Rolando Rivi
| Beato Rolando Maria Rivi | |
|---|---|
Seminarista e martire | |
| Nascita | 7 gennaio 1931 a Castellarano |
| Morte | 13 aprile 1945 (14 anni) a Monchio |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 5 ottobre 2013 |
| Santuario principale | Chiesa di San Valentino, Castellarano |
| Ricorrenza | 29 maggio |
| Patrono di | ministranti di Modena-Nonantola |
Rolando Maria Rivi (Castellarano, 7 gennaio 1931 – Monchio, 13 aprile 1945) è stato un seminarista cattolico, ucciso da una formazione partigiana comunista durante la seconda guerra mondiale.
Venerato come beato dalla Chiesa cattolica, è patrono dei seminaristi e dei ministranti dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a San Valentino, frazione di Castellarano, secondo dei tre figli di Roberto Rivi e Albertina Canovi[1], entrò nel seminario di Marola nell'autunno del 1942, ma nel 1944, in seguito all'occupazione tedesca del paese, fu costretto a ritornare a casa. Nell'attesa di rientrare in seminario, non smise di indossare l'abito talare, nonostante il parere contrario dei genitori, preoccupati per i crescenti gesti di odio antireligioso diffusi nella zona: in quel frangente storico, gli atti di violenza e le uccisioni di sacerdoti divennero frequenti nell'Appennino tosco-emiliano[2].
Il rapimento e l'uccisione
[modifica | modifica wikitesto]Il 10 aprile 1945, nelle ultime settimane della guerra di liberazione, fu sequestrato da un gruppo di partigiani appartenenti alla 27ª Brigata Garibaldi "Dolo"[3][4][5][6], che costrinsero il quattordicenne a seguirli nella boscaglia. Ai genitori fu fatto pervenire un biglietto con scritto "Non cercatelo. Viene un attimo con noi partigiani".[4]
Secondo le testimonianze storiche e gli atti giudiziari emersi nel dopoguerra, il giovane venne ingiustamente accusato di essere una spia a favore dei fascisti[7]. Durante i tre giorni di prigionia, le ricostruzioni del processo di Lucca e la storiografia documentano che il ragazzo fu sottoposto a ripetute percosse e umiliazioni; i carcerieri lo spogliarono della veste talare, maltrattandolo fisicamente e deridendone la vocazione religiosa[3][8].
Dopo tre giorni di percosse, umiliazioni e sevizie, il 13 aprile venne condotto in un bosco in località Piane di Monchio, frazione di Palagano. Secondo le testimonianze, dopo aver trascorso un ultimo momento in preghiera, venne assassinato dal commissario politico del distaccamento partigiano con due colpi di pistola, uno alla tempia e uno al cuore[9][10][11]. Testimonianze agiografiche e alcune ricostruzioni riportano che il giovane fu costretto a scavarsi la fossa prima di essere ucciso, mentre gli atti processuali riportarono l'ordine dato ad altri membri di provvedere alla sepoltura del corpo[3]. Il cadavere fu occultato in una fossa poco profonda ricoperta di terra e foglie secche[11].
La sera del 14 aprile, seguendo le indicazioni fornite da alcuni partigiani, comprese quelle dello stesso assassino[12], il padre Roberto Rivi e don Alberto Camellini, curato di San Valentino, ne ritrovarono la salma. Il corpo presentava segni evidenti di violenza e il volto era coperto di lividi. L'indomani fu trasportato a Monchio, dove ebbe esequie e sepoltura provvisoria[13].
Dopo la Liberazione, il 29 maggio 1945, la salma fu traslata e tumulata nel cimitero di San Valentino, con l'omaggio di tutti i parrocchiani. Essendo divenuta la sua tomba meta di pellegrinaggi, il 26 giugno 1997, con una solenne cerimonia, gli venne data nuova sepoltura all'interno della chiesa di San Valentino, nel sacrario dei parroci della pieve.
Il processo
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1951 la Corte di Assise di Lucca rinviò a giudizio e condannò i responsabili dell'uccisione: Giuseppe Corghi, esecutore materiale, e Delciso Rioli, comandante della 27ª Brigata Garibaldi "Dolo". La pena comminata per omicidio fu di 23 anni di reclusione[3]. La condanna venne confermata nel 1952 dalla Corte di Assise di Appello di Firenze e divenne definitiva in Cassazione a 22 anni di carcere. I due scontarono tuttavia solo 6 anni di reclusione per effetto dei benefici dell'amnistia Togliatti e di successivi indulti[3][14].

