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Alepes djedaba

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Alepes djedaba
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
SuperordineAcanthopterygii
OrdinePerciformes
FamigliaCarangidae
GenereAlepes
SpecieA. djedaba
Nomenclatura binomiale
Alepes djedaba
(Fabricius)
o
(Forsskål), 1775
Sinonimi

Alepes djedabba (Forsskål, 1775)
(errore ortografico)
Alepes djeddaba (Forsskål, 1775)
(errore ortografico)
Atule djedaba (Forsskål, 1775)
Atule kalla (Cuvier, 1833)
Caranx djedaba (Forsskål, 1775)
Caranx djedabba (Forsskål, 1775)
(errore ortografico)
Caranx djeddaba (Forsskål, 1775)
(errore ortografico)
Caranx kalla Cuvier, 1833
Caranx microbrachium Fowler, 1934
Scomber djedaba Forsskål, 1775
Selar djedaba (Forsskål, 1775)
Selar kalla (Cuvier, 1833)
[2][3]

Areale

Alepes djedaba (Fabricius, 1775 (FishBase)) o (Forsskål, 1775 (WoRMS)), noto in italiano come carango indopacifico[4], è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Carangidae.

Questa specie ha corpo ovale piuttosto alto e compresso lateralmente. Le pinne dorsali sono due, la prima breve e triangolare, la seconda lunga con un lobo rilevato anteriore. La pinna anale è simile alla seconda dorsale, ha due raggi spinosi anteriori staccati dal resto della pinna. La pinna caudale è forcuta. La linea laterale ha un'evidente curva verso il basso all'altezza della pinna pettorale. Lungo la linea laterale le scaglie sono ingrandite (scutelli), in particolare nella parte posteriore. La colorazione è grigiastra sul dorso e bianca sul ventre. La parte posteriore della linea laterale e la pinna caudale sono gialle. La taglia massima raggiunge i 40 cm ma normalmente non supera i 25[5][6].

Distribuzione e habitat

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Questa specie si incontra nell'Indo-Pacifico tropicale compreso il mar Rosso. Attraverso la migrazione lessepsiana si è stabilito nel mar Mediterraneo orientale dove è diffuso soprattutto lungo le coste egiziane, israeliane e libanesi dove è molto comune. Fa vita pelagica ma sempre vicino alle coste, specialmente quelle scogliose. Frequenta spesso le acque torbide[5][6].

Forma banchi[6].

Alimentazione

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Nel Mediterraneo si nutre soprattutto di pesci[5], nell'areale originale cattura anche crostacei[6].

Le uova sono pelagiche[6].

Ha una certa importanza per la pesca commerciale. Viene catturata, anche in grandi quantità, con reti da posta e reti da circuizione[6].

  1. (EN) Smith-Vaniz, W.F. & Williams, I. 2016, Alepes djedaba, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. Alepes djedaba, su fishbase.de. URL consultato il 27 novembre 2025.
  3. Alepes djedaba, su marinespecies.org. URL consultato il 27 novembre 2025.
  4. Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 27 novembre 2025.
  5. 1 2 3 (EN) Alepes djedaba, su Atlas of Exotic Species in the Mediterranean, CIESM - Mediterranean Science Commission. URL consultato il 10/12/2015.
  6. 1 2 3 4 5 6 (EN) Alepes djedaba, su FishBase. URL consultato il 10.12.2015.

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Collegamenti esterni

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