Sandro Massimini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Sandro Massimini (Milano, 20 marzo 1942Milano, 9 giugno 1996) è stato un attore, regista e coreografo italiano.

L'esordio[modifica | modifica wikitesto]

Inizia giovanissimo la carriera teatrale; già a diciassette anni, quando debutta al fianco di Pupella Maggio. La sua predilezione, ai prodromi della carriera, inclinava al cabaret, era infatti uno degli animatori del Nebbia Club di Milano, interpretando sceneggiature di Franco Nebbia, Enrico Vaime, oltre a spettacoli redatti da Ennio Flaiano ed Umberto Eco.

ma il suo vero esordio fu nella rivista Goliardica IMPARA l'ARPA, AUTORI CARLO GALANTE E PIERO GHERARDI (anche regista) coreografa Elsa Grado orchestra diretta dal maestro Buonocore (marito di Pinuccia Nava)al teatro Manzoni di Milano. Faceva parte del coro con Walter Valdi. Protagonisti Lucio Morelli e Gigi Carletti, allora allievi dell'Accademia de' Filodrammatici

Gli anni '60[modifica | modifica wikitesto]

Attorno al 1965 la sua carriera subì una svolta, cominciò a cimentarsi con l'organizzazione di sfilate mondane. Divenne un notissimo coreografo, brillando grazie a capacità non comuni. Alcuni lo hanno definito il precursore dell'attuale moda- spettacolo. Toccò le passerelle più prestigiose del mondo, come Milano, Tokyo e New York, restando nel mondo della moda per circa dieci anni.

Il Re dell'Operetta[modifica | modifica wikitesto]

Tornato al suo primo amore, Massimini si avvicinò all'Operetta, genere scaduto e semi abbandonato, rivitalizzandolo. Lo adattò al tempo, ripulendolo delle volgarità e snellendolo velocizzando la rappresentazione, accostandola per certi versi al musical. La rinascita partì da Trieste, ove restò per ben quindici anni. Da allora, per riconoscenza, Massimini non volle più saltare un'edizione dell'Estate Triestina, allietandola con la sua presenza. Per il Teatro Verdi (Trieste) debutta nel 1970 come Sigismondo Cogoli ne Al cavallino bianco con Tony Renis ed Aldo Fabrizi nel Teatro Stabile Politeama Rossetti, poi nel 1971 come Jim Boy ne Il Fiore delle Hawaii di Paul Abraham con Daniela Mazzucato e Gloria Paul e Njegus ne La vedova allegra (operetta) con la regia e coreografia di Gino Landi, nel 1972 Petit Gris in Cin Ci La con Miranda Martino e Sergio Tedesco, nel 1974 Il professor Galileo ne La donna perduta di Giuseppe Pietri con Aurora Banfi ed Ugo Benelli, nel 1975 La gaffe ne Il Paese dei Campanelli e Herman in Rose-Marie di Rudolf Friml e Herbert Stothart con Daniele Formica, nel 1978 nel Teatro Lirico Giuseppe Verdi James Jacques Bondy ne La duchessa di Chicago, nel 1980 Don Mimì Parascandalo ne La Rosa di Stambul di Leo Fall e nel 1981 Stinchi ne L'acqua cheta con Anna Campori e William Matteuzzi, nel 1983 Angelo Michele Bisson in Madama di Tebe di Carlo Lombardo con Max Renè Cosotti, nel 1984 Janczi in Vittoria e il suo ussaro di Abraham con Armando Ariostini e Vincenzo Manno e dal 1985 fino al 1986 Napoleone di Saint-Cloche ne La Bajadera di Emmerich Kálmán.

Nel 1972 è Njegus nella prima rappresentazione nel PalaRuffini di Torino di "La vedova allegra" diretta da Vito Molinari con Eno Mucchiutti e Carlo Campanini.

Da tutti considerato il Re dell'Operetta, Massimini si spense prematuramente a causa di un cancro al pancreas.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Pino Nugnes, Sandro Massimini Storia dell'Operetta. Edizioni Ricordi, Milano, 1984.

News[modifica | modifica wikitesto]

  • Articolo del Corriere della sera dell'11 giugno 1996 sulla scomparsa di Sandro Massimini

Media[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90174550 · ISNI (EN0000 0004 1963 3334 · SBN IT\ICCU\CFIV\117967