La beatificazione
[modifica | modifica wikitesto]Il 7 gennaio 2006 l'arcidiocesi di Modena-Nonantola aprì la causa di canonizzazione. Nel maggio 2012, la competente commissione vaticana dei teologi "censori" ha approvato la validità del suo martirio in odium fidei.[15]
Il 28 marzo 2013 papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto che ne riconosce il martirio.[16] Il 5 ottobre 2013 si è celebrata la cerimonia di beatificazione davanti a migliaia di persone riunite nel Palazzetto dello Sport di Modena.[17][18]
La memoria liturgica del beato Rolando si celebra il 29 maggio, giorno della sua traslazione nel cimitero di San Valentino nel 1945.
La memoria
[modifica | modifica wikitesto]Nell'autunno 2013 fu inoltre approntata una mostra itinerante intitolata "Io sono di Gesù" composta di venti pannelli.[19] In alcune realtà come a Rio Saliceto la mostra fu boicottata dai genitori della locale scuola "Anna Frank"[19][20] con la motivazione che la mostra "infanga la memoria della Resistenza", ottennero la sospensione delle visite didattiche.[19][21] Il vescovo della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca replicò allo stop alle visite:
Iniziative di riconciliazione e commemorazioni storiche
[modifica | modifica wikitesto]Il 15 aprile 2018, nel 73º anniversario del martirio, la signora Meris Corghi, figlia di Giuseppe Corghi, in presenza del vescovo Massimo Camisasca, ha stretto la mano alla sorella e agli altri parenti ancora in vita del Martire, lanciando un messaggio di pace e di unione per la fine di tutte le guerre "...questa stretta di mano tra le nostre due famiglie sia il simbolo della giusta espiazione per l’odio fraterno per ogni padre, per ogni nonno, per ogni bisnonno che ognuno ha nella nostra famiglia tornato vivo dalla guerra".[22][23][24]
Sono diffuse in tutto il mondo reliquie del giovane, solitamente sotto forma di frammenti della cassetta di legno che ne custodì le spoglie[25]. Nel 2024 la tomba è stata oggetto di visita istituzionale da parte del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano[26].
Dibattito pubblico, intitolazioni e vandalismi
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni la figura di Rolando Rivi è stata spesso al centro di un acceso dibattito pubblico e istituzionale, in particolare riguardo all'intitolazione di spazi pubblici (vie, piazze, parchi) nei comuni dell'Emilia-Romagna. Molteplici mozioni presentate nei consigli comunali hanno incontrato l'opposizione dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) e di rappresentanti di forze politiche del centrosinistra (tra cui Partito Democratico e Rifondazione Comunista)[27][28]. Gli esponenti contrari hanno frequentemente argomentato il loro rifiuto temendo che la celebrazione istituzionale potesse prestarsi a operazioni di "revisionismo storico", percepite come tentativi di screditare la complessa memoria della Resistenza partigiana[29]. Nel 2013, ad esempio, alcune visite didattiche a una mostra sul beato presso la scuola elementare di Rio Saliceto vennero sospese a seguito delle proteste di alcuni genitori[30].
Le memorie dedicate a Rivi sul territorio sono state ripetutamente bersaglio di atti vandalici. In diversi episodi, targhe e monumenti commemorativi sono stati deturpati, divelti o imbrattati con vernice rossa e simboli politici d'area (come la falce e martello). Un episodio con vasta eco mediatica regionale si è verificato a Palagano nel giugno 2023, quando la targa posizionata nei boschi del martirio è stata pesantemente vandalizzata, suscitando dichiarazioni di ferma condanna da parte dell'amministrazione comunale e di vari esponenti politici, che hanno lamentato la persistenza di intolleranza ideologica a decenni di distanza dai fatti[31].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Andrea Muni, Bambini santi, ragazzi santi, Lulu.com editore, 2011, p. 71.
- ↑ Roberto Beretta, Storia dei preti uccisi dai partigiani, Piemme, 2005.
- 1 2 3 4 5 Gianluigi Briguglio, Il caso Rolando Rivi, in «Diacronie. Studi di Storia Contemporanea», n. 20, 4/2014. Consultabile online: OpenEdition.
- 1 2 "Sarà beatificata vittima dei partigiani comunisti", in Storia in rete, n. 91, maggio 2013, p. 4.
- ↑ Rolando Rivi sarà beato. Questa è la sua storia | Tempi.it, su tempi.it.
- ↑ Da "Il Foglio", su ilfoglio.it.
- ↑ Andrea Zambrano, Beato Rolando Maria Rivi. Il martire bambino, Imprimatur, 2014, p. 30.
- ↑ Mino Martelli, Una guerra e due resistenze, 1940-1946, Edizioni Paoline, 1976.
- ↑ Luigi Accattoli, Rolando Rivi ucciso a 14 anni da partigiani comunisti perché vestiva da prete, Corriere della Sera, aprile 1995 (ripubblicato in archivio L. Accattoli).
- ↑ Da "il Giornale", su ilgiornale.it.
- 1 2 Rolando Rivi, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 2 aprile 2013.
