Seriola fasciata

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Ricciola fasciata
Seriola fasciata.jpg
S. fasciata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Osteichthyes
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Percoidei
Famiglia Carangidae
Genere Seriola
Specie S. fasciata
Nomenclatura binomiale
Seriola fasciata
Bloch, 1793

La ricciola fasciata (Seriola fasciata) è un pesce di mare appartenente alla famiglia Carangidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa piccola ricciola è una specie tropicale e subtropicale diffusa nelle regioni calde dell'Oceano Atlantico che è penetrata in anni recenti nel mar Mediterraneo in virtù della tropicalizzazione di questo mare. È segnalata per il bacino occidentale lungo le coste francesi e spagnole ed è abbastanza occasionale. Nei pressi dell'isola di Lampedusa sembra essersi stabilita una discreta popolazione (analogamente a quanto avviene per Seriola rivoliana e Seriola carpenteri). Nelle acque ioniche siciliane, i giovanili di questa specie vengono comunemente catturati attorno ai FADs, durante il periodo della pesca alla Lampuga Coryphaena hippurus[1].
Ha abitudini costiere ed è meno pelagica delle altre ricciole per cui si può vedere spesso presso il fondale. I giovani si radunano in superficie sotto oggetti galleggianti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alla ricciola ha corpo meno appiattito ventralmente, con profilo più fusiforme, simile a quello del pesce pilota o di uno sparide. La parte posteriore dell'osso mascellare, che nella ricciola è alta e larga quanto l'occhio, è invece bassa. Il lobo allungato all'inizio della seconda pinna dorsale, tipico della ricciola e ancor più della ricciola falcata, è appena accennato.
Il colore del dorso è scuro con riflessi violacei mentre le regioni addominali e i fianchi sono bianco madreperlaceo. I giovani (fino ad una trentina di centimetri) portano 8 fasce più scure sul corpo.
Misura fino a 75 cm.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tiralongo, F., Tibullo, D., Messina, G., Lombardo, B.M. (2018): New records of two carangid species from the south-east coast of Sicily (Ionian Sea) and considerations about their presence and abundance. Acta Adriatica 59(2): 225-230

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • LOUISY P., (2006), Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, Il Castello, Trezzano sul Naviglio (MI)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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