Salvatore Cherchi

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Salvatore Cherchi
Salvatore cherchi.jpg

Presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias
Durata mandato 1º giugno 2010 –
1º luglio 2013
Predecessore Pierfranco Gaviano
Successore Roberto Neroni
(Commissario regionale)

Sindaco di Carbonia
Durata mandato 13 maggio 2001 –
30 maggio 2010
Predecessore Antonangelo Casula
Successore Maria Marongiu (Vicesindaco)

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XI, XII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico della Sinistra, Progressisti
Circoscrizione Sardegna
Collegio Iglesias, Carbonia
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX, X, XIII
Gruppo
parlamentare
Partito Comunista Italiano, Democratici di Sinistra - L'Ulivo
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione Sardegna
Collegio Cagliari, Carbonia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Ingegneria Mineraria
Professione Ingegnere

Salvatore Cherchi (Banari, 15 novembre 1950) è un politico italiano, esponente del Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia di operai, a metà degli anni settanta si laurea in ingegneria mineraria presso l'Università di Cagliari. Questo titolo lo porta a trovare lavoro nell'area industriale di Portovesme, fatto che implica il doversi trasferire nel Sulcis, in particolare a Carbonia. Successivamente si dedicherà totalmente alla politica.

Carriera parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Cherchi viene eletto alla Camera nelle file del PCI nel 1983, confermandosi poi nel 1987. Passato al Partito Democratico della Sinistra (di cui sarà il primo segretario regionale) dopo lo scioglimento del PCI, nel 1992 e nel 1994 viene eletto al Senato, per poi iniziare una quinta e ultima legislatura in Parlamento nel 1996, sempre nelle file del PDS, stavolta alla Camera. Durante la sua attività parlamentare, Cherchi si è occupato soprattutto di finanza, ricoprendo nel corso degli anni incarichi di relatore del Bilancio dello Stato e delle varie leggi finanziarie nonché di componente di varie Commissioni parlamentari.

Sindaco di Carbonia e presidente della Provincia[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'esperienza parlamentare, Cherchi nel 2001 si candida alla guida della coalizione di centrosinistra come sindaco di Carbonia, città di cui era già stato consigliere comunale all'inizio della sua attività politica negli anni ottanta, ottenendo la vittoria al ballottaggio, con il 55% delle preferenze[1]. Cherchi prende quindi il posto di Antonangelo Casula ("primo cittadino" per 10 anni: tre mandati consecutivi, dal 1991 al 2001) alla guida di una delle due città capoluogo della allora istituenda provincia di Carbonia-Iglesias.

Nel giugno del 2006 si ricandida per un secondo mandato: anche in questo caso gli elettori carboniensi lo premiano e lo riconfermano nuovamente sindaco con quasi un plebiscito: Cherchi ottiene infatti il 79.8 %[2] dei consensi (contro nemmeno il 6 % del candidato della Casa delle Libertà ed il 10% del candidato di Alleanza Nazionale e UDC). In questi anni confluisce inoltre nel Partito Democratico e diviene il presidente dell'ANCI per i comuni sardi.

Nella primavera del 2010 si candida a Presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias per la coalizione di centrosinistra, formata da

Alle elezioni del 30 e 31 maggio 2010 ottiene il 50,35% dei voti, avendo la meglio sul candidato del centrodestra Giuseppe Madeddu, venendo eletto Presidente al primo turno. A causa dell'incompatibilità tra le cariche di sindaco e Presidente della Provincia, Cherchi lascia quindi la poltrona di sindaco di Carbonia, che nell'ultimo anno del mandato (prima delle nuove elezioni comunali) sarà affidata al vicesindaco, Maria Marongiu[3].

Il 7 maggio 2012, visto l'esito favorevole dello scrutinio del referendum richiedente l'abolizione delle quattro province sarde istituite nel 2001, Cherchi ha annunciato le sue dimissioni dalla Presidenza della sopprimenda provincia[4][5]. Tali dimissioni effettive dal momento della validazione del risultato referendario[5], sono in un secondo tempo state ritirate[6]. Il mandato di Cherchi è cessato il 1º luglio 2013, poco meno di due anni prima della naturale scadenza, con il commissariamento della provincia conseguenza della legge regionale 15 del 28 giugno 2013[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezioni, il misterioso percorso dei voti Risultati ribaltati in seggi «storici» per l'uno o l'altro schieramento, in La Nuova Sardegna, 29 maggio 2001. URL consultato il 1 giugno 2010.
  2. ^ Archivio Storico delle Elezioni, Ministero dell'Interno. URL consultato il 1 giugno 2010.
  3. ^ Cherchi incompatibile in Provincia, in La Nuova Sardegna, 27 aprile 2010. URL consultato il 1 giugno 2010.
  4. ^ Referendum sardo: quorum raggiunto, in Corriere.it, 8 maggio 2012. URL consultato il 10 maggio 2012.
  5. ^ a b In rispetto dell’esito del Referendum, il Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Salvatore Cherchi, ha deciso di dimettersi, Provincia di Carbonia-Iglesias, 7 maggio 2012. URL consultato il 10 maggio 2012.
  6. ^ Tore Cherchi ha ritirato le dimissioni, in La Nuova Sardegna, 6 giugno 2012. URL consultato l'11 agosto 2012.
  7. ^ Bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (PDF), nº 30, 1 luglio 2013, pp. 3-4. URL consultato il 4 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Sindaco, Comune di Carbonia. URL consultato il 1 giugno 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Carbonia Successore Carbonia-Stemma.png
Antonangelo Casula 2001 - 2010 Maria Marongiu (Vicesindaco)
Predecessore Presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias Successore Provincia di Carbonia-Iglesias-Stemma.png
Pierfranco Gaviano 2010 - 2013 Roberto Neroni (commissario regionale)
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