- ↑ Presto beato il seminarista ucciso dai partigiani - Vatican Insider, su vaticaninsider.lastampa.it.
- ↑ «Die decima quinta mensis aprilis 1945. Rivi Rolandus, filius Ruperti et Canovi Albertinae, statu celebs, e S. Valentino (Regii Lepidi) hic, aetate annorum 14, die 13 aprilis currentis, hora 19, per manus hominum iniquorum, in Comunione Sanctae Matris Ecclesiae, animam Deo reddidit. Cadaver autem eius, hodie, sacris persolutis exequiis, ac Missa celebrata, in coemeterio parochiali, sepultum est.» Atto di morte tratto dal registro parrocchiale di Monchio.
- ↑ Diventa beato Rolando Rivi. Fu trucidato dai partigiani, in il Giornale, ottobre 2013, su ilgiornale.it.
- ↑ "Sì alla beatificazione di Rolando Rivi", su il Resto del Carlino del 18 maggio 2012.
- ↑ PROMULGAZIONE DI DECRETI DELLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI Archiviato il 31 marzo 2013 in Internet Archive.. Rolando Rivi sarà beato il 5 ottobre, come ha annunciato l'arcivescovo di Modena monsignor Antonio Lanfranchi nel giorno della commemorazione della morte del seminarista ucciso dai partigiani il 13 aprile 1945.
- ↑ Rolando Rivi, "un prete in più" nella schiera dei beati su Agenzia Zenit del 5/10/2013
- ↑ Rolando Rivi è beato su Agenzia Zenit del 7 ottobre 2013
- 1 2 3 4 Scuola: impedita la visita mostra su Rolando Rivi | Cronaca | www.avvenire.it, su avvenire.it.
- ↑ Negri: grave il no alla mostra Rolando Rivi | Tempi.it, su tempi.it.
- ↑ Scuola elementare vieta mostra di Rolando Rivi | Tempi.it, su tempi.it.
- ↑ Da "Avvenire", su avvenire.it.
- ↑ Da "Famiglia Cristiana", su famigliacristiana.it.
- ↑ Da "La nuova Bussola Quotidiana, su lanuovabq.it.
- ↑ Aldo Cazzullo, Il sacerdote fucilato dai fascisti, il seminarista ucciso dai partigiani, in Corriere della Sera, 30 maggio 2021.
- ↑
Tg2 – Edizione delle ore 13:00, Rai News, 13 aprile 2024. - ↑ Una via per Rolando Rivi? Non a Reggio Emilia, ne La Nuova Bussola Quotidiana
- ↑ Rolando Rivi. A Novi di Modena ci sarà la prima strada intitolata al ragazzo ucciso, in Tempi, 6 novembre 2013.
- ↑ Scuola: impedita la visita mostra su Rolando Rivi, in Avvenire, 2013.
- ↑ Negri: grave il no alla mostra Rolando Rivi, in Tempi, 2013.
- ↑ Vandalizzata targa alla memoria di Rolando Rivi. La Lega: atto vile, su 24Emilia, 21 giugno 2023.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Mino Martelli, Una guerra e due resistenze, 1940-1946. Opere e sangue del clero italiano e in particolare romagnolo emiliano nella guerra e nella resistenza su due fronti, Bari, Edizioni Paoline, 1976.
- Paolo Risso, Rolando Rivi, un ragazzo per Gesù, Camposampiero, Edizioni Del Noce, 1997. ISBN 88-86115-85-7. Consultabile on line.
- Roberto Beretta, Storia dei preti uccisi dai partigiani, Casale Monferrato, Piemme, 2005. ISBN 88-384-8459-7.
- Emilio Bonicelli, Rolando Rivi seminarista martire (prefazione di Luigi Negri), Camerata Picena, Shalom, 2010. ISBN 978-88-8404-220-0.
- Emilio Bonicelli, Rolando Rivi testimone della verità, ne Il Nuovo Areopago, nn. 1-2/2014, pp. 45–49.
- Gianluigi Briguglio, Il caso Rolando Rivi, in «Diacronie. Studi di Storia Contemporanea», n. 20, 2014.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rolando Rivi
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Rolando Rivi, su causesanti.va, Congregazione delle cause dei santi.
- Rolando Rivi, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.
- (EN) Rolando Rivi, in GCatholic.org.
- rolandorivi.eu - Sito interamente dedicato a Rolando Rivi.
- Conferenza su Rolando Rivi del dott. Emilio Bonicelli, video integrale https://www.youtube.com/watch?v=y_SVhy-L368
- pievesanvalentino.it - Sito della pieve di San Valentino e dei luoghi del Beato Rolando Rivi
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 161790017 · ISNI (EN) 0000 0001 1132 6274 · LCCN (EN) no2016003780 · GND (DE) 143240846 |
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