedenti, si è diffusa nel tempo soprattutto nelle situation comedy e nelle soap opera, visto che la lunghezza della loro programmazione consentiva di far dimenticare facilmente personaggi ritenuti indifferenti per il pubblico. Tra i personaggi cancellati senza spiegazione possiamo citare, a mero titolo di esempio:

  • Oliver in La famiglia Brady. Per qualche tempo gli sceneggiatori inserirono un bambino biondo, il cugino Oliver appunto. Il personaggio scomparve poi senza ragione, probabilmente perché non incontrò il favore degli spettatori;
  • Victor Bergman, Paul Morrow e David Kano in Spazio 1999. I personaggi vengono eliminati nella seconda stagione senza fornire alcuna spiegazione agli spettatori, e senza che vengano mai menzionati dagli altri interpreti negli episodi successivi; In realtà lo sceneggiatore Johnny Byrne aveva tentato di inserire una spiegazione che lasciasse intuire l’assenza di Bergman, ovvero che fosse morto per decompressione, ma il nuovo produttore Freiberger decise di eliminare questa parte dall'edizione finale del copione.[3]
  • Banta Arano in UFO Robot Goldrake. Nelle prime puntate dell'anime robotico era il classico personaggio presente nelle opere di Gō Nagai, corpulento e pasticcione, cui erano affidate le scene comiche della trama, ma ad un terzo della serie praticamente scomparve senza alcuna spiegazione;[4]
  • April Curtis in Supercar. È il tecnico informatico di KITT che sostituisce la precedente collega nella seconda stagione. Tuttavia, all'inizio della terza stagione viene rimossa senza alcuna spiegazione dal ritorno di Bonnie Barstow, e i protagonisti non la menzioneranno mai nel prosieguo della serie. In questo caso sembra che il protagonista dello show, David Hasselhoff, abbia fatto pressioni sui produttori affinché riassumessero la McPherson al posto della Holden.[5]
  • Nella serie giudiziaria Matlock viene introdotta alla fine della prima stagione il personaggio di una giovane studentessa di legge, Cassie Phillips, che rimarrà come semplice archivista fino alla fine della seconda stagione, al termine della quale sparirà dalle scene senza alcuna giustificazione;
  • Eddie in Kickin' It - A colpi di karate. È un ragazzo di colore un po' goffo presente nelle prime due stagioni della serie, ma che non comparirà più i seguito senza che venga data alcuna spiegazione al riguardo;
  • Judy Winslow in Otto sotto un tetto. La più piccola dei tre fratelli Winslow è un personaggio marginale presente nelle prime quattro stagioni. Scompare nella quinta stagione senza spiegazione, e la sua famiglia si comporta come se non fosse mai esistita;
  • Tre personaggi in Una bionda per papà. Ivy e Penny Baker, rispettivamente la madre e la sorella di Carol (entrambe presenti nella sigla originale), scompaiono senza spiegazione dopo la prima stagione. Un altro esempio è Brendan Lambert, il figlio più piccolo di Frank che è sempre stato in secondo piano rispetto al resto della famiglia e nell'ultima stagione scompare senza essere più nominato.
  • Marie e Mrs. Rodriguez della serie Papà a tempo pieno erano due dei personaggi principali della prima stagione, ma nelle successive tre stagioni non fanno più apparizioni, non venendo più nemmeno menzionate;
  • Amy Jessup in Fringe. Dopo essere apparsa nei primi due episodi della seconda stagione, Amy suscitò un certo interesse sia perché aveva il codice di sicurezza che le permise di vedere i casi riservati della divisione Fringe, cosa impossibile per un agente che non era nella squadra, sia perché collegò tali casi a citazioni bibliche, come avevano fatto in passato altri ma mai con così tanta precisione. Inoltre era chiaro che si fosse sviluppato un certo feeling con il protagonista maschile Peter Bishop. Tuttavia dal terzo episodio della seconda stagione Amy sparì e non venne mai più menzionata;[6]
  • Daniel Goodman in Bones. Goodman, nella prima stagione della serie, era il direttore del Jeffersonian Institute dove lavora il team di ricercatori forensi che collabora ai casi dell'FBI, e che era in rivalità con il dottor Jack Hodgins. All'inizio della seconda stagione viene detto che è partito per un anno sabbatico, in previsione di un suo possibile ritorno, ma poi è stato sostituito definitivamente da un nuovo direttore, Camile Saroyan, che rimarrà fino alla fine della serie;[7]
  • In Italia, un caso del genere si è verificato nel 2010 nel cast della soap Un posto al sole, con la cancellazione improvvisa e senza spiegazioni del personaggio di Alfredo Benvenuto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nick Parisi, La sindrome del personaggio dimenticato, su wwwwelcometonocturnia.blogspot.com, 22 settembre 2016.
  2. ^ (EN) Andrew Young, 10 TV Characters Who Just Disappeared, su WhatCulture.com, 14 marzo 2017. URL consultato il 26 novembre 2020.
  3. ^ LA PRIMA SERIE DI SPAZIO 1999 ERA PER METÀ ITALIANA - GIORNALE POP, su giornalepop.it, 14 febbraio 2019. URL consultato il 15 settembre 2020.
  4. ^ Goldrake - Atlas UFO Robot - Gli Eroi, su encirobot.com. URL consultato il 7 novembre 2019.
  5. ^ Knight Rider (TV Series 1982–1986) - IMDb. URL consultato il 15 gennaio 2021.
  6. ^ 10 tv characters who just disappeared - Amy Jessup - Fringe - what happened, su whatculture.com. URL consultato il 21 novembre 2020.
  7. ^ (EN) Andrew Young, 10 TV Characters Who Just Disappeared, su whatculture.com, 14 marzo 2017. URL consultato il 26 novembre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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