Selma (Calanca)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Selma
frazione
Selma – Stemma
Selma – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden matt.svg Grigioni
RegioneMoesa
ComuneCalanca
Territorio
Coordinate46°19′00″N 9°07′00″E / 46.316667°N 9.116667°E46.316667; 9.116667 (Selma)Coordinate: 46°19′00″N 9°07′00″E / 46.316667°N 9.116667°E46.316667; 9.116667 (Selma)
Altitudine977 m s.l.m.
Abitanti29 (2014)
Altre informazioni
Cod. postale6545
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3811
TargaGR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Selma
Selma
Sito istituzionale

Selma (toponimo italiano; in dialetto ticinese "Selme"[senza fonte]) è una frazione di 29 abitanti del comune svizzero di Calanca, nella regione Moesa (Canton Grigioni).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Selma è situato in Val Calanca, sulla sponda sinistra del torrente Calancasca; dista 25 km da Bellinzona e 117 km da Coira. Il punto più elevato del comune è a quota 2 674 m s.l.m. sul Piz de Groven, in corrispondenza del confine con Santa Maria in Calanca e la frazione di Cauco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Selma prima degli accorpamenti comunali del 2015

Dal 1851[1] al 31 dicembre 2014 è stato un comune autonomo che si estendeva per 2,91 km²; il 1º gennaio 2015 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Arvigo, Braggio e Cauco per formare il nuovo comune di Calanca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita autostradale più vicina è Roveredo, sulla A13/E43 (13 km), mentre la stazione ferroviaria di Grono, in disuso, dista 12 km.

La frazione è raggiungibile tramite autopostale da Grono (tragitto di circa 27 minuti)[senza fonte]. Da Selma parte una funivia per Landarenca[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cesare Santi, Selma, in Dizionario storico della Svizzera, 8 dicembre 2016. URL consultato il 23 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980
  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000
  • AA. VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, p. 517

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN239671973 · GND (DE4837100-2
Svizzera Portale Svizzera: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Svizzera