Serafino De Tivoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Serafino De Tivoli (Livorno, 22 febbraio 1825Firenze, 1º novembre 1892) è stato un pittore e militare italiano.

Al pascolo, 1859

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo dei fratelli Markò, inizialmente eseguì soprattutto studi di paesaggi. Nel 1848 partì volontario con Giuseppe Garibaldi e partecipò alla Battaglia di Curtatone e Montanara.

Nel 1855, insieme a Saverio Altamura si recò a Parigi, per seguire da vicino le discussioni che erano sorte intorno a Gustave Courbet ed ai pittori della Scuola di Barbizon. Nello stesso anno si recò a Londra, in occasione della Esposizione Universale. Contemporaneamente accolse i nuovi concetti propagati dal naturalismo romantico di Alexandre-Gabriel Decamps, di Constant Troyon e di Théodore Rousseau, oltre allo spirito paesaggistico di Jean-Baptiste Camille Corot.[1] Tornò a Firenze entusiasta della nuova pittura realista e ne riferì gli echi. Fu uno dei primi esponenti del movimento pittorico dei macchiaioli e partecipò attivamente alle discussioni che si tenevano al caffè Michelangiolo di Firenze, tanto da essere soprannominato "il papà della macchia" [2].

Lavorò nella campagna senese, assieme a Lorenzo Gelati e al pittore leccese Saverio Altamura, prendendo parte alla cosiddetta Scuola di Staggia.

Dipinse la realtà così come appariva, usando la tecnica della macchia, ma rimanendo, più di altri pittori macchiaioli, alquanto legato alle fusioni tonali dei pittori di Barbizon.

Nel 1864 ritornò a Londra, dove si trattenne per alcuni anni. Nel 1873 si recò a Parigi, per studiare il movimento degli Impressionisti; a questo periodo risale il suo capolavoro, L'antica pescaia a Bougival.

Serafino De Tivoli nei musei[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.IV, pag.171
  2. ^ Il valore dei dipinti dell'Ottocento - G. L. Marini - Ed. Umberto Allemandi & C.- XVIII - anno 2000

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN18320574 · ISNI (EN0000 0000 6686 0565 · GND (DE130041386 · ULAN (EN500009562 · CERL cnp00648519